Intervista a Stedile, Tv Tarobà, Video e trascrizione

  • INTERVISTA A JOAO PEDRO STEDILE, DIRIGENTE MST - TV Tarobà - Londrina - Luglio 2012

(IN ITALIANO, versione leggermente ridotta rispetto all’originale)

  • http://www.youtube.com/watch?v=prZgqLibLFU
  • L'intervista della Tv Tarobà di Londrina (Parana-Brasile) è stata realizzata durante l'XI giornata di Agroecologia (11-14 luglio 2012). Stedile parla della congiuntura brasiliana, di agrobusiness, di agricoltura contadina, della riforma agraria bloccata e della necessità di un nuovo progetto economico  per il Brasile.
  • L’originale portoghese è qui:
  • http://www.youtube.com/watch?v=Kh4XYujDy9w
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  • TRASCRIZIONE INTERVISTA
  • D - Oggi sto ricevendo uno dei cordinatori nazionali  del  MST
  • Che ha partecipato alla XI giornata di agroecologia, qui a Londrina, affrontando il tema:
  • “Il movimento del capitale,  il suo progetto di dominazione in agricoltura  e le conseguenze”
  • Sintetizzando quale è stato il tono del sul discorso?
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  • La nostra valutazione come movimento e anche riportando quello che si discute oggi nelle università brasiliane è che l’agricoltura brasiliana si trova di fronte a un problema strategico gravissimo per il futuro perché, negli ultimi anni, dell’agricoltura si sono appropriate le grandi imprese internazionali che controllano il modello produttivo, vendono gli input e controllano il mercato esterno.
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  • Si sono alleate con i fazendeiros, con i grandi proprietari di terra per produrre solo quello che vogliono loro.
  • Quindi l’agricoltura brasiliana si è concentrata rispetto alla proprietà, si è concentrata rispetto al modo di produrre -  basato completamente sui fertilizzanti chimici e gli agrotossici -  e rispetto ai prodotti:  soja, mais, canna da zucchero, bestiame e eucaliptos per produrre cellulosa.
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  • E questo, nel lungo periodo comporta rischi, prima di tutto rispetto ad una alimentazione sana per il nostro popolo e anche per la sovranità della nostra agricoltura.
  • Perché -  qualsiasi problema ci sia nel mercato o rispetto ai fertilizzanti che sono importati -  l’agricoltura brasiliana resta in ostaggio degli interessi di non più di 30 imprese multinazionali che controllano il mercato agricolo brasiliano.
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  • - Di dove sono queste imprese?
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  • La maggioranza sono americane ed europee e formano degli oligopoli per settore. Per esempio, la soja;  cinque imprese controllano la soja nel mondo, la Bunge, la Monsanto, la Cargill, la Syngenta e la DM.
  • Per il latte, tre imprese, Nestlè, Parmalat e Danone, che sono tre imprese europee. Quindi uno produce latte, pensa che sia la cooperativa a stabilire il prezzo del latte, in realtà il prezzo del latte è determinato da queste tre grandi imprese.
  • Se manca latte qui in Brasile, invece di far salire il prezzo perché l’agricoltore guadagni qualcosa di più, loro importano latte in polvere dalla Nuova Zelanda, dall’Uruguay, importano stokes vecchi dall’Europa e così manipolano…..
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  • Ora l’ultimo obiettivo  è la canna da zucchero, era un settore occupato da famiglie, che se ne occupavano per tradizione,  anche qui nella regione nord
  • Negli ultimi 5 anni sono arrivate le multinazionali e oggi…
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  • D. Perché questo interesse per l’alcol ora?
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  • Per produrre combustibile, non per lo zucchero, per lo zucchero il maggior produttore resta l’India
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  • Ma l’alcol ha cominciato ad essere un’alternativa al petrolio e siccome il prezzo del petrolio è molto cresciuto -  perché è scarso, è alla fine, e ha superato i 90 dollari al barile
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  • L’etanolo dà un profitto elevatissimo e quindi le multinazionali sono corse qui in Brasile e il 50% di tutta l’area della canna, incluse gli zuccherifici, inclusa la produzione di etanolo appartiene oggi alle multinazionali, essenzialmente tre, la Bunge, la Cargill e la Shell Chemicals.
  • Sono le maggiori produttrici di etanolo in Brasile.
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  • Perché gli spettatori abbiamo una idea della manipolazione….
