Agro-business, il nostro nuovo nemico

Agro-business, il nostro nuovo nemico
Documento del Coordinamento nazionale del MST

In 25 anni il Mst "si è preso" 7,5 milioni di ettari per 370mila famiglie.
Nel 1984 il nostro paese viveva un periodo di intense lotte sociali. Un contesto di lotte popolari per la fine della dittatura militare, con mobilitazioni di tutto il popolo. Dopo essere stato soffocato per tanto tempo, il movimento contadino tornava a mettere in discussione il latifondo e decideva l'occupazione delle terre come forma di azione concreta e legittima nella lotta per la riforma agraria.
Fra i giorni 20 e 22 gennaio di quell'anno, si realizzò il primo Incontro nazionale dei Senza terra, a Cascavel, nello stato di Paraná. Erano presenti lavoratori rurali di vari stati brasiliani già impegnati nelle occupazioni. Fu lì che nacque la proposta di organizzare un movimento a livello nazionale e lì ponemmo i tre obiettivi che guidano ancor'oggi la nostra organizzazione: la lotta per la terra, per la riforma agraria e una società più giusta ed egualitaria.
In questi 25 anni abbiamo dato un contributo all'avanzamento della riforma agraria e alla lotta contro la povertà e la diseguaglianza nelle campagne. Il Movimento dei Senza terra che abbiamo costruito è riuscito a insediare 370 mila famiglie su 7.5 milioni di ettari in tutto il paese. Siamo andati avanti anche come organizzazione e oggi siamo presenti in 24 dei 27 stati del Brasile.
Negli ultimi anni la concentrazione della terra è dovuta anche all'agro-business delle grandi imprese agricole transnazionali, alleate al capitale finanziario internazionale e al latifondo, che tengono nelle loro mani la catena produttiva, dalle sementi alla commercializzazione, destinando la produzione solo all'esportazione e alla speculazione sui prezzi degli alimenti. Per cui ora è necessaria una riforma agraria che garantisca la sovranità alimentare del popolo brasiliano.
Il Mst si è costruito ed è sopravissuto nel corso di questi anni grazie all'appoggio ricevuto dalla classe lavoratrice e dagli insegnanti, artisti, ambientalisti, giuristi, studenti, scrittori, poeti, parlamentari, religiosi e dai cittadini comuni che difendono la costruzione di un paese giusto, democratico e sovrano. Sono loro i nostri interlocutori, i nostri compagni e compagne di viaggio.

Il Coordinamento nazionale del MST.