Impunita' per i responsabili di Eldorado

Impunità per gli ufficiali accusati del
massacro di Eldorado dos Carajas

Per protestate contro la sentenza vi proponiamo un testo in portoghese da inviare.

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Informazione al popolo brasiliano
Questa mattina gli ufficiali della Polizia Militare Mario Colares Pantoja, Jose' Maria de Oliveira e Raimundo Almendra Lameira sono stati assolti dell'accusa di avere partecipato al massacro di Eldorado di Carajàs, il giorno 17 aprile 1996. L'assoluzione è derivata dal fatto che il giudice Ronaldo do Vale ha incluso un quesito presentato dalla difesa degli ufficiali: "Le prove contenute negli atti sono insufficienti per la condanna?" i 4 giurati hanno risposto si, così gli accusati sono stati assolti.
Il quesito precedente chiedeva se gli ufficiali avevano concorso con gli altri poliziotti alla realizzazione dei crimini e 4 giurati avevano risposto di si, quindi gli accusati erano condannati. Tuttavia l'inclusione del quesito che poneva la domanda sulle prove è stato decisivo e gli ufficiali sono stati assolti.
Il promotore di giustizia e gli avvocati del MST che hanno lavorato nell'assistenza dell'accusa hanno protestato animatamente per quella domanda, ma il giudice ha deciso di mantenerla. Il promotore di giustizia e gli avvocati del MST si appelleranno al tribunale di giustizia del Para'. Questo ricorso deve essere discusso entro 6 mesi, se non si otterrà giustizia ci si appellerà al Superiore Tribunale di Giustizia di Brasilia. L'assoluzione degli ufficiali mette in discussione l'intero processo.
Il MST ha deciso di denunciare il giudizio e di non partecipare all'assistenza all'accusa nelle prossime sessioni perché pensiamo che l'utilizzazione del quesito sopra riferito farà assolvere tutti gli imputati. L'assoluzione mette in dubbio l'imparzialità della giustizia brasiliana. La decisione dei giurati ha causato indignazione e ha fatto vergognare il Brasile. Assicura l'impunità nei crimini praticati contro i lavoratori confermando il detto popolare che 'solo i poveri vanno in prigione'. La decisione è assurda e non la accettiamo. Durante tutta la sessione del processo i giornalisti hanno mostrato le contraddizioni che si sono manifestate tra gli accusati. Gli ufficiali erano responsabili dell'operazione e per il solo fatto di essere poliziotti avevano l'obbligo dettato dalla legge di impedire l'assassinio di 19 lavoratori. Tutti i poliziotti che hanno partecipato al massacro hanno agito con l'intenzione di uccidere. Manifestiamo il nostro ripudio nei confronti di questo giudizio e mobiliteremo i lavoratori perché la Giustizia prevalga. In questo momento riponiamo le nostre speranze nella società brasiliana e internazionale e aspetteremo la decisione del Tribunale di Giustizia del Para'

La decisione fa vergognare il paese e ci lascia orfani di giustizia. Ancora una volta si è visto che il Potere Giudiziario serve soltanto a punire quando nel banco degli imputati sono seduti i lavoratori, i poveri, gli emarginati. Quando, raramente, vi si siedono i rappresentanti delle élite o quelli che sono al loro servizio, impera l'impunità.
Per noi non sono stati assolti. Ci sono prove inconfutabili che sono responsabili diretti dell'assassinio dei 19 lavoratori rurali senza terra. La decisione del giudice è soltanto l'atto che garantisce l'impunità a coloro che praticano crimini contro i lavoratori. Questa decisione è il momento finale di una farsa iniziata nei primi giorni successivi al conflitto. Le autorità di polizia , giudiziarie e del governo si sono impegnate per rendere il piu' difficile possibile la raccolta di prove contro i colpevoli e garantire quindi l'impunità.
Per questo la decisione del giudice non è stato un atto isolato. Il giudice è stato soltanto un attore in piu' in uno spettacolo teatrale nel quale l'atto finale, quello dell'impunità, era già previsto.
Oggi con questa decisione del giudice Ronaldo do Vale, chi è seduto al banco dei colpevoli non sono piu' gli ufficiali militari....ma lo stesso Potere Giudiziario. Per questo ricorreremo alle istanze superiori del Potere Giudiziario nella speranza che sia corretto questo atto di ingiustizia. Le manifestazioni della popolazione brasiliana e della opinione pubblica internazionale contro l'assurda decisione del giudice, attestano la necessità che continuiamo lottando perché ci sia giustizia nel nostro paese.

Sao Paulo 19 de agosto de 1999   
Direzione Nazionale del M S T   

Per protestate contro la sentenza vi proponiamo un testo in portoghese da inviare.