Vice leader del PT alla Camera critica la paralisi della Riforma Agraria

  • Vice leader del PT alla Camera  critica la paralisi della Riforma Agraria  9 /10/ 2013
  • Valmir Assunção scrive al giornale Estado de S.P. che ha pubblicato il 7 ottobre una analisi della paralisi della riforma agraria in Brasile, parlando di “disappropriazioni zero” e del 2013 come il peggior anno per la riforma agraria dal 1985. Se Dilma non firma nulla nei prossimi mesi – diceva il giornale – farà peggio di Collor de Mello che ha firmato solo 4 decreti. Lula nel 2010 ne aveva firmati 158. Dilma, nel 2011, 58 e nel 2012, 28. I senza terra, citati dall’articolista, sostengono che Dilma è ostaggio dell’agrobusiness, mentre 150.000 famiglie sono accampate in attesa di un lotto di terra. Anche dipendenti dell’Incra hanno parlato nei giorni scorsi di morte della riforma agraria, portando nelle manifestazioni   casse da morto con  cui hanno messo in scena la sepoltura della riforma agraria.
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  • La lentezza nei processi di esproprio di terre per la riforma agraria sta rendendo insopportabile la situazione dei senza-terra nel Paese. La valutazione è del deputato baiano  Valmir Assunção, vice leader del PT alla Camera. Secondo lui, la forma in cui la presidente Dilma Rousseff si comporta nei confronti della riforma contraddice la storia del partito.
  • “Nella nostra storia non abbiamo mai pensato (qualsiasi militante di sinistra o dei movimenti sociali) che saremmo arrivati a una situazione come questa, nel processo di riforma agraria con un governo del PT”, ha affermato il deputato, che è agricoltore militante del Movimento dos Sem-Terra (MST).
  • In una mail inviata al repoter, commentando ciò che era stato pubblicato domenica dall’Estado de S.P., con la rivelazione che Dilma non ha firmato nessun decreto di esproprio di terre quest’anno, osserva: “Nel frattempo i conflitti legati alla concentrazione di terra continuano a dominare nelle campagne brasiliane: Ci sono morti e conflitti a cui il governo dovrebbe dare risposta con la democratizzazione della terra”.
  • Nel messaggio, il deputato contesta anche le informazioni diffuse dall’INCRA sul numero di insediamenti realizzati nel 2012. Secondo dichiarazioni di Carlos de Guedes, presidente dell’Incra, sono state insediate 23.000 famiglie. Il numero reale, tuttavia, secondo Assunção, è tre volte minore: “Nel 2012, sono state insediate solo  7.318 nuove famiglie. Il numero più basso di tutta la storia del Brasile”:
  • La causa principale della differenza dei numeri sta nel criterio di calcolo. Per il deputato devono essere contate solo le famiglie insediate in nuove aree di riforma agraria – il che è il miglior indicatore di distribuzione di terre. L’Incra, invece, somma anche le famiglie inviate in lotti abbandonati, in vecchi insediamenti.
  •  Assunção rivela che, a causa dello scarso impegno, il governo ha usato solo il 33% del totale del bilancio destinato alla registrazione, selezione e omologazione di famiglie beneficiate dal Programma di Riforma Agraria. In relazione al Credito di Installazione, il risultato è stato ancora peggiore: solo il 15,3% del totale delle risorse è uscito dalle casse dello stato. “Questo significa che sono stati distribuiti solo 113 milioni di reais rispetto ai 741 stanziati”.
  • Assunção contesta anche le dichiarazioni di Guedes rispetto al fatto che il governo sarebbe più preoccupato dello sviluppo degli insediamenti già esistenti. 
  • Il deputato ha parlato di questi temi anche in un intervento il giorno 8 ottobre alla camera dei deputati, ribadendo l’informazione pubblicata dall’Estado che “dal punto di vista della redistribuzine di terre, il 2013 può essere considerato l’anno peggiore per la riforma agraria dall’inizio del periodo di ridemocratizzazione nel 1985”.
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