CPT- Conflitti nelle campagne. 23 morti solo nei primi 6 mesi del 2015. I senza-terra le principali vittime

  • CPT- Conflitti nelle campagne. 23 morti solo nei primi 6 mesi del 2015. I senza-terra le principali vittime (28/7/2015)

http://www.brasildefato.com.br/sites/default/files/u2029/mst_df3.jpg   Crédito Foto: Marcelo Camargo l Agência Brasil   

  • Il dato è del Centro di Documentazione Dom Tomás Balduino, della Comissione  Pastorale della Terra (CPT).  
  • Per Ruben Siqueira, coordinatore nazionale della CPT, la violenza nelle campagne è legata all' "inattività del governo federale e alla sua cattiva volontà nei confronti della realizzazione della riforma agraria, insieme all'incentivo all'esportazione di ciò che è prodotto dall'agrobusiness". Siqueira ritiene che l'attuale governo non differisca molto dai precedenti in relazione alla democratizzazione della terra e all'evitare i  conflitti nelle campagne. "La violenza non è diminuita dal governo Cardoso ai governi Lula e Dilma. In realtà si mantiene agli stessi livelli". Siqueira segnala anche un cambiamento per quanto riguarda le vittime dei conflitti. Se in passato le principali vittime appartenevano alla comunità tradizionali, quilombolas e indigeni, nell'ultimo anno, è aumentato il numero di vittime legate alla riforma agraria. "Dei 23 assassinati dei primi 6 mesi del 2015, 15 sono persone che lottavano per la riforma agraria poichè accampamenti e insediamenti sono precarizzati, non definiti o abbandonati..."
  • La violenza si concentra in Amazzonia, soprattutto in  Pará e Rondônia, luoghi dove si stanno realizzando grandi progetti come Belo Monte, Tapajós, Jirau e Santo Antônio.
  • Per il coordinatore della CPT,  è necessario un ampio dibattito sulla riforma agraria e una "accumulazione di forze dei movimenti sociali, poichè oggi sono  in una situazione non facile, non occupano più lo scenario nazionale, dominato dai settori conservatori".