A Brasilia (20/22 agosto) incontro unitario dei movimenti dei Campi, delle Acque e delle Foreste

A Brasilia incontro unitario dei movimenti dei Campi, delle Acque e delle Foreste 30/07/2012  José Coutinho Júnior- Dalla Página del MST (traduzione Antonio Lupo)  

  • L'incontro dei Lavoratori e Lavoratrici e Popoli dei Campi, delle Acque e delle Foreste si svolgerà dal 20 al 22  agosto, a Brasília.
  • Verrà montato un accampamento nel Parco delle Città per oltre 5 mila delegati dei diversi movimenti sociali del Brasile. 
  • Secondo José Batista de Oliveira, del Coordinamento Nazionale del MST e dell'organizzazione dell'incontro, l'evento sarà importante per definire una unità nelle lotte dei movimenti sociali.
  • “Non basta che ogni  movimento lotti da solo. L'incontro é uno spazio per unire movimenti regionali e nazionali che fanno la lotta per la Terra e resistono nei campi”, ha detto Zé Batista.
  • L'intervista :
  • Come è nata l'idea di realizzare l'incontro?
  • E' nata dall'analisi che sia la Riforma Agraria che le altre politiche strutturali per la campagna brasiliana, come la demarcazione delle terre indigene, sono paralizzate.
  • Questo governo non ha ancora proposto un Piano per le campagne.
  • Il tema della terra riguarda tutti i movimenti, poiché questi obiettivi sono fermi a causa della crescita del modello dell'agrobusiness, che avanza sulle terre pubbliche che dovrebbero essere destinate alla Riforma Agraria, sulla terra degli indigeni e dei quilombi. Vengono create  basi giuridiche sempre maggiori, che permettono questa crescita del capitale.
  •  La diagnosi è comune: la responsabilità della paralisi è dell'agrobusiness, appoggiato dal governo. Se agrobusiness e il grande capitale finanziario, rappresentato dalle banche, sono i grandi nemici comuni, non basta che ogni movimento lotti da solo.
  • L'incontro é uno spazio per unire movimenti regionali e nazionali che fanno la lotta per la Terra e resistono nei campi
  • Quali movimenti e organizzazioni saranno presenti?
  • L'incontro unirà movimenti contadini di carattere nazionale, come i movimenti che compongono Via Campesina, il Movimento Contadino  Popolare (MCP), la Caritas Brasiliana, la Confederazione Nazionale dei Lavoratori Agricoli (Contag), a Federazione dei Lavoratori nell'Agricoltura Familiare (Fetraf), oltre a movimenti regionali, indigeni, quilombi e dei pescatori. Ci saranno da 5 a 7 mila delegati di tutto il Brasile.
  • Qual'è l'obbiettivo dell'incontro?
  • Il primo obiettivo è che i militanti riportino nella loro lotta quello che si è accumulato nell'incontro.
  • Il secondo è fare una diagnosi della situazione dell'agricoltura in Brasile, quali sono i limiti della Riforma Agraria, chi sono i nostri nemici, come affrontarli e quali azioni sviluppare unitariamente.
  • Infine faremo una marcia a Brasília per dare questa dimostrazione di unità dei movimenti e fare pressione sul governo, collocando la Riforma Agraria e il diritto alla terra per tutti come priorità, affinché decreti le aree  quilombole e indigene e insedi gli agricoltori.
  • Quale sarà la centralità del dialogo con il governo e con la società?
  • Vogliamo discutere con il governo, dimostrare alla società e all'impresa che l'agrobusines non è quello che si dice. Non è un modello che produce ricchezza, contribuendo  al PIL con 130 miliardi di Reais, ma ricevendo un finanziamento dal governo di 115 miliardi, il che dimostra che la resa non è alta.
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  • Latifondisti e grande imprese vivono dell'appoggio del governo e dei finanziamenti della Banca Nazionale dello Sviluppo Economico e Sociale (BNDES).
  • Vogliamo  massificar questa marcia, ben oltre ai partecipanti dell'incontro, aggregando altre forze, come i sindacati urbani, per mostrare la solidarietà di tutti i Lavoratori, che la Riforma Agraria e il rispetto dei territori tradizionali non sono una problematica solo dei  Sem Terra e degli indigeni.
  • Il nostro obbiettivo è che questa unità non sia momentanea, ma l'inizio di un processo, dato che il governo è convinto che non deve fare la Riforma Agraria e demarcare le terre.
  • Perché nell'accampamento i militanti saranno divisi per Stati e non per movimenti?
  • L'obbiettivo dell'incontro è realizzare una integrazione. Non ha senso che ogni ogni organizzazione vada per conto suo.
  • Lo stesso per i dibattiti: ogni Stato o regione del paese riunirà i movimenti per analizzare la congiuntura e pensare cosa fare uniti. Non si vogliono negare le identità o gli obiettivi specifici di ogni movimento, ma  dobbiamo organizzare azioni unitarie e dimostrare la nostra unità.
  • Como si organizzerà lo spazio fisico?
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  • L'unica collaborazione che abbiamo è con il Governo del Distretto Federale (GDF) per garantire  lo spazio dell'incontro. La struttura sarà quella che usiamo nelle lotte : nostri compagni stanno organizzando carovane con trasporto in omnibus e ogni organizzazione raccoglie il finanziamento nella sua base.
  • Già in questa organizzazione si sta lavorando unitariamente.
  • Lo stesso vale per l'alimentazione. Dato che mettiamo in discussione l'agrobusiness, approfittiamo di questo spazio per mangiare il nostro cibo, prodotto nei nostri insediamenti.
  • Stiamo facendo una campagna affinché tutte le organizzazioni impegnate con la lotta di contadini possano contribuire alla realizzazione dell'incontro.

L'organizzazione è totalmente autonoma dei movimenti, creeremo un grande Accampamento nel Parco delle Città.