Jungmann in Italia

Jungmann in Italia
Ottobre 2000


Il Comitato di appoggio "fugge" al confronto con il ministro
Folha, 11 ottobre 2000
Il Ministro Jungmann ha dichiarato che il "Comitato di appoggio di Roma al MST" ha avuto un atteggiamento autoritario nel rifiutare il suo invito a discutere di riforma agraria, sono fuggiti dal dibattito. Jungmann ha dichiarato di aver ricevuto critiche e consigli dalle ong italiane con cui si è incontrato. Ha negato invece che ci sia un tentativo del governo di demonizzare il MST denunciando irregolarità negli insediamenti. Rispetto molto il MST, ha affermato.

 

Il Comitato di appoggio di Roma non vuole incontrarsi con Jungmann 
Folha, 11 ottobre 2000
Rappresentanti del comitato di appoggio al MST di Roma hanno rifiutato di incontrare il Ministro Raul Jungmann presso l'Ambasciata del Brasile a Roma. Il ministro aveva fissato una riunione con Ong legate alla questione agraria per discutere il programma brasiliano di riforma agraria. "Seguiamo giornalmente le dichiarazioni del ministro che la stampa brasiliana riporta generosamente. Dubitiamo quindi che possa dirci qualcosa di nuovo e non pensiamo che sia molto interessato ad ascoltare la nostra opinione", dice una lettera aperta al ministro. Per il comitato la riunione è una "operazione di propaganda". "Le nostre parole sarebbero inevitabilmente di minor peso rispetta alle sue... non vogliamo prestarci ad un'operazione di propaganda". Nella lettera il programma agrario brasiliano è definito 'fittizio' mentre l'attuale politica economica indebolisce l'agricoltura familiare e promuove la concentrazione delle terre".
La Folha cita diversi brani della lettera (Lettera a Jungmann) e riferisce che insieme alla lettera è stato recapitato al ministro un Pinocchio, personaggio infantile il cui naso cresceva quando raccontava bugie.

 

Il comitato di appoggio al MST dubita delle statistiche sulla riforma agraria
Jornal do Brasil, 12 ottobre 2000
Questa volta la presenza del Ministro Jungmann in italia ha provocato critiche al trattamento che il governo brasiliano dedica al MST e ai numeri diffusi sul programma di riforma agraria. Il comitato di appoggio al MST di Roma ha inviato una lettera aperta al ministro contestando i dati diffusi, per esempio quelli relativi al numero di famiglie insediate.

 

Con o senza terra? Roma, l'arci-nemico del Mst dà i numeri 
Maurizio Matteuzzi, Il Manifesto, 12 ottobre 2000
Il ministro dell'agricoltura brasiliano, l'ex comunista, Raul Jungmann è il più accanito nemico dell'Mst, il Movimento dei Sem terra. Come molti "ex", a cominciare dal suo presidente della repubblica F.H.Cardoso, sembra coltivare un conto in sospeso con il suo passato di sinistra.
Jungmann è in questi giorni a Roma, per tre ragioni, come ha spiegato ieri in una conferenza stampa. Firmare un credito agricolo per 93 milioni di dollari con l'Ifad; riferire al Vaticano sull'andamento della riforma agraria (come fa ogni anno da 4 anni, visto che alla Chiesa cattolica il problema sta molto a cuore); incontrare organismi "della società civile" e delle Ong italiane presenti in Brasile.
A sentire Jungmann, uomo articolato e sicuro di sé, tutti obiettivi coronati da successo.
Rispetto ai rapporti con il Vaticano, particolarmente delicati vista la forza che la Chiesa cattolica conserva in Brasile, il suo radicamento nella società brasiliana (e in particolare fra gli arci-nemici di Jungmann: i Sem terra) e le sue frequenti critiche alla politica neo-liberista di Cardoso, il ministro ha detto di avere avuto un incontro di un'ora - "utile e amichevole" con il capo della diplomazia vaticaca, il cardinale Touran.
Anche con la "società civile" e le Ong, a sentire lui, è andata bene in quanto ad esse il ministro ha potuto snocciolare tutta la serie di brillanti risultati che fanno parte della propaganda ufficiale di Cardoso: "un'espressiva riduzione della violenza" (ossia dei morti ammazzati dai pistoleros degli agrari); una marcata riduzione delle occupazioni di terre; il trasferimento di 16 milioni di ettari ("4 volte e mezzo il Belgio") entro il 2000 e l'insediamento fra il '95 e quest'anno "di 420 mila famiglie", ossia "di due milioni" di lavoratori rurali senza terra.
Anche l'impunità, una delle piaghe tradizionali del Brasile, secondo Jungmann, è in diminuzione (e l'assoluzione dei poliziotti che hanno massacrato una ventina di braccianti a Eldorado de Carajas? "Una macchia che pesa su tutti noi" ma - tranquilli - questa e altre saranno cancellate col tempo).
Fra le 12 Ong invitate e presenti all'incontro di ieri mattina non c'era il Comitato d'appoggio italiano al Mst, che ha provato tuttavia a fargli avere una lettera, peraltro respinta al mittente. "Fuga dal dibattito democratico" rivelatrice di "una attitudine autiritaria", ha detto il ministro. Che ha confutato naturalmente tutte le "menzogne" in essa contenute. "Menzogne" che sono poi quelle rivoltegli dal Mst in Brasile: il latifondo dal '92 al '98 è cresciuto anziché diminuire? Fra il '95 e il '99 più di 4 milioni di contadini hanno dovuto lasciare l'agricoltura? Le risorse destinate dal governo alla riforma agraria invece che aumentare, come recita la propaganda ufficiale, sono state tagliate? Tutto falso, solo "frodi" di quei sovversivi catto-comunisti dell'Mst. Ma come mai se da 4 anni ogni anno viene in Vaticano a presentare gli eccellenti progressi della riforma agraria in Brasile, non è ancora riuscito a staccare il Vaticano dai Sem terra? "Non è vero che il Vaticano appoggi i Sem terra". Ma la Cnbb, la Conferenza episcopale brasiliana, sì... "Non è vero che la Cnbb appoggi i Sem terra". Ma la Cpt, la Commissione pastorale per la terra, è un organismo della Cnbb... "La Cpt non è la Cnbb". Discorso chiuso.

 

Jungmann afferma che punirà il non rispetto della Misura Provvisoria
Estado di San Paolo 12 ottobre
Jungmann durante la sua visita a Roma ha affermato che punirà chi non rispetta la Misura Provvisoria 2027 che sospende la valutazione delle terre occupate per due anni. Jungmann a Roma ha firmato un accordo con l'IFAD e si è recato in Vaticano dove ha incontrato monsignor Tauran. Nell'incontro con le ong del giorno 10 ha espresso il suo punto di vista sulla riforma agraria e la diminuzione della violenza.
Un comitato italiano di appoggio al MST si è rifiutato di partecipare all'incontro con il ministro, che ha indirettamente definito simile a Pinocchio, contestando una serie di informazioni diffuse dal governo.