La Conferenza per l'Istruzione nelle campagne e' strategica per i programmi di cambiamento

Conferenza sull'Istruzione
La Conferenza per l'Istruzione nelle campagne è strategica per i programmi di cambiamento
Carta Maior, 2/08/2004

La valutazione di João Pedro Stédile, del Movimento dos Trabalhadores Rurais Sem Terra (MST), è stata sottoscritta dal Ministro per l'Educazione, Tarso Genro. Per entrambi solo la mobilitazione sociale generata da una formazione più qualificata cambierà il Paese.
di Maurício Hashizume

Brasília Se dovesse essere riassunta in un solo aggettivo, la II Conferenza Nazionale per l'Istruzione nelle campagne che è cominciata lunedì scorso, potrebbe essere definita come "fondamentale", dai mille partecipanti riuniti a Luziânia, città del Goias nella regione che circonda il Distretto Federale.

Per i movimenti rurali sociali e sindacali l'incontro segna la mobilitazione per un nuovo piano di istruzione per la popolazione delle campagne, nelle quali, secondo i dati dell'Unicef, un bambino ha possibilità di alfabetizzazione otto volte inferiori.

L'importanza "strategica" è apparsa evidente nel discorso pronunciato da João Pedro Stédile, del Coordinamento nazionale del Movimento dos Trabalhadores Rurais Sem Terra (MST), durante la cerimonia di apertura. Secondo Stedile la questione assume maggiore rilevanza perché viene in un momento chiave in cui il Brasile vive una crisi progettuale. "Il Paese è ad un bivio", ha riassunto ricordando un discorso del Presidente cubano Fidel Castro nel quale il comandante ha detto che oggi la liberazione de I popoli non si fa con I fucili, ma con "penne e matite".

Alla platea che affollava la sala, Stédile ha spiegato che, da quando il modello di industrialismo "dipendente" (in vigore dagli anni '30 fino agli anni '80) è entrato in fase di stagnazione, le classi dominanti hanno cercato di introdurre nel Paese il modello neoliberista. "Abbiamo sconfitto il neoliberismo alle elezioni ma non è sato sufficiente" ha detto il leader del MST, secondo il quale tale modello è ancora presente nella stampa, nel governo, nelle amministrazioni statali e municipali, nelle università e perfino nelle scuole. Secondo Stédile, l'istruzione nelle campagne è "da buttare via" e si riassume in quanto fa il Ministero dei Trasporti il cui ruolo politico è solo di richiedere vecchissime automobili per allontanare il popolo dalle campagne.

La tesi di Stédile è stata sottoscritta per intero dal Ministro dell'Istruzione Tarso Genro. Il Ministro ha inoltre affermato che il modello di sviluppo dello Stato brasiliano ancora non è riuscito a svincolarsi dal capitale finanziario speculatore che fa uso e abuso del ricatto del debito pubblico. "Non ci sarà alcun cambiamento o transizione se non nascerà un movimento dall'esterno verso l'interno" ha affermato categoricamente l'ex Sindaco di Porto Alegre, rafforzando ulteriormente il concetto "strategico" della Conferenza.

"I grandi cambiamenti sociali che avvengono all'interno della democrazia possono esistere solo quando i cittadini partecipano attivamente con le proprie proposte e facendo pressione democraticamente. Non esiste alcun paradigma del cambiamento, che non venga anche da fuori del Governo. Una società priva di movimenti sociali attivi, è una società malata. È una società in deficit di democrazia. La partecipazione e la spinta dei movimento sociali sono fattori chiave perché ci siano cambiamenti nella cittadinanza". Cambiamenti che il Ministro ha detto di credere avranno presto maggiore spazio nell'agenda politica nazionale. "Abbiamo già ricominciato a crescere, adesso dobbiamo ottenere forti politiche di transizione verso un modello di sviluppo che implichi generazione e distribuzione di reddito e aumento del tasso di crescita".

Il segnale del Governo in tal senso, secondo il ministro, è stato dato nella riunione dello scorso sabato 31 luglio. "Da oggi abbiamo una Segreteria Speciale dell'Istruzione e un coordinamento speciale per l'Istruzione nelle campagne che si occuperà specificamente della questione utilizzando anche contributi preziosi come quelli provenienti da questa conferenza". Concludendo il suo intervento Tarso Genro ha lamentato "la logica selvaggia delle privatizzazioni" e ha difeso con veemenza le motivazioni del suo incarico. "L'istruzione non è un argomento secondario che possa essere affidato al caso".

Riprendendo Paulo FreireSpecialista in istruzione popolare, il professor Miguel González Arroyo, della Facoltà di Istruzione della Università Federale di Minas Gerais (UFMG), ha spiegato che le esperienze che si stanno realizzando con i movimenti sociali contadini sono una prova dell'importanza che l'istruzione nelle campagne può avere come veicolo di trasformazione sociale.

"Spesso si parla molto male della Istruzione rurale e delle campagne. Ci sono motivi reali. C'è disinteresse, molto abbandono. Il giovane delle campagne non ha prospettive. Non ha possibilità di andare oltre la Quarta classe dell'insegnamento obbligatorio. Tutto questo va detto. Ma si deve parlare anche di un'altra realtà, che è quella del lavoro che nasce dalla diversità dei movimenti delle campagne e dal movimento sindacale" ha sottolineato Arroyo. "Se è vero che l'Istruzione pubblica nelle campagne è in stato di abbandono, l'Istruzione dei movimenti sociali è oggi una delle realtà più avanzate del movimento pedagogico brasiliano" ha affermato l'ex segretario dell'Istruzione del Comune di Belo Horizonte.
Secondo lo specialista, quello che è più interessante nel processo di Istruzione nelle campagne, realizzata dai movimenti sociali e sindacali, è che questi stanno mettendo insieme quanto di più progressista è esistito nella concezione pedagogica, didattica, di curriculum e di formazione dei Professori. "Chi sta riprendendo tutta la pedagogia di Paulo Freire, tutto il movimento di istruzione popolare degli anni '60 e '70 in Brasile sono loro. Questo ci dà molta speranza".