IL MST chiarisce quello che è avvenuto in Para'

IL MST chiarisce quello che è avvenuto in Pará
Movimento dos Trabalhadores Rurais Sem Terra - Pará.
20 aprile 2009 (trad. A.Lupo)

In relazione all'accaduto nella regione di Xinguara e Eldorado de Carajás, nel Sud del Pará, il MST chiarisce che i contadini accampati sono stati vittime della violenza delle milizie di sicurezza della Agropecuária Santa Bárbara. I Sem Terra non volevano occupare la sede della fazenda né hanno preso ostaggi. Nessun giornalista né l'avvocatessa del gruppo sono stati presi in ostaggio dagli accampati, che hanno solo bloccato la PA-150 per protestare e chiedere la liberazione di tre loro compagni trattenuti dalle squadre di sicurezza. I giornalisti sono rimasti nella sede della fazenda per loro volontà, come sostiene la Polizia militare.

Chiariamo tuttavia che:

  1. Nella mattinata di sabato 18 Aprile, 20 lavoratori Sem Terra erano entrati nella foresta per prendere legna e paglia per rinforzare le baracche dell'accampamento (danneggiate dalle continue piogge), che si trovano in una parte della Fazenda Espírito Santo. La fazenda, che appartiene a Agropecuária Santa Bárbara, della Banca Opportunity, è occupata da febbraio per protestare e denunciare che quella è un area devoluta (di proprietà Pubblica). Mentre raccoglievano i materiali, è arrivato un camion con un funzionario della fazenda e i sem terra lo hanno fermato all'entrata dicendogli che avevano bisogno di tovare legname. L'autista si dichiarò disponibile a dar loro un passaggio gratuito per portare il legname all'accampamento.
  2. L'autista avvisò le squadre della sicurezza, che arrivarono mentre i sem terra stavano caricando il camion. La sicurezza era armata e iniziò a minacciare i Sem Terra. Il contadino Djalme Ferreira Silva è stato obbligato a sdraiarsi per terra, mentre glia altri riuscivano a fuggire, imprigionato, umiliato e bastonato dalle milizie della fazenda di Daniel Dantas.
  3. I Sem Terra, che erano riusciti a fuggire, sono tornati all'accampamento, costituito da 120 famiglie, senza il compagno Djalme. I compagni dell'accampamento decisero di tornare alla garitta della sicurezza, dove era detenutoil compagno, per liberarlo. Solo successivamente seppero che era stato liberato, dopo che i miliziani gli avevano mostrato una lista di militanti, chiedendogli dove si trovassero e ordinandogli con le minaccie di ammazzare tutti i dirigenti dell'accampamento.
  4. Senza paglia e legna, i Sem Terra avevano bisogno di andare a ricuperare il materiale già preparato nell'altra parte della fazenda. Perciò organizzarono una marcia, per dimostrare che non temevano minaccie, e i giornalisti presenti vollero accompagnarli. I Sem terra chiesero loro di stare davanti per non disturbare la marcia, non per usarli come "scudo umano". Per di più i giornalisti che erano lì furono portati via da un aereo di Agropecuária Santa Bárbara, il che dimostra che era stata preparata un'imboscata.
  5. I lavoratori rurali del MST non erano armati e portavano solo strumenti di lavoro e bandiere del movimento. Solo un possidente, che vive in un altro accampamento della regione, aveva una pistola. Quando la marcia arrivò al locale della sicurezza, i Sem Terra furano accolti a colpi di pistola e fuggirono correndo - come dimostrano le immagini di TV Globo.
    Non fu una sparatoria fra 2 gruppi, ma un tentativo di massacro dei Sem Terra da parte delle guardie di sicurezza di Agropecuária Santa Bárbara.
  6. Nove contadini rimasero feriti dai colpi delle guardie di Agropecuária Santa Bárbara. Il Sem Terra Valdecir Nunes Castro, detto Índio, è in grave stato, ha ricevuto quattro pallottole, nello stomaco, polmone, intestino e ha ancora una pallottola dentro il cuore. Dopo aver sparato contro i Sem Terra, le guardie hanno preso tre ostaggi, José Leal da Luz, Jerônimo Ribeiro e Índio.
  7. Non avendo alcuna informazione sui tre compagni imprigionati dalle milizie della sicurezza, gli accampati informarono la Polizia Militare. Circa alle 19.h30, gli accampati bloccarono la strada PA 150, davanti all'accampamento, protestando per la liberazione dei tre compagni presi in ostaggio.

Movimento dos Trabalhadores Rurais Sem Terra - Pará