Il grido degli esclusi '99

Il grido degli esclusi '99
Settembre '99

Notizie di Settembre 99

 
Pará:"Grido degli esclusi" finisce nel sangue
BRAZIL, 9 SEP 1999 (11:31) (STANDARD, PEACE/JUSTICE)
Il giorno del "5° Grido degli Esclusi" è diventato un giorno di violenza per la popolazione dello Stato del Pará (Brasile). Come riferito da fonti della MISNA, lo scorso 7 settembre la polizia militare ha represso a colpi di manganello, sparando proiettili di gomma e lanciando bobmbe lacrimogene le migliaia di manifestanti radunatisi a Belém e Abaetuba.
Il violento intervento della polizia ha causato almeno 15 feriti, tra cui donne e bambini, a Belém, e portato all'arresto di 3 persone, tra cui un minore, a Abaetuba. "L'azione degli agenti è stata pianificata e implacabile – hanno dichiarato fonti locali contattate dalla MISNA -.
I poliziotti hanno colpito, senza alcuna distinzione, donne incinte, anziani e bambini allo scopo di dare una dimostrazione di forza". Secondo stime non ufficiali, circa 2 milioni di persone hanno partecipato quest'anno all'iniziativa promossa dalle pastorali sociali della Conferenza Episcopale Brasiliana (Cnbb), in collaborazione con diversi organismi popolari tra cui il Movimento dei Lavoratori Senza Terra (Mst), la Centrale Unica dei Lavoratori (Cut), la Confederazione Nazionale dei Lavoratori dell'Agricoltura (Contag), per protestare contro la politica economica del Presidente Fernando Enrique Cardoso. Il "Grido" dei 'senza ruolo, né voce', che quest'anno era intitolato "Brasile: nessuno dei tuoi figli fugge la lotta", resta un grido di dolore. (FB)

Pará: organizzatori del "5° Grido degli esclusi" condannano violenza
BRAZIL, 9 SEP 1999 (12:58) (STANDARD, PEACE/JUSTICE)
Di fronte ai gravi incidenti verificatisi nello Stato del Pará (Brasile) in occasione del "5° Grido degli Esclusi", i promotori dell'iniziativa hanno emesso un comunicato di condanna della violenza che la MISNA pubblica qui di seguito.
"Noi, pastorali sociali della Conferenza Episcopale Brasiliana (Cnbb), Centrale Unica dei Lavoratori (Cut), Movimento dei Lavoratori Senza Terra (Mst), Chiesa Luterana, Chiesa Anglicana, Caritas, Movimento di Occupazione di Ananindeua (Moa) e altri organismi sociali popolari, intendiamo esprimere la nostra indignazione di fronte all'azione arbitraria e violenta della Polizia Militare dello Stato del Pará, comandata dal governatore Almir Gabriel e dal Segretario alla Sicurezza, Paulo Sette Câmara. Lo scorso 7 settembre, giorno del 'Grido degli Esclusi', in più di 1500 città di tutto il Brasile ha avuto luogo l'evento dal titolo 'Brasile: nessuno dei tuoi figli fugge la lotta'. Purtroppo, nello Stato del Pará si sono verificati episodi di violenza. In tutti gli Stati il 'Grido' si è svolto in forma pacifica, senza scontri con le forze di polizia.
Nel Pará, la popolazione ha di nuovo subito l'azione barbara della Polizia Militare. A Belém, gli 'esclusi' che partecipavano all'evento sono stati colpiti con proiettili di gomma, bombe lacrimogene e colpi di sfollagente. Ad Abaetuba i poliziotti hanno ammanettato e portato in carcere un minore. (...)
I feriti - donne, uomini, ragazzi, bambini e anziani - hanno riportato clavicole fratturate, oltre a lesioni corporali ed ematomi. Noi, organizzatori del 'Grido degli Esclusi' riaffermiamo che la nostra iniziativa ha l'obiettivo di denunciare le situazioni di ingiustizia e chiamare il popolo (...) a costruire una società che abbia come fondamenta la democrazia, la giustizia ed il benessere per tutti.
La storia del 'Grido degli Esclusi' ha dimostrato che negli ultimi 4 anni il partecipanti hanno dato vita all'evento senza violenza. Nel 1995, il 'Grido' ha interessato 180 città del Brasile, avendo come tema ispiratore 'La vita, in primo luogo'. Nel 1996, il 'Grido' si è esteso a 300 città e gli 'esclusi' hanno chiesto 'Giustizia e Pace, Lavoro e Terra per vivere'.
Nel 1997, in oltre 700 città del Paese gli 'esclusi' hanno manifestato domandando 'Giustizia e Dignità'. Nel 1998, il 'Grido' ha toccato 1000 città con il tema: 'Questo è il mio Paese: l'ordine è che nessuno soffra la fame'. In tutti questi anni non sono mai avvenuti episodi di violenza.
(...) Quest'anno, la Polizia Militare non ha permesso che si ripetesse il nostro percorso.
(...) Ha dato nuovamente una dimostrazione di forza. A noi, che abbiamo partecipato al 'Grido', non rimane che esprimere la nostra indignazione, assistere le vittime e sostenere la popolazione, che ha sempre più paura della polizia. Che il nostro sdegno abbia eco. Che le autorità ne vengano a conoscenza. Che il Brasile e il mondo sappiano come la Polizia Militare agisce nei confronti degli 'esclusi' del Pará.

