VI Congresso: Una riforma agraria da re-inventare, di M.Gulisano (da Comune.info)

  • Una riforma agraria da re-inventare
  • da Comune.info
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  • Una riforma agrária tradizionale, di quelle che distribuivano la terra, non è più possibile. L’agricoltura del business ha occupato la terra, quasi tutta la terra, devastando l’ambiente e i suoli. Oggi impone la dittatura dell’export, favorisce la schiavitù del lavoro e investe molto denaro per comprare i media, i giudici e i governi a ogni livello delle istituzioni brasiliane. A contrastarla non sono più in molti. C’è, tuttavia, il nemico giurato di sempre: il Movimento dei Sem terra. In questi giorni il Mst tiene il sesto congresso e festeggia trenta anni di lotte autonome e senza paura. Perché la gente possa vivere côn dignità nelle campagne e decidere da sé cosa produrre e mangiare, cioè della própria sovranità alimentare, servono nuove alleanze, anche in città. E bisogna inventare una nuova riforma agrária, popolare. La corrispondenza di Comune-info da Brasília presenta un congresso difficile 
  • di Marco Gulisano, da Brasilia
  • Lottare, costruire la riforma agraria popolare. È questo lo slogan lanciato al VI congresso nazionale del Movimento Sem Terra brasiliano, uno dei piu importanti movimenti popolari dell’America Latina, cominciato lunedi a Brasília e che fino a venerdí animerà la capitale federale. 15 mila persone provenienti da 24 stati brasiliani e più di 300 delegati di 27 Paesi differenti, Argentina, Stati Uniti, Haiti, Cuba, Perù, Palestina, Spagna, Italia e tanti altri daranno vita durante tutta la settimana a incontri, dibattiti, seminari, mobilitazioni e a tanti momenti di forte convivialità.
  • Il Congresso si è aperto lunedi con una “mistica” , rappresentazione fondamentale per il Movimento che apre ogni grande evento, che ha coinvolto piu di mille partecipanti e ha celebrato i 30 anni che il movimento próprio quest’anno celebra ripercorrendo lotte, sacrifici, sfide e risultati raggiunti dal I Congresso del 1984 ad oggi. Ed è principalmente questo l’obiettivo e il senso del Congresso Mst: celebrare l’unità del movimento attraverso un’analisi e una critica della propria storia per rafforzare le proprie radici e continuare a crescere e a lottare per una trasformazione della società brasiliana. 
  • A differenza di partiti o di altre organizzazioni sociali, per il MST il congresso non è un momento in cui vengono votate mozioni o elette nuove cariche, bensì è un momento di confronto, di studio, di approfondimento, di protesta, di festa e di solidarietà. Le analisi politiche e la definizione delle linee e delle strategie del movimento sono state elaborate durante gli ultimi tre anni nelle basi, nei corsi di formazione e nelle varie istanze del Movimento. Ed è da questo percorso che qui al congresso viene presentato il nuovo progetto politico che ha come idea forza la riaffermazione delle lotte sociali per la costruzione di una riforma agraria popolare. È la proposta di un nuovo programma agrario basato fondamentalmente su una ferma denuncia dell’agro-business e delle sue conseguenze distruttive e della affermazione di un nuovo modello di agricoltura, orientato a rispondere alle vere necessità del popolo brasiliano e capace di contribuire alla costruzione di una societa giusta, egualitaria e fraterna.
  • Durante tutta la settimana sono stati discussi i principali aspetti della riforma agraria e delle strategie future del Mst sia a livello nazionale che internazionale. Le prime due giornate si sono concentrate su una valutazione critica del movimento e di questi 30 anni di lotte, riaffermando con forza l’esigenza e la priorità di costruire unità e alleanze tra diversi settori della società a livello globale proprio per riuscire a contrastare il modello agricolo dominante che con le sue pratiche esplorative genera disuguaglianza, ingiustizia e morte tanto nelle aree urbane come nelle aree rurali. Allo stesso modo, é stato presentato il modello di riforma agraria popolare esaltando il carattere artcolato di una proposta che non riguarda piú solamente la questione fondiaria ma la strutturale trasformazione della societá. 
  • Al fianco delle assemblee plenarie, numerosi dibattiti hanno animato le tende dell’accampamento che circonda il palazzetto dello sport Nilson Nelson e una meravigliosa fiera della riforma agraria espone la diversitá dei prodotti alimentari e artigianali relizzati dentro insediamenti e accampamenti del Movimento.
  • Mercoledì é stato il giorno della grandi mobilitazioni.
  • La mattina la delegazione dei bambini del movimento (i sem terrinha) ha occupato simbolicamente il ministero dell’educazione denunciando la chiusura delle scuole nelle campagne. Nel pomeriggio, la grande marcia per la riforma agraria. Circa 16.000 persone hanno invaso le strade di Brasília chiedendo con decisione la democratizzazione della terra, la giustizia nelle campagne e denunciando i crimini sociali e ambientali dell’agro-business. La manifestazione, pacifica, ha visto momenti di tensione nella Piazza dei tre poteri, centro politico, giudiziario e legislativo del paese, dove si sono verificati piccoli scontri con la polizia con un fermo tra i manifestanti e alcuni feriti non gravi. Ma non é questo il dato rilevante delle prime giornate.
  • Ciò che emerge con forza dai dibattiti, dalle mistiche, dalle feste e dalla marcia di oggi é l‘energia, l’entusiasmo e la passione del popolo Sem Terra, sicuramente frutto dei risultati raggiunti durante 30 anni di lotte ma anche della grande capacità di un movimento sociale di mantenere forte la relazione con le masse, con la base, con pratiche di lotta che rispondano ai bisogni e che alimentano i sogni di un popolo che vive ancora in uno dei paesi piu diseguali al mondo.
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