Documento di Cauraru, coordinamento nazionale MST (31 gennaio 2016)

  • MST - Stiamo entrando in un nuovo periodo della lotta di classe
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  • DOCUMENTO DI  CARUARU
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  • 1. L'attuale crisi mondiale del capitalismo, iniziata nel 2008, causa l'aumento della disoccupazione e della disuguaglianza sociale, la concentrazione di reddito e ricchezze, oltre a intensificare l'uso di apparati repressivi dello Stato in tutte le parti del mondo.
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  • 2. Il grande capitale si mostra incapace di trovare vie d'uscita per questa crisi del capitalismo. Si sottolinea che sarà una crisi profonda, prolungata, che richiederà riforme strutturali. Le sue conseguenze sociali sono imprevedebili.
  • 3. Nello scenario nazionale, alla crisi internazionale del capitalismo si somma l'esaurimento del modello neosviluppista, basato sulla crescita economica e la distribuzione del reddito, con conciliazione di interessi tra le classi, iniziato nel 2003.
  • 4. Di fronte alla gravità della crisi, la classe dominante dimostra di non trovare unità intorno a un nuovo progetto egemonico per il paese. Ci sono settori della borghesia che persistono nella difesa del modello neosviluppista. E c'è l'altra porzione che anela alla ripresa e all'approfondimento del modello neoliberista.
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  • 5. La presidenta Dilma Rousseff, dall'inizio del suo 2º mandato, ha sbagliato nel presentare un programma economico di misure neoliberiste, proprio del suo avversario politico, sconfitto nelle urne. Tale equivoco ha generato l'aggravarsi della crisi economica e ha fragilizzato l'appoggio popolare che aveva assicurato la sua vittoria nelle elezioni presidenziali.
  • 6. Il governo ha continuato a cedere al grande capitale,   eliminando diritti sociali e del lavoro e andando avanti con l'aggiustamento economico    que si è mostrato fallimentare nel 2015
  • 7. Le annunciate riforme del lavoro e della sicurezza sociale - che penalizzano la classe operaia e, specialmente le donne contadine - sono inaccettabili; e se si concretizzano provocheranno un'ondata di lotte popolari in tutto il paese contro il governo.
  • 8. Chiediamo che il governo affronti il modello di agricoltura dell'agrobusiness. E' un'agricoltura finanziata dal risparmio sociale e sovvenzionata con risorse pubbliche, destinata a rispondere alle domande del mercto internazionale. Questo modello di agricoltura causa concentrazione del reddito e della proprietà della terra, aumenta la disuguaglianza sociale, produce alimenti con pesticidi, promuove una irrazionale distruzione ambientale nel nostro paese e subordina tutta la catena della produzione agrozootecnica al controllo e agli interessi delle imprese transnazionali e del capitale finanziario.
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  • 9. Tutto questo contesto segnala un nuovo periodo storico della lotta delle classi. Spetta alla classe operaia affrontare la sfida di stimolare le lotte popolari nelle strade, costruire l'unità di classe e alimentare il Popolo con gli ideali di una società avanzata, socialmente giusta e democratica.
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  • 10. E' urgente per la classe operaia costruire collettivametne, attraverso la mediazione di sindacati, movimenti popolari e partiti progressisti, un nuovo progetto politico per tutto il paese. Un progetto basato sulla difesa e l'approfondimento della democrazia popolare, sulla distribuzione della ricchezza e sulla sovranità nazionale.
  • 11. Il Fronte Brasile Popolare (FBP), creato nel settembre 2015, a Belo Horizonte/MG, ha realizzato l'unità di una parte della classe operaia intorno a una piattaforma politica minima di un progetto politico per il Brasile. Come membri del FBP, faremo tutti i nostri sforzi per consolidare questo progetto in tutti gli stati e municipi. Spetta a noi anche il compito di ampliare il Fronte con altri settori e organizzazioni, oltre che approfondire il dialogo con altri Fronti esistenti.
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  • 12. Nelle campagne, di fronte all'inefficienza e apatia del governo nell'adottare misure a favore della Riforma Agraria, intensificheremo le mobilitazioni popolari, le occupazioni di latifondi improduttivi e di aziende agricole che non compiano la funzione sociale, secondo quanto stabilito dalla Costituzione Federale del 1988.
  • 13. Lotteremo per la Riforma Agraria Popolare, centrata sulla distribuzione di terre alle famiglie contadine e su un nuovo modello di agricoltura basata sull'agroecologia, che dia priorità alla produzione di alimenti sani e alla cooperazione agricola associata alla creazione di agroindustrie nelle aree di Riforma Agraria.
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  • 14. La Riforma Agraria Popolare è inseparabile dal diritto della popolazione delle campagne ad avere accesso all'educazione e alla conoscenza. Così lotteremo contro la chiusura delle scuole delle zone rurali e esigeremo, in ogni area di insediamento, l'esistenza fisica di scuole che forniscano educazione pubblica di qualità sociale e gratuita. L'educazione è un diritto e non una merce!
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  • 15. Insieme a  Via Campesina e agli altri movimenti popolari delle campagne, lotteremo per la sovranità alimentare di tutti i popoli, in difesa dei semi come patrimonio dell'umanità e perchè gli alimenti siano un diritto degli esseri umani e non una merce che produce solo profitto per le imprese transnazionali a spese della miseria e della fame di milioni di esseri umani.
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  •  Assumiamo l'impegno di continuare e intensificare le lotte popolari del 2015. Nel 2016 torneremo nelle strade contro le forze imperialiste, i partiti di destra, il conservatorismo del Congresso Nazionale, l'oligopolio dei media, i settori reazionari e golpisti all'interno dell'apparato statale. Questi vogliono far retrocedere il paese rispetto alle conquiste sociali ottenute, ai diritti del lavoro già conquistati e all'avanzamento di politiche economiche che riducono la disuguaglianza sociale.
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  • Sarà un anno di molte lotte e superamento di sfide nella costruzione dell'unità della classe operaia, nella ripresa delle lotte popolari, nella solidarietà con tutti i popoli in lotta e nella costruzione di un progetto politico popolare per il nostro paese.
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  • Caruaru/PE, 30 gennaio 2016.
  • Coordinmento Nazionale del MST