VI Congresso: Impegni

  • LOTTARE, COSTRUIRE LA RIFORMA AGRARIA POPOLARE!
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  • Noi, del Movimento dei Lavoratori Rurali Senza Terra (MST), dopo aver celebrato i nostri 30 anni, assumiamo i seguenti impegni:
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  • 1) La terra, l’acqua, le foreste, la fauna, la flora, i minerali, il suolo, dunque tutti i beni della natura devono essere al servizio del popolo e preservati per le generazioni future.
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  • 2) L’accesso alla terra deve essere democratizzato e la sua funzione sociale deve essere assolta. Tutte le famiglie contadine devono avere il diritto a lavorare e ad abitare sulla terra.  
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  • 3) Sosteniamo la demarcazione di tutte le aree appartenenti ai popoli indigeni e alle comunità tradizionali, a quelle  dei discendenti degli schiavi, di coloro che vivono sulle rive dei fiumi, degli estrattivisti e dei pescatori artigianali. 
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  • 4) Dobbiamo mettere al primo posto la produzione di alimenti sani, assicurando la salute dei produttori, dei consumatori e la tutela della natura. Gli alimenti sono un diritto e non devono essere solo merci, oggetto di sfruttamento e lucro.
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  • 6) Sosteniamo il principio della Sovranità Alimentare perché ogni comunità e regione produca gli alimenti necessari per il proprio popolo.
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  • 7) La produzione agricola deve essere agroecologica, con l’abolizione dell’uso degli agrotossici e dei semi transgenici. 
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  • 8) I semi sono un patrimonio dei popoli a servizio dell’umanità e non possono essere proprietà di privati.  
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  • 9) Promuovere le diverse forme di cooperazione agricola e installare agroindustrie nelle campagne, sotto il controllo dei lavoratori.
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  • 10) Combattere il disboscamento e riforestare le aree degradate con alberi nativi e da frutto.
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  • 11) Sviluppare, in forma cooperativa, la sovranità energetica di ogni comunità, utilizzando fonti di energia rinnovabili, per rispondere alle necessità del popolo.
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  • 12) Tutte le persone che vivono nelle campagne hanno il diritto all’educazione pubblica, gratuita, di qualità e a tutti i livelli, nel luogo in cui vivono.
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  • 13) Assicurare alla popolazione contadina il diritto di produrre e di usufruire dei beni culturali e l’accesso ai diversi mezzi di comunicazione sociale.
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  •  14) I lavoratori e le lavoratrici rurali salariati/e devono godere di tutti i diritti sociali, previdenziali e del lavoro. Gli devono essere assicurati diritti equivalenti a quelli dei lavoratori urbani.
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  • 15) Le relazioni sociali di produzione devono abolire lo sfruttamento, l’oppressione e l’alienazione. I lavoratori e le lavoratrici devono avere il controllo sul risultato del proprio lavoro.
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  • 16) Combattere tutte le forme di violenza contro le donne, i bambini e gli anziani. Devono essere eliminate tutte le forme di discriminazione sociale, di genere, etnia, religione e/o orientamento sessuale.
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  • 17) Combattere tutte le forme di lavoro schiavo, espropriando le fazendas e le imprese che lo praticano e punendo i loro proprietari e responsabili.
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  • 18) Garantire l’accesso alla formazione tecnico-scientifica e politica, in forma permanente per tutti/e quelli/e che vivono nelle campagne. La conoscenza deve essere uno strumento di coscientizzazione, liberazione e di permanente elevazione culturale.
  • Le campagne devono essere un luogo in cui si vive bene, dove le persone vedano rispettati i loro diritti e godano di condizioni di vita dignitose. Per questo, manteniamo saldo il nostro impegno nella lotta per la trasformazione sociale!