  • Alla fine dell’anno passato e all’inizio di questo  è mancato l’etanolo in Brasile, il prezzo è cresciuto. Perché è mancato ? Perché queste 3 imprese hanno vuotato i loro stokes e lo hanno mandato negli USA
  • E’ uscito dal Brasile a un prezzo basso, il tasso di cambio era basso. E’ arrivato negli Stati Uniti e l’hanno venduto in dollari, a un prezzo alto.
  • E qui è mancato e il governo ha finito per importare qui l’etanolo fatto con il mais negli Stati Uniti.
  • Si è realizzato un meccanismo rovesciato. Hanno comprato a un prezzo basso negli Stati Uniti e qui il tasso di cambio era cresciuto..
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  • Molta gente non sapeva…ha messo alcol nella sua macchina fatto con il mais, entrando in competizione con il cibo, perché il mais è una delle materie prime più ricche in proteine vegetali, con il quale si fa la carne, il latte. Il mais è un alimento fondamentale per gli animali
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  • Gli americani invece di trasformare il mais in proteine o venderlo come alimento stanno facendo alcol per le automobili
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  • Questi sono elementi che dimostrano la fragilità dell’agricoltura brasiliana e la causa di questo è perché in Brasile c’è un’elite di fazendeiros irresposabili che, invece di allearsi con noi, con i  brasiliani in generale e pensare a un’agricoltura diversa hanno preferito fare un’alleanza con le imprese transnazionali
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  • D. Come spezzare questo modello,  ?
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  • Noi pensiamo che ci siano due strade complementari, una macroeconomica e un’altra agronomica.
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  • Il cammino agronomico è questo. Questo modello dell’agrobusiness è predatore della natura perché va distruggendo tutto ed impone la monocultura e se si coltiva solo canna, o soja o si allevano solo animali, tutte le altre forme di vita vengono distrutte, viene eliminata la biodivesità e la biodiversità, dà un equilibrio a tutti gli esseri viventi.
  • Immagini nel Mato Grosso, Blairo Maggi, un gaucho che stava prima qui in Parana, ha 240.000 ettari coltivati a soja, un’area maggiore di tutto il comune di Londrina, là c’è uno solo essere vivente la soia, è chiaro che questo crea squilibri.   
  • Lui usa un veleno perché deve uccidere tutto il resto..
  • Ora, qual è l’alternativa economica a questo modello? E’ l’agroecologia, per questo sono importanti le giornate qui in Parana, che vengono fatte tutti gli anni, perché avviene una specie di scambio di tecniche, perché l’agricoltore sappia, abbia basi scientifiche, per produrre alimenti in un’agricoltura diversificata, produrre un po’ di tutto, senza veleni, e con alta produttività, sia della terra, sia della manodopera.
  • L’alternativa agronomica a quel modello perverso è l’agroecologia il cui risultato è produrre alimenti sani per il mercato interno, non essere dipendente dai fertilizzanti
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  • Prima non ho detto che il Brasile importa ogni anno 28 milioni di tonnellate di fertilizzanti chimici per coltivare soia e canna che vengono usati qui. SI immagini che qui -  nel nord del Parana - vengono usati azoto, fosforo e potassio che vengono dalla Cina, dall’Ucraina dall’Usbekistan. E’ chiaro che è una stortura, l’agricoltura deve essere fatta con quello che c’è nel proprio ambiente.
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  • L’altra via d’uscita è macroeconomica 
  • Dobbiamo ripensare un progetto per il Brasile, il Brasile è ostaggio del capitalismo internazionale  e questo creerà problemi -  in futuro - per la nostra società.
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  • Bisogna discutere nella società sul fatto che il Brasile deve avere un proprio progetto,  deve pensare l’economia per le necessità e i problemi dei brasiliani e non per dare profitti alle multinazionali 
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  • Invece di finanziare automobili  a rate così che uno passa la vita a rimborsare le banche……
  • Bisogna fare metro, autobus di buon livello, traporto pubblico,
  • Di buona qualità. Questo è un progetto di nazione
  • La tecnologia deve essere applicata per questo.
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  • Rispetto all’agrobusiness un progetto di nazione deve valorizzare:
  • Cibi sani  - Mercato interno - Reddito maggiore per gli agricoltori invece che profitti per le multinazionali.
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  • Noi speriamo che nei prossimi anni ci sia un nuovo periodo di discussione in Brasile e per questo la TV è fondamentale, l’università è fondamentale
  • Discutere un nuovo progetto per il paese.
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  • D - Quale può essere il meccanismo di transizione in questa direzione?  
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  • La via d’uscita è sempre politica. In politica bisogna discutere le idee e riunire forze popolari intorno a quelle idee
  • Purtroppo in Brasile c’è un impoverimento della politica, i partiti non discutono più progetti, non discutono idee, al massimo discutono i candidati, devono essere bellocci per fare bella figura in tv.
