Documento finale della 14° edizione delle Giornate di Agroecologia 22-25 luglio 2015

  • Documento finale della 14° edizione delle Giornate di Agroecologia  22-25 luglio 2015  Irati (PR).
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  • Noi, più di 4 mila partecipanti alla 14 edizione delle giornate dell'agroecologia, provenienti da diverse regioni del Brasile e da altri 10 paesi, riuniti nella città di   Irati, Paraná – Brasile, tra i giorni 22 e 25 di luglio 2015, riaffermiamo il nostro impegno per l'agroecologia e così diamo continuità alla nostra lotta per una Terra Libera da Latifondi, Senza Transgenici e senza Veleni Agricoli e per la costruzione di un Progetto Popolare e Sovrano per l'Agricoltura.
  • A partire dall'anno 2000 emerge in Brasile una nuova mobilitazione sociale a favore dell'Agroecologia che si è manifestata con chiarezza  nella realizzazione del I Congresso Brasiliano di Agroecologia (CBA), con la creazione dell'Associazione Brasiliana di Agroecoloia (ABA) - che riunisce scienziati, accademici, studenti, tecnici e agricoltori ecologisti. Nello stesso periodo, i Movimenti Sociali delle Campagne, organizzati nella Via Campesina, hanno cominciato a creare scuole e corsi tecnici di agroecologia in   Paraná,  collegandosi in un'ampia coalizione di Organizzazioni nelle Giornate di Agroecologia. Anche altre forze sociali delle campagne e della società civile organizzano gli Incontri  Nazionali di Agroecologia e si collegano nella Articolazione Nazionale di Agroecologia (ANA).
  • Queste forze sociali si mobilitano e si contrappongono alla monocultura delle scienze agrarie, subordinate all'agrobusiness, al latifondo della conoscenza e della terra, alla paralisi della riforma agraria e al dominio delle corporation. Queste concentrano lo sfruttamento in poche grandi imprese, non arricchiscono le regioni, controllano l'offerta di produzione agricola, manipolano i prezzi nelle borse valori, impongono veleni agricoli, transgenici, la brevettazione dei semi, distruggono la biodiversità e la salute umana, contaminano gli alimenti, alterano la natura, generano squilibrio ecologico e vendono false soluzioni, come quella dell'agricoltura climaticamente intelligente e del capitalismo verde. Ossia, determinando le decisioni dei governi, attentano alla democrazia, creando una forma di dittatura.
  • Il Movimento Sociale Agroecologico in Brasile rivendica da più di dodici anni la realizzazione di una politica pubblica che fornisca strutture all'agroecologia. La risposta del Governo Federale è stata l'annuncio - nel 2013 - del Piano Nazionale di Agroecologia e Produzione Biologica (Planapo). In realtà invece di divenire un piano strutturante per l'agroecologia, questo segue la logica frammentaria di norme con una limitata disponibilità di risorse, assolutamente insufficienti di fronte alle richieste dell'agricoltura contadina agroecologica.
  • Anche se il  PLANAPO rappresenta una conquista per il progresso dell'agroecologia esige misure senza le quali non potrà realizzarsi pienamente. In caso contrario corre il rischio di ripercorrere la vicenda del Programma Nazionale di Riduzione degli Agrotossici (PRONARA).
  • In direzione opposta a quella dell'agricoltura contadina agroecologica, lo Stato ha rifinanziato l'agrobusiness con 159 miliardi di reais, contro i soli 28 miliardi destinati all'agricoltura familiare. Tra l'altro, anche una parte significativa dei 28 miliardi è destinata ai profitti delle corporation che producono agrotossici, transgenici, macchine agricole e al sistema finanziario. Alla fine, qual è il valore effettivamente destinato all'agroecologia? Non lo sappiamo!
  • Essenzialmente schierato al servizio delle classi dominanti, lo Stato risponde ancor più ai loro interessi quando:
  • §  Mantiene integra la struttura della concentrazione della terra; non realizza la riforma agraria e paralizza la demarcazione delle terre indigene e la regolarizzazione dei territori   quilombolas, come nel caso del Paraná,  dove ci sono più di 50 comunità   quilombolas e solo 37 sono riconosciute e certificate dalla Fondazione Culturale Palmares, mentre il più avanzato -  il  Quilombo Paiol de Telha - nonostante abbia ottenuto il decreto di esproprio, ancora non ha ricevuto la titolazione della terra.
  • §  Non realizza le riunioni del Consiglio Nazionale di Biosicurezza, riproduce il dominio delle imprese transnazionali sull'agricoltura, gli agricoltori e i semi attraverso l'uso di transgenici e agrotossici associati, permettendo che la Commissione Tecnica di Biosicurezza (CNTBio) si converta in un ufficio che approva tutte le richieste delle imprese transnazionali.
  • §  Smonta le leggi e permette la liberazione di più agrotossici proibiti in diversi paesi per i loro effetti nefasti che minacciano la salute umana e la natura.
  • §  Da un lato,  non controlla e  non applica le sanzioni per la contaminazione genetica dei semi agroecologici, così come la necessaria etichettatura di prodotti che contengono transgenici; non esercita il monitoraggio del rispetto delle norme di biosicurezza nella coltivazione dei transgenici, nè della contaminazione dell'acqua e degli alimenti da parte di veleni agricoli e ignora anche le intossicazioni dei lavoratori delle campagne e di tutta la popolazione che consuma alimenti contaminati e/o è soggetta agli effetti della polverizzazione aerea di queste sostanze.
