Comunicazione agli amici sull'offensiva della stampa borghese contro il MST. Settembre 2009

Comunicazione agli amici sull'offensiva della stampa borghese contro il MST
Segreteria Nazionale MST, 1 settembre 2009

Abbiamo fatto una serie di iniziative in tutto il paese e un accampamento a Brasilia a difesa della Riforma Agraria e abbiamo ottenuto importanti vittorie in relazione alla soluzione dei problemi dei lavoratori agricoli. Le giornate di lotta hanno ottenuto dal governo federale misure molto importanti, anche se siamo ancora lontani dalla realizzazione della Riforma Agraria e dal consolidamento di un nuovo modello agricolo. Ciò nonostante, questo ha dimostrato alla società e alla popolazione in genere che solo le organizzazioni popolari e la lotta sociale possono garantire conquiste per lavoratori e lavoratrici.

La principale misura annunciata dal governo è l'aggiornamento degli indici di produttività che sono utilizzati come parametri legali per l'esproprio di terre per la Riforma Agraria. I ruralisti, l'agrobusiness e la classe dominante brasiliana hanno preso posizione contro la revisione degli indici e hanno cominciato a utilizzare i mezzi di comunicazione per far pressione sul governo e tornare indietro.

Queste conquiste hanno fatto infuriare i ruralisti, l'agrobusiness e la classe dominante che difendono solo i propri interessi, il proprio patrimonio e il profitto, cercando di accrescere lo sfruttamento dei lavoratori, della natura e delle risorse pubbliche. In questo contesto diversi organi della stampa borghese - i veri e propri porta-voce degli interessi dei capitalisti nelle campagne - come la rivista Veja, Estadão, Correio Brazilienze, Zero Hora e a TV Bandeirantes, hanno cominciato ad attaccare il Movimento per bloccare le misure progressiste conquistate con la lotta.

Non c'è nessuna novità nell'atteggiamento politico e ideologico di questi strumenti che fanno parte della classe dominante e sostengono gli interessi del capitale finanziario, delle banche, dell'agrobusiness e del latifondo, voltando le spalle ai problemi strutturali della società e alle difficoltà del popolo brasiliano. Disperati tentano di ritirare fuori vecchi argomenti come per esempio che il MST vive a carico del denaro pubblico. E, paradossalmente, questi attacchi vengono proprio da imprese che vivono di propaganda e risorse pubbliche o che sono sospettate di aver ricavato vantaggi nella partecipazione ad aste pubbliche del governo di São Paulo, come l'editrice Abril.

Di fronte a questo vorremmo chiarire ai nostri amici e amiche, che ci appoggiano e aiutano, che non abbiamo mai ricevuto né utilizzato denaro pubblico per fare occupazioni di terra, o proteste o marce. Tutte le nostre manifestazioni sono realizzate con il contributo delle famiglie accampate e insediate e con la solidarietà di cittadini e organizzazioni della società civile. Siamo inoltre molto orgogliosi dell'appoggio di organismi internazionali che ci aiutano in progetti specifici, relativamente ai quali presentiamo dettagliati resoconti dei risultati. D'altronde, tutte le risorse che vengono dall'estero passano per la Banca Centrale. Non abbiamo niente da nascondere.

In relazione alle organizzazioni che lavorano negli insediamenti della Riforma Agraria, che sono centinaia e lavorano in tutto il paese, sosteniamo la legittimità degli accordi con i governi federali e statali e crediamo nella correttezza del lavoro realizzato. Questi enti sono debitamente abilitati dagli organismi pubblici, sono controllati e soffrono anche di persecuzioni politiche del TCU (tribunale dei conti dell'unione), controllato attualmente da persone di PSDB e DEM. Sviluppano progetti di assistenza tecnica, alfabetizzazione di adulti, formazione, educazione e sanità in insediamenti rurali, che sono un diritto degli insediati e un dovere dello Stato, secondo la Costituzione.

Non ci aspettavamo un altro tipo di comportamento da questi mezzi di comunicazione. Gli attacchi contro il MST sono antichi e sono sempre stati dettati da una pura manifestazione di odio dei settori più reazionari della classe dominante contro i lavoratori rurali che si organizzano e lottano per i propri diritti. Continueremo con le nostre mobilitazione perché soltanto la pressione popolare può garantire il progresso della Riforma Agraria e dei diritti dei lavoratori, indipendentemente dalla volontà della classe dominante e dei suoi mezzi di comunicazione.

Secretaria nacional do MST