Documento del Fronte Brasil Popolar a sostegno di Dilma e di un nuovo progetto per il Brasile (24 agosto 2016)

  • Alla vigilia della votazione definitiva sull'Impeachment, il FBP manifesta il suo appoggio a Dilma e chiede una svolta politica (se tornerà a governare)
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  • Lettera del  Frente Brasil Popular letta durante una atto di solidarietà a  Dilma Rousseff e alla sua presenza, mercoledi scorso (24/8), a Brasília.
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  • Compagna presidenta Dilma,
  • Sii ben venuta nella casa dei lavoratori e delle lavoratrici, dei sindacati, dei movimenti popolari, delle organizzazioni della società civile, dei partiti, dei collettivi di donne, negri e giovani, di tutti quelli che si sono organizzati nel Fronte Brasile Popolare!
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  • Il Brasile vive uno dei più drammatici e pericolosi momenti della sua storia. Le vecchie oligarchie, ancora una volta, violano la Costituzione per assaltare il potere politico, dando vita a un governo illegittimo e usurpatore.
  • Usano in maniera ingannevole il processo di impeachment, visto che tu non hai commesso nessun crimine di responsabilità, per fare un golpe contro la democrazia e le conquiste del popolo brasiliano.
  •   Non si tratta solo dell'amputazione di un mandato conferito da 54 milioni di elettori. L'obiettivo supremo è applicare, a qualunque prezzo, il ricettario sconfitto dal voto popolare nelle ultime quattro contese per la presidenza e annullare le conquiste sociali e economiche del popolo brasiliano.
  • Questo impeachment inventato è un golpe contro la classe lavoratrice brasiliana!
  • I golpisti hanno scelto la scorciatoia della illegalità per tagliare salari e pensioni, eliminare diritti dei lavoratori e estendere la giornata lavorativa, tagliare spese per i programmi sociali, ridurre risorse costituzionali per educazione e salute, diminuire investimenti pubblici, privatizzare imprese statali e il pré-sal, privatizzare le nostre terre. Infine vogliono  mettere all'asta la sovranità nazionale.
  • Il golpisti aspirano a riprodurre le peggiori deturpazioni dell'attuale sistema politico-elettorale, origine dei principali scandali di corruzione attualmente sotto inchiesta, che colpiscono e  corrompono tutti i partiti contaminati dal finanziamento delle campagne da parte degli imprenditori.
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  • Compagna  presidenta Dilma,
  • I governi guidati dal presidente Lula e da te hanno fatto dell'inclusione sociale e della distribuzione del reddito strumenti di dinamizzazione del mercato interno e forza di propulsione dell'economia brasiliana.
  •   Sono segnali di questa alternativa la valorizzazione reale del salario minimo e delle pensioni minime, l'adozione di programmi come "Borsa Famiglia"; il lancio di  "Casa Mia Vita Mia", il Programma "Più Medici", l'ampliamento del credito per la classe lavoratrice, la creazione di nuovi posti nell'insegnamento superiore e l'estensione del finanziamento all'agricoltura familiare, tra altre conquiste.
  • L'aumento della capacità di consumo delle famiglie ha animato il commercio e riattivato l'industria nazionale. Milioni di posti di lavoro sono stati creati, stimolando i salari e spingendo a nuovi investimenti con  maggiore offerta di beni e servizi.
  • Compagna  presidenta Dilma,
  •   Noi riconosciamo le realizzazioni di questi tredici anni di governo. Le porte del Palazzo del Planalto sono state aperte a lavoratori e lavoratrici, negri e giovani. I programmi relativi a diritti umani, lotta al razzismo, questione di genere e cittadinanza della popolazione  LGBT hanno fatto importanti passi avanti.
  • Anche il paese è passato a essere protagonista della lotta per un mondo pacifico e multipolare. Senza abdicare dai nostri interessi commerciali con i paesi più ricchi, i governi di Lula e Dilma hanno collaborato all'organizzazione di blocchi regionali e intercontinentali che agiscono per un ordine planetario più giusto e democratico.
  •   Lungo questo periodo, tuttavia, abbiamo affrontato difficoltà e abbiamo anche dovuto lottare contro alcune misure del governo.