  • §  D'alto lato, questo stesso Stato, oltre a creare leggi e norme restrittive per l'agricoltura contadina e agroecologica, controlla con rigore esemplare e sproporzionato le iniziative di commercializzazione, agroindustrializzazione  e circolazione della produzione.
  • §  Attraverso il sistema giudiziario, criminalizza i leader delle Organizzazioni e Movimenti Sociali e destabilizza i programmi sociali, come il PAA (Programma di Acquisto degli Alimenti). Un caso emblematico è quello che è successo nello stato del Paraná, nel settembre 2013, quando la  Polizia Federale ha arrestato ingiustamente e ha criminalizzato più di 40 agricoltori, anche della regione di Irati (uno dei motivi della realizzazione qui della 14 edizione delle giornate di agroecologia). Questo riflette la destabilizzazione a livello nazionale del Programma.  I dati del   Paraná riflettono questa realtà: nel 2012 nello stato sono stati realizzati 212 progetti, mentre nel 2014 solo 7, un risultato drammatico che colpisce frontalmente la lotta alla miseria. Sommando questo alle nuove norme che bloccano la partecipazione di piccoli gruppi e associazioni di agricoltori si finisce per ferire a morte il Programma di Acquisizione degli Alimenti.
  • §  Il Legislativo, con il PL 4148/2008 (34/2015 in Senato), esenterà le imprese dall'etichettare i prodotti trasgenici; attraverso il   PL 2325/2007 limiterà i diritti degli agricoltori a produrre i loro semi; attraverso il PL 4961/2005, permetterà la brevettazione degli esseri viventi; attraverso il PL 268/2007 “TERMINATOR”, libererà i semi sterili e con  la PEC 215, sottrarrà diritti assicurati dalla Costituzione ai popoli indigeni.
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  • In questa 14ª Giornata di Agroecologia riaffermiamo l'esigenza:
  • §  Della garanzia del diritto alla terra e al territorio dei popoli indigeni, quilombolas, contadini e dei popoli e delle comunità tradizionali come condizione fondamentale per avanzare nel progetto popolare agroecologico e sovrano per l'agricoltura.  
  • §  Di insediare tutte le famiglie accampate
  • §  Di garantire l'accesso alla terra soprattutto ai giovani e alle donne come condizione indispensabile per rimanere nelle campagne.
  • §  Di garantire ai giovani e alle donne l'accesso alle politiche pubbliche di educazione, cultura, abitazione, sanità, sport, svago, previdenza, credito e lotta alla violenza.
  • §  Di migliorare, ampliare e qualificare la Politica Nazionale di Agroecologia e Produzione biologia  (PNAPO) e rendere effettivo il Piano Nazionale di Agroecologia e Produzione Biologica (PLANAPO) con un programma strutturante per l'agroecologia, che richiede la creazione di un fondo specifico per l'Agroecologia e la realizzazione immediata del PRONARA.
  • §  Di ristrutturare il Programma di Acquisizione di Alimenti, in collaborazione con un'ampia rappresentanza di movimenti sociali delle campagne, specialmente con l'eliminazione degli ostacoli burocratici che bloccano l'accesso al programma da parte dei popoli e delle comunità tradizionali e contadine.
  • §  Di garantire il mantenimento e l'ampliamento del Programma Nazionale di Alimentazione Scolastica (PNAE).
  • §  Di combattere la minaccia, la criminalizzazione e la violenza nei confronti dei movimenti sociali e dei loro dirigenti.
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  •   Sottolineiamo la conquista rappresentata dal PAA-SEMI, nel senso di proteggere la agrobiodiversità e i saperi tradizionali associati, come patrimonio nazionale, essendo prioritaria la liberazione delle risorse di bilancio e la sua deburocratizzazione.  Salutiamo con favore l'adozione dell'acquisto di alimenti per le compere istituzionali, che garantisce come minimo un 30% di alimenti provenienti dall'agricoltura familiare.
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  • Ripudiamo la chiusura delle scuole pubbliche nelle campagne e delle campagne e esigiamo che sia garantita la manutenzione, il rafforzamento e l'ampliamento della rete delle Scuole Pubbliche di Educazione nelle campagne.
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  •  Ripudiamo lo sviluppo di progetti di imprese private e corporation internazionali, come  Syngenta e Souza Cruz, che stimolano l'uso di veleni agricoli nelle scuole pubbliche.
  • Esigiamo la garanzia delle risorse necessarie attraverso INCRA/PRONERA per rendere possibile la realizzazione della rete delle scuole delle campagne, i corsi tecnici e superiori di agroecologia e altre aree di conoscenza.
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  • Noi, donne e uomini, giovani e bambini partecipanti a questa 14° edizione delle Giornate di Agroecologia ci uniamo alle forze progressiste della società brasiliana che si schierano a difesa della democrazia, che resistono alle mobilitazioni golpiste e che lottano:
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  • §  Per un'ampia riforma democratica del sistema politico brasiliano che abolisca il finanziamento delle campagne elettorali da parte delle imprese.  
  • §  Per la difesa del petrolio come ricchezza del popolo brasiliano
  • §  Contro la riduzione della maggiore età penale
  • §  Per la tassazione dei grandi patrimoni
  • §  Per la democratizzazione dei media
  • §  Contro la terziarizzazione e per il mantenimento dei diritti costituzionali: NON UN DIRITTO IN MENO!
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  • Pratichiamo l'agroecologia come contributo al superamento delle crisi economica, politica, sociale e ambientale. La lotta per l'agroecologia è una necessità per la sopravvivenza dell'umanità, non è una lotta solo degli agricoltori è una lotta di tutti e tutte!
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  • Irati, Paraná, Brasil, 24 luglio 2015.
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