  • Prima di tutto dobbiamo cominciare un processo di cambiamento politico, a partire dal finanaziamento pubblico delle campagne elettorali.
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  • Come si può spiegare che a San Paolo - dove purtroppo abito in questo periodo -  i due candidati hanno presentato i loro progetti di spesa al tribunale mostrando che  Serra spenderà 98 milioni  e  Haddad 80 milioni
  • Da dove viene questo denaro, dalle imprese dei rifiuti, dalle imprese di automobili?
  • E in quattro anni come restituiscono questi soldi?
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  • Questo ha distorto la politica in Brasile. Dobbiamo fare urgentemente una riforma politica che  ristabilisca il finanziamento pubblico delle campagne e rompa questi legami degli interessi delle imprese con i candidati.
  • Il candidato deve essere legato solo all’elettore che è il suo padrone.
  • Come dice la Costituzione, tutto il potere emana dal popolo e solo in suo nome può essere esercitato.
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  • Ogni candidato è un mero rappresentante temporaneo, il vero legittimo padrone è il popolo è lui che deve decidere.
  • Nella riforma politica bisogna inserire anche il diritto all’impeachment
  • Oggi – come nel caso di Collor – avviene solo se prendono l’iniziativa i deputati ….   
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  • Se un sindaco diventa corrotto o non fa quello che ha promesso, come costruire un certo numero di scuole,  la popolazione deve avere il diritto di fare un referendum e giudicarlo.
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  • D. E il Movimento,   in Brasile, il movimento sociale che tutti conoscono, come sta oggi il movimento in Brasile, qual è l’immagine che ha oggi il movimento in Brasile ?
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  • Il Movimento senza terra sta bene dal punto di vista della comprensione di quel che sta succedendo nella società, dal punto di vista dell’informazione.
  • Anche perché negli ultimi anni abbiamo investito molta energia nelle scuole, nella formazione Forse siamo uno dei rari movimenti contadini (lo diciamo con orgoglio non per esibizionismo) di tutto il mondo, che dedica  così tanto tenpo all’educazione, perché abbiamo capito che non serve conquistare terra se le persone restano ignoranti,  che la conoscenza è la maggior ricchezza che un essere umano può avere  e solamente la conoscenza libera le persone.
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  • Quindi la nostra militanza partecipa e discute permanentemente la congiuntura, il perché delle difficoltà che stiamo vivendo, perché in pratica la riforma agraria è bloccata negli ultimi due anni. E chiaramente questa situazione genera scoraggiamento nella nostra base, perché il tempo in cui restano accampati prima di ottenere la terra è sempre più lungo
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  • Abbiamo oggi 142.000 famiglie accampate in tutto il paese. La maggior parte di loro sono già accampati da 3 anni, da 5 anni e questo provoca sofferenza.
  • Ci sono stati altri periodi, diverse congiunture, anche durante il governo Cardoso – per non essere settario – che le famiglie stavano accampate massimo sei mesi e poi ottenevano la terra, soprattutto dopo l’episodio del massacro di Eldorado. Ci fu una commissione pubblica, il governo accelerò i tempi  …..
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  • Perché la riforma agraria è bloccata nel 2012?
  • Per l’intreccio di vari fattori
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  • Primo fattore, questa egemonia dell’agrobusiness nell’economia
  •  Perché noi siamo in una congiuntura internazionale nella quale, dopo la crisi del 2008, i prezzi delle materie prime agricole sono cresciuti del 200%, la soia, il mais, lo zucchero, l’etanolo -  a causa del petrolio - la carne.
  • Che significa? Che i fazendeiros e le imprese di cui ho parlato prima hanno aumentato molto i loro profitti in agricoltura e poiché ci sono profitti in agricoltura si compra terra, si crea quel clima di euforia.
  • Ma questo non risolve il problema dei poveri, produce il profitto per loro ma nella società crea l’impressione che l’agricoltura sta andando bene quando non è vero.
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  • D. E’ l’ agrobusiness che va bene?
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  • Alcuni fazendeiros stanno andando bene, le imprese transnazionali stanno andando bene, ma il popolo delle campagne no, né i comuni agricoli,  perché tutte queste imprese che esportano soja non pagano la ICMS. Nel mio stato nel Rio Grande del Sud, Tarso Genro non sa come pagare i professori perché noi siamo uno stato agricolo esportiamo 8 milioni di tonnellate di soia all’anno, ma  non pagano la ICMS e quindi i profitti vanno solo verso l’alto.
