Notizie del Brasile - Congiuntura sociale e politica

Notizie del Brasile - Congiuntura sociale e politica
Notizie dalla stampa brasiliana a cura di Martinho Lenz
Giugno 2001

Tre temi sono dominanti nella discussione pubblica dell' ultimo mese: la crisi energetica, la mancanza di acqua potabile e la dilagante corruzione pubblica o crisi etica.

  1. La crisi energetica: all'inizio del mese di giugno è stato messo in atto un piano di razionamento dell'energia elettrica, che punta a risparmiare il 20% del consumo, sia industriale che domestico. Il consumo oltre il consentito viene punito con pesanti multe. Nel caso di un mancato funzionamento del razionamento previsto dal piano si prevede blackout a turni. L'economia ha già risentito della mancanza di energia: la produzione industriale è diminuita dell'1,6% nel mese di aprile 2001(dati dell'IBGE).
    Quali sono i motivi di questa drammatica situazione? Gli analisti ritengono che siano fondamentalmente due le ragioni: mancato investimento nel settore energetico a causa del rigido programma di controllo fiscale imposto dagli accordi con il FMI e mancanza di precipitazioni (queste avrebbero soltanto rimandato il problema, già previsto da anni). Secondo il giornale The Economist, "San Pietro sarebbe innocente" in questa vicenda. Infatti, dal '94 il Brasile sta svuotando i suoi serbatoi d'acqua (riducendo le riserve strategiche), ed è giunto quest'anno al punto critico di avere soltanto il 29% della quantità necessaria per il consumo. Nel '92, il Brasile ha investito US$ 8 miliardi nel campo energetico; questa cifra è diminuita a US$ 5 miliardi negli anni seguenti a causa dell'accordo con il FMI. Il Presidente Cardoso si è detto colto di sorpresa, ma in verità già nel 1999 c'era un piano di emergenza per l'energia elettrica, ed una crisi era prevista per il 2001. Tutto questo finirà portando alla crescita del costo dell'energia, come ha sostenuto Adilson de Oliveira, professore di economia della Università Federal di Rio de Janeiro, specialista sul tema energetico (Jornal do Brasil 31.05.01). "Prepariamoci ad alcuni annni di difficoltà e cattive notizie nella bolletta della luce", dice il professore (le ditte del settore, nel frattempo, sono state privatizzate. I profitti, data la svendita che è stata operata, sono finiti nei conti dei creditori interni ed esteri e nel pagamento degli interessi del debito, mentre il debito globale è cresciuto).
    La colpa di questa situazione drammatica è, in gran parte, del Governo Federale, che si è sottomesso per intero alle (sbagliate) esigenze del FMI. Non ci sono stati investimenti in nuove centrali idroelettriche, ma neanche investimenti in fonti alternative di energia (termoelettriche) e altre fonti.
  2. Il secondo problema è collegato con il primo: la mancanza di acqua potabile e di acqua per l'agricoltura. La siccità si è aggravata nel Nordest e Centro del Brasile. Il serbatoio che fornisce acqua a Fortaleza, la capitale del Ceará (due milioni di abitanti) ha soltanto l' 8% di acqua, quello di Recife (1,3 milioni di ab.) solo il 5% della sua capacità. Anche l'agricoltura è nei guai, non solo le aziende, ma anche i piccoli contadini. Ci sarà una nuova ondata di "flagelados" ad andare verso le città giá sovraffollate.
  3. La corruzione pubblica: Un giornale titola: &wuot;Il governo di Fernando Henrique Cardoso è finito&wuot;. Mai la popolarità di Cardoso è stata cosi bassa. Perche? Non soltanto a causa della sua incuria riguardo alla crisi energetica, ma sopratutto per il suo autoritarismo e per il tentativo sistematico da lui capeggiato di bloccare la creazione di una Commissione di inchiesta Parlamentare sulla Corruzione nel Brasile. C'è stato un succedersi di casi clamorosi di corruzione, che hanno coinvolto senatori (tre sono stati costretti a rinunciare), deputati, giudici e membri del governo. Il Presidente del Senato, Jader Barbalho, è coinvolto in una serie di scandali, per arricchimento illecito con soldi della SUDAM (Superintendência da Amazonia). La SUDAM e la SUDENE (Superintendência do Desenvolvimento do Nordeste), due agenzie di sviluppo regionale, dopo essere state colpite da scandali relativi alla sottrazione di alcuni miliardi di dollari, sono state &wuot;eliminate&wuot; dal Governo (i ladri restano impuniti). La proposta di una Commissione di Inchiesta, fortemente voluta dalla società civile, è stata bloccata tramite una &wuot;mega-operazione&wuot; di corruzione, che ha coinvolto 20 deputati. Questi hanno ricevuto &wuot;aiuti&wuot; per la costruzione di opere nelle loro regioni e hanno ritirato la firma dal documento che richiedeva la Commissione (nel documento c'erano le firme di 182 deputati e 29 senatori - con il ritiro di 20 firme la commissione è stata annullata). Il sospetto di corruzione del Governo Cardoso ha mosso cinque fra i più famosi giuristi brasiliani - Fabio Comparato, Dalmo Dallari, Goffredo da Silva Telles Junior, Celso Bandeira de Mello e Paulo Benavides - a presentare una richiesta di mettere sotto accusa il presidente della Repubblica Cardoso con la motivazione del suo &wuot;procedere in modo incompatibile con la dignità, l'onore e il decoro della sua carica&wuot;. La richiesta è stata respinta dal Presidente del Congresso, Aecio Neves, membro del Partito di Cardoso, contro le norme parlamentari.
    L'autoritarismo del governo federale sta causando un malessere crescente. Quest'autoritarismo viene evidenziato dall'uso eccessivo delle &wuot;Misure Provvisorie&wuot; (MP), decreti del Presidente della Repubblica con forza di legge, consentiti per motivi gravi e eccezionali. Cardoso ha emesso più di 2.000 di questi decreti nel suo periodo di governo (che dura dal 94); molti decreti vengono sistematicamente rinnovati, senza il voto del Parlamento. La minoranza ha tentato invano di bloccare questa situazione anomala. Le MP vengono usate da Cardoso per imporre la sua volontà in questioni che in una democrazia richiederebbero la discussione e il voto del Parlamento. Un caso tipico di autoritarismo fu la decisione del Presidente, tramite una MP del 1997, di non permettere, per due anni, l'esproprio di terre (improduttive) occupate dai senza terra.

