Tornare nelle strade per la riforma agraria e un Brasile senza latifondo

Tornare nelle strade per la riforma agraria e un Brasile senza latifondo
Movimento dos Trabalhadores Rurais Sem Terra
Luglio 2009

In questo mese di agosto la classe lavoratrice brasiliana uscirà per le strade per protestare e dialogare con la popolazione sulla crisi economica e le sue conseguenze per i lavoratori e le lavoratrici delle campagne e delle città. Noi del MST saremo là marciando e discutendo sulla nostra proposta di riforma agraria popolare, come progetto sostenibile di sviluppo sociale per il paese, denunciando il totale abbandono della Riforma Agraria da parte del Governo Lula.

Costruiremo un Accampamento Nazionale per la Riforma Agraria a Brasilia e staremo là dal 10 al 21 agosto. Vogliamo discutere con il governo e con la società le nostre proposte per migliorare la vita della popolazione del campo e della città.

Faremo marce in vari stati e metteremo insieme forze organizzate diverse il giorno 14 manifestando nelle capitali. Non sono novità per nessuno le critiche del MST al Programma di Riforma Agraria dell'attuale governo costruito da INCRA e MDA. Questa posizione politica è possibile solo perché negli ultimi anni, oltre a mantenere la nostra autonomia in relazione al governo, non abbiamo smesso di lottare contro il latifondo e contro le grandi imprese transazionali.

Frustrando le aspettative di chi credeva nel cambiamento, il governo Lula ha mantenuto la stessa politica agraria del governo di Cardoso, rafforzando l'agrobusiness, con incentivi alle monoculture e alla esportazione. In relazione alla piccola agricoltura e alla Riforma Agraria sono continuate le politiche centrali come il credito Pronaf che vede una media di inadempienza del 60% delle famiglie insediate e la priorità data ad insediare famiglie nella regione dell'Amazzonia legale (il 52% di tutte le famiglie insediate nei due governi Lula sono state insediate in questa regione)

Nonostante questo, più di 90.000 famiglie continuano a soffrire negli accampamenti. Molte di loro da più di 4 anni. O sono insediate senza infrastrutture in luoghi che non permettono loro di condurre una vita dignitosa e di produrre.
Il momento richiede che usciamo dagli accampamenti e insediamenti e camminiamo verso le città. Vogliamo esigere il compimento degli impegni che il governo ha assunto nei confronti dei senza terra quando abbiamo realizzato la Marcia del 2005: l'insediamento immediato delle 90.000 famiglie accampate e la regolarizzazione delle oltre 40.000 famiglie che si trovano insediate, ma senza credito, case, infrastrutture.

Rivendichiamo l'aggiornamento degli indici di produttività - mezzi che permettono di sapere se le fazendas siano o no improduttive - che secondo la Costituzione avrebbero dovuto essere aggiornati ogni 10 anni e vergognosamente non sono stati modificati dal 1974 con vantaggi solo per l'agrobusiness.

Esigiamo l'urgente liberazione di tutte le risorse destinate alla Riforma Agraria e che siano attribuite risorse supplementari necessarie per l'insediamento di tutte le famiglie accampate. Sappiamo che non saremo soli, questo è il momento di costruire alleanze politiche con tutti i settori della classe lavoratrice e protestare contro il venir meno di diritti conquistati dal nostro popolo.
E in questo momento tanto importante di lotta, Florestan Fernandes diviene più attuale che mai, quando ci ricorda che non possiamo lasciarci cooptare né scoraggiare ma che dobbiamo lottare sempre, sempre!

Direção Nacional do MST

Movimento dos Trabalhadores Rurais Sem Terra - Pará