Documento MST sulla congiutura

  • POSIZIONE DEL MST DI FRONTE ALLA CONGIUNTURA POLITICA E ALLA SITUAZIONE DELLA RIFORMA AGRARIA
  • 1. La società brasiliana ha costruito la democrazia nelle contraddizioni della lotta di classe. Dobbiamo ancora progredire molto ma non permetteremo nessun passo indietro nei diritti conquistati nelle lotte del nostro popolo.
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  • 2. Noi ci uniamo alla costruzione del Fronte Brasile Popolare e a tutte le iniziative di lotta della classe lavoratrice brasiliana, in difesa dei suoi diritti e delle cause nazionali, come la mobilitazione prevista per i giorni 2 e 3 ottobre, in difesa dei cambiamenti nella politica economica e del petrolio che appartiene al popolo brasiliano, di fronte ai progetti di privatizzare la Petrobras e dar via il pre-sal, violando la legislazione relativa alle percentuali e alle  royalties destinate all'educazione.  
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  • 3. Riconosciamo l'esistenza di una crisi economica mondiale, ma non ammettiamo che le lavoratrici e i lavoratori paghino questo conto. Siamo contro l'aggiustamento fiscale e riteniamo che il governo di Dilma stia mettendo in pratica misure di aggiustamento neoliberista, che feriscono i diritti dei lavoratori e tagliano gli investimenti sociali. Manifestiamo il nostro totale disaccordo con l'attuale politica economica. E esigiamo che, come minimo, la presidente metta in atto il programma con cui è stata eletta.
  • 4. Il programma di Riforma Agraria, che era già debole, ha sofferto un durissimo taglio del 64% del bilancio del MDA (Ministero dello sviluppo agrario) e dell'INCRA (Istituto Nazionale di Colonizzazione e Riforma Agraria.
  • Oltre a questo, queste organizzazioni stanno subendo la minaccia di venire chiuse.
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  • 5. Ripudiamo la sospensione, da parte del Governo nel suo complesso, cedendo alla pressione dei ruralisti, della Istruzione Normativa   n.83, che stabiliva regole per accelerare i processi di Ottenimento di Terre, soprattutto delle aree con lavoro schiavo.
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  • 6. Esigiamo che il Governo Federale, realizzi gli impegni assunti dalla presidente Dilma, nell'udienza con il coordinamento nazionale del MST, realizzata nel dicembre 2014:
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  •  a) Insediare  prioritariamente tutte le 120.000 famiglie accampate (alcune da più di 10 anni). Presentare un piano con degli obiettivi.
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  • b) Sviluppare in forma emergenziale un progetto di sviluppo degli insediamenti, garantendo le necessarie infrastrutture.
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  • c) Realizzare il Programma di Agroindustria per gli insediamenti.
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  • d) Costruire un Piano Nazionale di Produzione di Alimenti Sani. Mettere in atto il Programma Nazionale di Agroecologia approvato nel 2012 e ad oggi fermo.
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  • e) Garantire la liberazione di crediti per le famiglie insediate, (come diritto fondamentale per lo sviluppo della produzione di alimenti), e soprattutto per le donne, garantendo la loro autonomia economica.
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  • f) Liberare e ampliare le risorse necessarie per il Programma di Acquisizione di Alimenti - PAA e rafforzare la  Politica Nazionale di Alimentazione Scolastica - PNAE;
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  • g) Assicurare che tutte le famiglie insediate abbiano Assistenza Tecnica. Garantire la gestione e il funzionamento della ANATER (Agenzia Nazionale di Assistenza Tecnica Rurale) insieme agli organi esecutivi dell'Agricoltura Familiare.
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  • h) Garantire risorse per i progetti di abitazioni delle campagne e soprattutto per le 120.000 famiglie insediate che non hanno una casa.   
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  • i) Liberare risorse necessarie per le scuole del campo e soprattutto per i progetti del PRONERA (Programma Nazionale di Educazione nella Riforma Agraria).    
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  • 7. Denunciamo le persecuzioni, gli omicidi e la criminalizzazione dei movimenti popolari. Lottare non è un crimine! Ripudiamo il massacro organizzato dall'Agrobusiness e dalle forze conservatrici contro i popoli indigeni, soprattutto il  popolo Guarani – Kaiowá. Esigiamo il veto sulla legge antiterrorismo proposta dal potere esecutivo e approvata dal Congresso Nazionale.
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  • 8. Portiamo avanti la nostra lotta permanente in difesa della Riforma Agraria e per la garanzia del diritti di tutta la nostra base sociale. Assumiamo l'impegno della mobilitazione unitaria nelle campagne brasiliane con tutte le Organizzazioni e i Movimenti che subiscono gli impatti di Agrobusiness e Minerazione.
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  • 9. La congiuntura attuale della lotta di classe ci invita alla Lotta Politica, organizzata sui nostri temi specifici. I cambiamenti strutturali e la pressione per la realizzazione delle Riforme Popolari e strutturanti come la Riforma Agraria, la Riforma Urbana, la Riforma Politica, la Democratizzazione dei Mezzi di Comunicazione, la Riforma Universitaria passano attraverso un ampio processo di mobilitazione sociale e di rafforzamento delle alleanze con la classe lavoratrice di campi e città. Continuiamo la lotta!
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  • São Paulo, 11 settembre 2015.
  • Direzione Nazionale   MST