Manifestate la vostra indignazione al governatore Almir Gabriel ed al segretario alla Sicurezza Paulo Sette Câmara".

  • Governador Almir Gabriel
    Palácio dos Despachos Rod. Augusto Monte Negro km 9
    66.823-010 Belém PA, Brasil
    Fax: 091/248–0133; phone: 091/248-1038; 248–1678.
    e-mail: cerimonial@prodepa.com.br
  • Dr. Paulo Sette Câmara, Secretário de Segurança Pública do Estado do Pará
    Tv. Arcipreste Manoel Teodoro, 305
    Fax: 091/223-4563; phone: 091/223-4795.
    e-mail: seguppa@libnet.com.br

Grido degli esclusi
11 settembre 1999
Secondo la valutazione di padre Luis Basseggio, assessore alla Pastorale sociale della CNBB (Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile), il 5° Grido degli Esclusi realizzato il 7 settembre scorso ha riunito circa un milione di persone in tutto il Paese. Nella città di Aparecida le bandiere dei manifestanti chiedevano l'allontamento del presidente Fernando Henrique Cardoso, ma il vero tema era"Brasile un tuo figlio non sfugge alla lotta"

LaCNBB vuole il plebiscito sul debito estero.
Il presidente della Caritas Brasiliana, Don Demetrio Valentini, ha proposto, in occasione del Grido degli Esclusi, il 7 settembre scorso, un plebiscito per sapere se il Brasile deve o non deve pagare il debito estero. Secondo il vescovo di Jales (SP), però, il plebiscito, che a suo parere dovrebbe essere realizzato in tutto il Paese entro l' aprile del 2000, dovrebbe andare oltre la semplice domanda sul pagamento o meno del debito estero.

Gli slogan
Lo slogan delle manifestazioni di quest'anno è: Brasile, un figlio tuo non fugge dalla lotta. Sono previste manifestazioni in più di 1500 località del Paese.
Il simbolo scelto è quello del libretto di lavoro. È chiaro a cosa vuol riferirsi. Ma non si vuole denunciare solo la disoccupazione nelle città. Si vogliono denunciare tutte le forme di esclusione: quella dei portatori di handicap, degli emigranti, dei piccoli agricoltori a cui non è concesso il credito. Si vuol denunciare la sempre maggiore concentrazione della terra, la non realizzazione della demarcazione delle terre indigene, il pregiudizio contro i neri e le donne, l'esclusione degli anziani che non hanno spazio nella società e dei giovani che non hanno prospettive.

Grido degli esclusi
7 settembre
La prima edizione del Grido si è svolta nel 1995. Lo slogan era: La vita al primo posto. L'idea è stata delle Pastorali sociali della Conferenza dei vescovi. Dal 1996 è iniziata un'ampia collaborazione con i movimenti sociali, come MST, CUT, CMP (centrale dei mov.pop.).
Lo slogan del 1996 era:"Terra e lavoro per vivere", mentre quello del 1997:"Vogliamo giustizia e dignità" (il tema principale era infatti quello relativo ai carcerati).
Nel 1998 il Grido si è occupato principalmente di educazione ed ha utilizzato lo slogan:"Qui è il mio paese".
Quest'anno l'attenzione si è concentrata sul problema della disoccupazione. Dal 1995 in poi si è progressivamente ampliato il numero delle località e delle organizzazioni coinvolte.

Grido Latino-Americano
La novità quest'anno è la realizzazione, il 12 ottobre, di un Grido latino-americano, che ci sarà il giorno 12 ottobre, contemporaneamente in molti paesi dell'America Latina. Nello stesso giorno verrà lanciata la Campagna Globale per la riforma agraria, promossa da Via Campesina, organizzazione internazionale dei piccoli agricoltori e dal FIAN. In Brasile la campagna sarà portata avanti dal Forum per la riforma agraria.
Slogan della campagna è : "Terra e Esclusione"