Un esponente della Brigada Dessalines (brasiliani MST che lavorano ad Haiti) è stato in Italia + video

  • UN ESEMPIO DI COLLABORAZIONE SUD/SUD: LA BRIGATA INTERNAZIONALISTA DESSALINES (VIA CAMPESINA/BRASILE) PRESENTE AD HAITI DAL GENNAIO 2009.

 

  

  •   A fine marzo, su invito della Rete Radiè Resch (per partecipare al suo convegno di Rimini: 31 marzo- 2 aprile) sono venuti in Italia due militanti di movimenti contadini dell’America Latina, un senza terra brasiliano e un haitiano.  L’esperienza che hanno raccontato è quella di una forma di solidarietà sud/sud di cui è protagonista la Brigata Internazionalista di Via Campesina/Brasile “Dessalines”.

 

  • Willot Joseph e Josè Luis Rodrigues (Patrola) hanno partecipato a Roma nel pomeriggio del 29 marzo all'incontro "Figli della stessa terra", presso la Casa della Sinistra a via degli Ausoni

  Josè Luis Rodrigues “Patrola”  brasiliano, è nato  nel 1976 a Humaita RS. E’ entrato  nel Movimento Sem Terra nel 1994, come assegnatario della riforma agraria nella regione di Porto Alegre. Si è formato in Storia alla Università Cattolica – PUC. Attualmente è membro del settore “relazioni esterne” del MST. Dal gennaio 2009 vive e lavora ad Haiti coordinando la Brigata Dessalines di Via Campesina. I rappresentanti di Via Campesina/Brasile sono – infatti -  arrivati ad Haiti nel 2009 per fare un’indagine conoscitiva del territorio haitiano e una analisi delle  condizioni del suolo, della produzione agricola e delle dinamiche sociali. E’ stata quindi creata la  “Brigata Dessalines” che porta avanti un programma di cooperazione per il rafforzamento dell’agricoltura locale. Più di 30 militanti di vari stati del paese e diversi movimenti sociali (nel 2010 alla brigata hanno partecipato anche un argentino e un italiano)  hanno fatto parte di questa equipe, formata attualmente da 10 persone.La brigata è stata chiamata “Dessalines” dal nome di uno degli eroi della rivoluzione haitiana del 1804. L’idea di inviare un gruppo di militanti di Via Campesina/Brasile ad Haiti risale al 2004, ma solo nel 2008 la decisione è diventata operativa e sono stati formati i primi 4 militanti. Sono  arrivati ad Haiti a fine gennaio 2009  con l’obiettivo di condividere con i contadini haitiani le esperienze avute in Brasile, in relazione alla produzione di semi, alle tecniche di agroecologia, alla riforestazione, alla ricerca di acqua ecc. Volevano, con azioni concrete mettere in pratica la solidareità internazionale e aiutare a far crescere il movimento contadino haitiano. Un altro obiettivo era imparare dalle esperienze di resistenza del popolo haitiano. Il lavoro della brigata è indirizzato in quattro direzioni: 1)     Produzione di semi di cereali e ortaggi. Si stanno costruendo 6 centri di produzione di sementi con il coinvolgimento di circa 150 famiglie contadine. L’obiettivo è quello di garantire ai contadini il possesso delle proprie sementi (i semi di ortaggi sono importati attualmente dagli USA e quelli dei cereali non sono di buona qualità) 2)    Collaborazione con il movimento contadino TetKole (Teste Unite ) alla costruzione del Centro Nazionale di Formazione e Agroecologia. La Brigata aiuta, con il suo lavoro volontario ad avviare diverse attività come la costruzione di un recinto, l’avvio dell’allevamento di capretti e polli, la costruzione di un sistema di irrigazione, oltre al lavoro di formazione dei contadini.   3)    Collaborazione alla riforestazione poiché Haiti ha un serio problema ambientale. La Brigata sta lavorando in quattro comuni per impiantare vivai di alberi da frutta e per la fornitura di legname. 4)    Il quarto progetto è quello della costruzione della Scuola Tecnica di Agroecologia insieme con l’organizzazione   KatJeKontre (Quattro occhi che si incontrano), che è la  Via Campesina di Haiti; la scuola sarà finalizzata alla formazione di livello medio per i giovani. In alcune comunità in cui la Brigata è presente, c’è anche il contributo volontario dei medici di Via Campesina che hanno studiato a Cuba. La Brigata ha importanti progetti per il futuro come la produzione di latte per le merende scolastiche, con il contributo del governo brasiliano e la possibilità di fornire ai contadini strumenti essenziali come mulini e cisterne per l’acqua con l’appoggio della Petrobras.   Dopo il terremoto del gennaio 2010 sono state fatte molte promesse di aiuto per la ricostruzione. Le cifre delle risorse erano gigantesche. Ma le promesse non sono state realizzate e Haiti è di nuovo abbandonata. Dopo il terremoto sono entrate molte ONG che si sono dedicate ad azioni urgenti, legate alla contingenza (fornire tende, alimenti, cure). E’ tuttavia fondamentale intraprendere anche azioni strutturali che aiutino il popolo ad uscire stabilmente dalla condizione di miseria.