  • Il golpe in corso è la prova che la ricontrattazione di interessi economici e politici con l'elite brasiliana non è più possibile nel quadro di crisi del capitalismo mondiale.
  •   L'opposizione di destra ha messo in atto un crescendo di attacchi senza tregua, stimolata dai monopoli dei media e rafforzata dallo schieramento conservatore dei partiti centristi per impedirti di governare.
  •        I progetti-bomba (progetti di legge che incidono molto sui conti pubblici) e i differimenti legislativi hanno fatto parte di una chiara operazione di sabotaggio, capitanata dal gangster Eduardo Cunha.
  • La reazione di alcuni settori imprenditoriali, pian piano conquistati da un'agenda basata sulla distruzione dell'architettura sociale disegnata dalla Costituzione del 1988, sulla disarticolazione delle leggi del lavoro, sull'impoverimento dei salari e sulla centralità della rendita finanziaria hanno peggiorato ancor di più il quadro.
  •  La frustrazione e lo scoraggiamento della classe lavoratrice e dei settori popolari di fronte all'aggiustamento fiscale si è riflesso sulla tensione nella base parlamentare, il che ha dato spazio all'avanzare del blocco golpista.
  • Le forze conservatrici non hanno esitato e hanno messo in atto un'operazione di destabilizzazione per aprire il cammino a una rottura costituzionale culminata nell'allontanamento provvisorio di una presidenta eletta legittimamente.
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  •   Compagna presidenta Dilma,
  • I golpisti hanno preso d'assalto lo Stato e hanno già cominciato l'opera che vogliono lasciare al popolo brasiliano.
  •   La priorità dell'anno è la costituzionalizzazione di un aggiustamento fiscale di lungo periodo, con il congelamento degli investimenti pubblici in sanità e educazione e la svalorizzazione dei funzionari pubblici.
  • Il taglio di diritti previdenziali e del lavoro con la fine della CLT (Consolidamento delle leggi del lavoro) è un obiettivo centrale, così come la fine della politica di valorizzazione del salario minimo e la distruzione progressiva delle politiche di inclusione sociale.
  •   La privatizzazione di "tutto quel che è possibile" come la Petrobras, la Banca del Brasile, la Cassa Economica Federale e le Poste, rappresenta l'ideologia.
  • La consegna delle nostre ricchezze naturali, delle terre, dei minerali, dell'acqua e del petrolio al capitale internazionale, è la strategia.
  • Ilriorientamento della nostra politica estera, con sottomissione agli interessi dell'imperialismo USA, la distruzione del Mercosul, l'indebolimento della UNASUL e dei Brics, è l'ossessione.
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  • Compagna presidenta Dilma,
  • Noi siamo in lotta per la democrazia, la sovranità nazionale, un nuovo modello economico e le riforme strutturali. Pensiamo che, assolta dai senatori, dovrai riprendere e collocare a un livello superiore il processo di cambiamento iniziato nel 2003.
  • La priorità centrale deve essere la realizzazione di un programma nazionale di emergenza, rivolto al recupero economico, alla creazione di posti di lavoro e alla creazione di reddito, all'aumento di investimenti nella produzione agricola di alimenti per il mercato domestico e, soprattutto, alla reindustrializzazione del paese.
  •   Rimessa al comando del governo federale e basandoti su questi assi fondamentali,  sosteniamo che tu debba nominare un ministero costituito da dirigenti rappresentativi della resistenza democratica e della diversità del nostro paese. L'equipe deve essere formata da uomini e donne onorevoli, che esprimano l'alleanza delle forze progressiste e democratiche con i movimenti popolari.
  •   In questo scenario, il Fronte Brasil Popolare rinnova l'impegno a mantenere la mobilitazione nelle strade e fare pressione sulle istituzione per sostenere lo  scontro con le elite e approfondire il cambiamento. Non ci illudiamo rispetto alle grandi difficoltà che incontreremo.
  • Compagna presidenta Dilma,
  • Le elite brasiliane subordinate al capitale straniero hanno dichiarato guerra alla nostra democrazia e al nostro popolo. Dobbiamo resistere all'offensiva neoliberista in Brasile e America Latina.
