VI Congresso: il MST incontra Dilma

  • Il MST incontra Dilma
  • 13 febbraio 2014
  •  
  • http://www.mst.org.br/sites/default/files/_MG_3633.JPG
  •  
  • Da tre anni – cioè dal suo insediamento - il MST chiedeva una riunione con la Presidente Dilma Ma solo dopo la manifestazione di mercoledi pomeriggio a Brasilia, la presidente ha finalmente deciso di ascoltare le richieste del Movimento.
  • Secondo i senza terra, gran parte delle energie spese nelle lotte degli ultimi tre anni sono servite solo perché il governo non retrocedesse rispetto alle conquiste degli anni precedenti. “La nostra proposta di riforma agraria è rimasta inascoltata e questo ha creato una grande insoddisfazione nei senza terra” ha detto Jaime Amorim, dirigente del Pernambuco. Amorim ha riproposto la questione della definizione di un nuovo indice di produttività delle terre, fermo agli anni 70 (molto importante per decidere degli espropri). Se ne discute – senza arrivare a risultati concreti – dall’inizio del primo mandato di Lula.
  • Un’altra questione critica – presentata a Dilma -  è quella relativa alla possibilità di vendere i lotti destinati alla riforma agraria da parte di coloro che li hanno ottenuti. E’ una misura molto rischiosa – ha affermato Debora Nunes del coordinamento nazionale MST – in un momento in cui l’agrobusiness ha fame di terre ed è disposto a offrire molto denaro; può portare a un ulteriore aumento della concentrazione di terre. I senza terra hanno naturalmente protestato con forza per il blocco della riforma agraria dovuto anche al fatto che l’INCRA (Istituto per la riforma agraria) non funziona – le sue capacità sono diminuite del 50% a causa della mancanza di personale -  e ha oggi un’impronta fortemente  conservatrice. Le  terre irrigate del nordest, inoltre -  promesse da Dilma agli accampati - non sono mai state concesse mentre quella  regione ha vissuto la peggiore siccità degli ultimi 50 anni, 4 milioni di animali sono morti e 1200 comuni hanno dichiarato lo stato di calamità.
  • Il Programma del governo  per la Acquisizione degli alimenti prodotti negli insediamenti – elemento positivo della sua azione   -   coinvolge però  solo il 5% delle famiglie insediate, dovrebbe quindi avere a disposizione molte risorse in più.
  • Dilma ha fatto molte promesse. Debora Nunes ha commentato che il congresso e le lotte (grande manifestazione a Brasilia mercoledi pomeriggio intorno al Planalto e al Supremo Tribunale Federale, occupazione del Ministero dell’educazione da parte dei sem terrinha, ecc) nel corso della settimana hanno permesso di rimettere il tema della riforma agraria all’ordine del giorno nell’agenda del governo e all’interno della società, ma che le mobilitazioni continueranno per esigere che alle promesse facciano seguito risposte rapide e concrete.