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  • Secondo motivo. Il governo Dilma è un governo di composizione, dentro il governo Dilma abbiamo una borghesia industriale, una classe media, lavoratori urbani, i lavoratori senza terra che hanno votato Dilma; quindi è un governo di composizione.
  • Ma l’influenza più forte sul governo è di questo settore dell’agrobusiness, che controlla il ministero delle miniere e dell’energia, il  ministero dell’agricoltura,  e quindi fa sì che il governo si sbilanci nell’appoggiare molto l’agrobusiness
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  • Terzo motivo: la mancanza di discussione di un progetto.
  • La riforma agraria è stata concepita nello sviluppo del capitalismo industriale per  far sviluppare i paesi. Non era vista solo come la soluzione del problema dei poveri senza terra, era una politica dei governi borghesi industriali per creare il mercato interno per l’industria. La borghesia industriale espropriava terra, la distribuiva ai contadini per trasformarli in consumatori dell’industria e suoi fornitori. 
  • Compravano frigoriferi, TV, trattori e lo fanno anche ora negli insediamenti. Chi conquista la terra, con le prime risorse del credito che fa? Si rivolge al commercio, ai commercianti della regione e compra elettrodomestici, un trattore, strumenti agricoli e stimola l’industria nazionale.
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  • D – aiuta l’economia
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  • Aiuta l’economia
  • E’ necessario questo, così si è viluppata l’economia degli USA, tutta l’economia europea; per questo sono basate sulla piccola proprietà, perché erano economie rivolte al mercato interno.
  • Così si stanno sviluppando Cina e India, basandosi sull’economia nazionale.
  • Perché la Cina è la seconda (ma io penso la prima) economia del mondo? Perché ha una forte economia nazionale. Quello che esporta,  sono 200 miliardi ma il suo PIL è dieci trilioni
  • Tornando al Brasile, se non ci sono progetti di sviluppo nazionale, se in Brasile sta avvenenedo una deindustrializzazione, perché fare la riforma agraria? 
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  • Voglio denunciare una cosa, ho visto un documento del ministero dell’agricoltura in cui si dice che è negativo che in Brasile ci siano ancora molti contadini che l’ideale sarebbe mandarli tutti in pensione, Non hanno interesse a trasformare i  contadini in consumatori, in cittadini integrati in una economia nazionale.
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  • D -Senza parlare del fatto che questo dà dignità, la cosa più importante
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  • Essere cittadino….. la cosa peggiore al mondo è il soggetto che dipende dall’aiuto del governo.
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  • La borsa famiglia è importantissima perché le persone non muoiano di fame e risolvano i problemi di base ma deve essere transitoria per creare posti di lavoro.
  • Ci deve essere un programma che crea lavoro in città e un programma che crea lavoro in campagna.
  • Come si può dare lavoro a un povero analfabeta delle campagne? Dandogli la terra.
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  • E nelle città è un grosso problema, è inutile chiudere gli occhi. La deindustrializzazione sta diminuendo i posti di lavoro produttivi, crescono i posti di lavoro nel terziario: ambulanti, venditori che non generano reddito, che operano nell’informalità.
  • Il 30% dei lavoratori brasiliani sono nel settore informale, lavorano tutto il giorno e non producono ricchezza.
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  • Questa situazione si può risolvere solo discutendo un progetto e qui la riforma agraria tornerà all’ordine del giorno come un programma per aiutare a sviluppare l’economia del paese.
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  •  D -  C’è molta terra in Brasile,  molto spazio mal utilizzato……
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  • Chiaro , mancando un progetto di sviluppo nazionale,
  • chi accaparra la terra lo fa solo per trarne lucro,
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  • Stiamo oggi – dati incra – intorno a 400 milioni di ettari di proprietà privata, proprietà registrate ufficialmente.
  • Quanta terra è coltivata ? 60 milioni
  • Il resto è pascolo o è abbandonato
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  • D- un bue per ….
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  • Un bue per ettaro, è una follia
  • Il Brasile è forse il paese al mondo con condizioni geografiche tali (siamo benedetti da Dio) che potrebbe distribuire terra a tutti i contadini poveri senza colpire medie e grandi proprietà.
  • Gia abbiamo detto, scherzando,  che possono restare tutte le proprietà fino a 1500 ettari.
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  • Quello che non possiamo sopportare sono fazendeiros con 200.000 ettari,  con 10.000 ettari di canna, perché  potrebbero servire a 1000 famiglie che potrebbero produrre alimenti invece di etanolo.
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  • http://www.youtube.com/watch?v=hN_Q8lkA4RY
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  (traduzione Serena Romagnoli)