Ci sono anche alcune notizie buone - ma queste perdono forza davanti alla crisi politica e sociale. Ma facciamo un esempio di cose positive: il Ministero della Salute (Ministro Serra) ha ricevuto un premio dell'Organizzazione Pan-Americana di Salute per la sua lotta al tabagismo. Ha fatto approvare la legge che proibisce il fumo nei mezzi pubblici. Secondo la OPS, ogni anno muoiono tra 122 mila e 210 mila non-fumatori per malattie prodotte dal tabagismo passivo, oltre gli 845 mila fumatori che muoiono ogni anno di cancro in America Latina. (Una buona notizia per i fumatori: il 7 giungo, un tribunale di Los Angeles ha condannato la Malboro a pagare un risarcimento di US$ 3 miliardi (sic) all'ex-fumatore Richard Boeken, 56 anni, mediatore di assicurazioni, che lotta contro un cancro ai polmoni). Serra si è reso noto per la sua lotta contro le multinazionali della industria farmaceutica, mettendo in atto un programma di lotta all'AIDS (CIDA) con un cocktail di farmaci prodotti dal governo brasiliano a bassi costi e messe a disposizione gratis. Il Brasile ha rifiutato di pagare royalties alle multinazionali, invocando un protocollo dell'OMS per queste situazioni eccezionali di epidemie.

Grazie a Dio, il popolo non accetta passivamente la dilagante ondata di corruzione. Il 13 maggio, convocato dalla CNBB (Conferenza Episcopale Brasiliana), dalla OAB (Ordem dos Advogados do Brasil - i Legali) e dal CONIC (Comissione Ecumenica), e con l'appoggio di altre forze della società civile, mentre si votava in Italia, in molte città del Brasile si sono realizzate veglie di preghiera e protesta contro la corruzione e la sopraffazione delle autorità brasiliane, chiedendo la creazione della CPI contro la corruzione... Le veglie sono continuate per tutto il mese di maggio. La situazione ormai è diventata esplosiva. Altre proteste sono seguite: il 5. giugno la CONTAG (Il sindacato dei contadini) ha indetto e realizzato atti di protesta in varie città del paese in favore della Riforma Agraria; queste manifestazioni andranno avanti durante le prossime settimane. La CUT Rurale (sindacato) ha organizzato otto occupazioni di latifondi nello Stato di Mato Grosso do Sul, nei giorni 1 e 2 de giugno 2001. La azione della polizia e dei 'pistoleiros' in alcune di queste occupazioni dimostra che la Riforma Agraria in Brasile continua ad essere trattata come un caso di polizia e non come una esigenza e un diritto sociale dei contadini senza terra.


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