Contro la Globalizzazione Neoliberista, per un'Alleanza Sociale Mondiale. Agosto 2001

Contro la Globalizzazione Neoliberista, per un'Alleanza Sociale Mondiale
Convocazione del Secondo Incontro internazionale dei Movimenti sociali
Città del Messico 14 agosto 2001

Noi, 270 membri, uomini e donne di organizzazioni, reti di movimenti sociali provenienti da 39 paesi e da tutti i continenti del nostro pianeta, ci siamo incontrati in Messico - nazione vittima del neoliberismo, ma anche terra di resistenze popolari, come quella degli indigeni zapatisti - per analizzare la dinamica di una globalizzazione del capitale sempre più chiaramente al servizio dei grandi poteri economici e politici, per scambiare le diverse esperienze di lotta e resistenza che si stanno sviluppando in tutto il mondo contro questa globalizzazione dell'ingiustizia e per discutere le azioni e le forme che permettano al crescente movimento di resitenza internazionale di avanzare verso un grado maggiore di convergenza, di coordinamento e di efficacia nella sua azione globale. È quindi, a partire dalle riflessioni realizzate in questo incontro che abbiamo concordato di diffondere la presente Convocazione:
Considerando:

  1. Che la globalizzazione del capitale continua ad imporre ai popoli e alle nazioni di tutto il mondo la sua logica di saccheggio mascherato da "libero commercio", di libertà assoluta per gli investimenti e i capitali speculativi, mentre si sottomettono milioni di migranti a ogni tipo di controlli e vessazioni, di privatizzazioni indiscriminate anche in settori vitali, di ritorno indietro rispetto alle conquiste sociali, di perpetuazione della discriminazione e della violenza contro le donne, di incremento dell'esclusione sociale dei marginalizzati di sempre. La sua logica infine di globalizzazione della miseria, delle ingiustizie e disuguaglianze, rafforzando i poteri sovranazionali che hanno annullato il diritto dei popoli e delle nazioni a decidere in modo sovrano sui progetti di sviluppo e provocando dovunque veri disastri sociali, distruzione ambientale e fame.
  2. Denunciamo l'azione del capitale che, per mantenere i suoi interessi, vuole dominare i popoli quando pratica:
    • La crescente violenza che si è espressa a Genova e in altri luoghi contro le mobilitazioni;
    • Il blocco economico contro Cuba e l'Irak;
    • Le aggressioni militari che vengono fatte contro vari popoli;
    • La repressione dell'esercito israeliano contro i palestinesi;
    • Il Plan Colombia,Puebla-Panamá e Plan Dignidad en Bolivia
  3. Senza dubbio, dalla sollevazione indigena zapatista fino alla recente mobilitazione di Genova, passando per la storica marcia di Seattle, la sollevazione indigena popolare in Equador, la lotta dei Sem Terra in Brasile e in generale le lotte del movimento contadino in America, Eurapa e Asia, le proteste operaie e popolari in Argentina e le marce contro la disoccupazione in Europa, la Marcia Mondiale delle Donne e le successive mobilitazioni duranti tutti gli incontri dei grandi a Washington, Windsor, Goteborg e Quebec, così come la realizzazione del Foro Social Mundial di Porto Alegre, hanno dimostrato che la resistenza popolare a questo modello sta crescendo incontenibilmente su scala mondiale, evidenziando la sua sconfitta e una sfida sempre più significativa ai suoi piani, rendendo sempre più difficili e costringendo quasi alla clandestinità i grandi incontri burrascosi dei potenti e evidenziando che essi possono mantenere potere e denaro ma stanno perdendo la battaglia per la legittimità.

Convochiamo tutte le organizzazioni reti e movimenti sociali del mondo;

  1. A mobilitarci e appoggiare vicendevolmente le seguenti azioni internazionali.
    • Incontro contro il Razzismo (31 agosto -7 settembre, Africa del sud)
    • Forum Mondiale per la Sovranità alimentare (Cuba 3-7 settembre)
    • Forum e mobilitazioni durante la riunione di FMI e BM (Washington, 28-29 settembre)
    • Forum e mobilitazioni contro il WTO (Qatar, 8 - 11 novembre)
    • Grido degli esclusi, intorno al 12 ottobre in tutti i paesi dell'America
    • Forum e mobilitazioni relative all'incontro Mondiale sulla Sicurezza Alimentare (Roma, novembre)
    • Incontro Unione Europea (Bruxelles, dicembre)
    • Realizzazione di un Tribunale Etico Mondiale sul Debito Estero (Febbraio 2002 a Porto Alegre, all'interno del Forum Social Mundial).
    • Forum e mobilitazioni relative all'incontro sul finanziamento per lo sviluppo dell'ONU ( Monterrey, México, marzo 2002)
  2. Organizzare in tutti i paesi del continente americano una consulta popolare durante il 2002 (possibilmente in ottobre) perché il popolo decida sull'ALCA, con un plebiscito.
  3. Continuare a portare avanti il Forum Social Mundial come uno spazio di scambio e coordinamento e realizzare il Secondo Incontro Internazionale dei Movimenti Sociali durante il Forum che avrà luogo nuovamente in Porto Alegre a fine gennaio 2002. A partire da una partecipazione ancora maggiore di organizzazioni di tutto il pianeta potremo avanzare in questo processo di convergenza del movimento sociale internazionale.
  4. Iniziare un processo di riflessione e discussione per esplorare le possibilità e strade per concertare azioni internazionali che rispondano ad una agenda propria e vadano oltre il calendario del potere o quello di ciascuna organizzazione e rete, per andare avanti con forme più durature ed efficaci di coordinamento del movimento globale, come potrebbe essere la costruzione di un'alleanza sociale mondiale, intesa non come una nuova struttura o apparato internazionale, ma come un processo crescente di convergenza tra le agende, alternative e azioni, vera e plurisettoriale, orizzontale e flessibile, non come una formula organizzativa ma come espressione di una necessità che nasce dal basso.

Globalizziamo la lotta, globalizziamo la speranza
Dalle terre zapatiste messicane