  •   In questo quadro di radicalizzazione della lotta di classe, non resta alle forze popolari altra strada se non quella di riprendere il dibattito su un progetto popolare, nazionale e democratico per il Brasile, per orientare i militanti, riunire le forze popolari, attrarre i settori medi,  stringere alleanze e contagiare le masse.
  • Andiamo a lottare per una profonda riforma politica. E' urgente finirla con la sottomissione del sistema politico al potere economico e bisogna riformare lo Stato per garantire che i diritti previsti dalla Costituzione siano realizzati, ed eliminare la corruzione sistemica. Adottare invece meccanismi che amplino la partecipazione diretta della cittadinanza nelle decisioni politiche, così come garantire una rappresentatività adeguata di lavoratori, donne, negri, LGBT e giovani.
  •   Andiamo a lottare per una riforma del sistema economico. A sostenere misure per regolamentare il capitale finanziario, le banche, la speculazione e l'invio dei profitti all'estero. Fare pressione per una riforma tributaria che riduca il carico delle imposte sui lavoratri e la classe media, mantenendo o aumentando contribuzioni sui guadagni del capitale, le grandi proprietà e le eredità, i profitti e i dividendi, i mezzi di trasporto lussuosi e le rendite finanziarie più elevate. E' necessario tassare i piani alti!
  •   Andiamo a lottare per l'universalizzazione della scuola pubblica e per il rafforzamento del Sistema Unico di Salute, il SUS. Al di là di tutti i passi avanti a partire dalla Costituzione del 1988, è necessario procedere perchè tutte le famiglie dei lavoratori soffrono per ottenere una scuola pubblica per i figli e le cure mediche per i genitori.
  •   Andiamo a lottare per lo sviluppo della scienza, della tecnologia e delle conoscenze, come fanno le grandi potenze mondiali, per rafforzare l'industria brasiliana e emancipare il nostro paese. Con il monumentale sviluppo tecnologico dell'umanità, é possibile ridurre la giornata di lavoro, perchè il popolo abbia più tempo da passare con la famiglia, da dedicare allo svago e a cose diverse dal lavoro.
  •   Andiamo a lottare per la riforma del sistema di comunicazione, per eliminare gli oligopoli della comunicazione che controllano cuori e menti. Per democratizzare il sistema della radiodiffusione, per la costruzione di un sistema realmente plurale e democratico di comuncazione.
  •   Andiamo a lottare per una riforma urbana, per farla finita con il deficit abitazionale nel paese e garantire una casa a tutte le famiglie dei brasiliani. A lottare per istituire un sistema di trasporti basato sul trasporto collettivo e di qualità per tutti, per ristrutturare il modello di sicurezza pubblica a partire dalla smilitarizzazione del modello della polizia e iniziare un processo di riorganizzazione delle città per affrontare il caos urbano che si vive nei grandi centri.
  • Andiamo a lottare per la riforma agraria popolare, per farla finita con il latifondo stabilendo limiti alle grandi proprietà e garantendo la terra a tutti gli uomini e le donne che lavorano nelle campagne. A lottare per la demarcazione delle terre dei popoli indigeni e la titolazione dei territori quilombolas, per cambiare il modello agricolo e dare la priorita alla produzione agricola di proprietà piccole e medie, che producano alimenti per il popolo brasiliano senza agrotossi e veleni, con l'agroecologia.
  • Andiamo a lottare per la sovranità nazionale sulle nostre risorse naturali, come le terre, fonte di acqua, i minerali e il petrolio. Queste ricchezze devono essere al servizio di un progetto di sviluppo che risponda alle necessità del popolo brasiliano.
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  •   Compagna presidenta Dilma,
  • Non riposeremo un solo giorno rispetto alla nostra missione di discutere, dialogare e mobilitare il popolo brasiliano per difendere la democrazia, garantire il rispetto delle urne, riformare lo Stato brasiliano e ampliare le conquiste dei lavoratori nella direzione della costruzine di una società con giustizia e uguaglianza. Andiamo a lottare, compagni e compagne! No al golpe! Fuori Temer!
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  • FRENTE BRASIL POPULAR -  Distretto Federale