8 marzo 2017 . 40.000 in movimento

  • 8 marzo 2017.  40.000 persone (in prima fila le contadine) in movimento in tutto il paese.  Contro il capitale, l’agrobusiness e la riforma della previdenza
  • Durante la Giornata sono state realizzate marce, occupazioni di istituti pubblici, occupazioni di strade, dibattiti. Alle mobilitazioni hanno partecipato numerosi movimenti.
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  • Lo slogan della giornata era “Siamo sveglie! Contro il Capitale e l’agrobusiness! Nessun diritto in meno!”
  • L’8 marzo ha mobilitato più di 40.000 persone, prevalentemente donne in tutto il paese. Azioni di denuncia e protesta centrate soprattutto nel cercare di fermare la Riforma della Previdenza del governo Temer.  La mobilitazione ha coinvolto 22 stati e il distretto federale.  In Minas Gerais, circa 200 donne hanno occupato una fazenda di proprietà dell’imprenditore Eike Batista, arrestato per il pagamento di tangenti. “Se tutti pagassero le giuste imposte non ci sarebbero buchi nella previdenza!”. A São Paulo, le donne hanno realizzato un’azione di denuncia presso la Vale-settore fertilizzanti. In Maranhão, circa 20mila donne  hanno sbarrato strade federali in 14 punti. In Goiás, la polizia militare è intervenuta criminalizzando la lotta delle donne che non vogliono perdere diritti consolidati. 80 donne, che avevano occupato l’Istituto Nazionale di Sicurezza Sociale, sono state bloccate in un autobus dalla polizia che voleva arrestarne due.
  • A Bahia, più di duemila donne, dal giorno 6,  hanno occupato lo stabilimento Santa Maria nel sud dello stato e l’Incra a Salvador.  1200 contadini hanno occupato, il giorno 8, la sede del Servizio Sanitario a Juazeiro, mentre altri 500 la occupavano a   Barreiras, protestando contro la Riforma della Previdenza.  In Sergipe, in 500 hanno occupato la sede dell’INCRA, a  Aracaju.  In Paraná, a Londrina, circa 200 donne del MST e indigene hanno manifestato di fronte all’INSS  contro la riforma della previdenza, 150 ad Apucarana, e 400 a Rolandia e in altre località dello stato. A Maringà circa 2000 donne, studentesse, sindacaliste e militanti di varie organizzazioni hanno manifestato, a Laranjeras 1500, tutte contro la riforma della previdenza. Altre iniziative a Guarapuava, a Ponta Grossa,  a Cascavel.
  • In Alagoas 1500 donne si sono mobilitate a Maceió occupando sovrintendenza dell’INCRA e la sede dell’INSS. Altre manifestazioni in altre zone dello stato.   Nel Rio Grande do Sud, marcia di 3000 donne  a Porto Alegre. In Mato Grosso, marcia di 500 donne a  Cuiabá.  Marcia di donne anche in Tocantins. In Pernambuco, 1100 donne hanno occupato un’agenzia dell’INSS di Vitória de Santo Antão e Goiaba. 10.000 donne in marcia a Recife. Numerose altre manifestazioni a Petrolina, a Caruaru, a Amaraji, a Aliança, Floresta e Petrolândia. Nel Rio Grande del Nord, occupazioni di agenzie dell’INSS che hanno coinvolto 1200 donne. In Ceará, più di 7000 donne mobilitate in varie regioni dello stato. Ad Espírito Santo mobilitazioni e marce. A Santa Catarina 5000 manifestanti a Chapecó, mobilitazioni a  Florianópolis, Lages, São Miguel do Oeste, Caçador e Criciúma. Nel Mato Grosso del Sud, marcia a Campo Grande. Nel Piauí occupazione dell’Assemblea Legislativa dello stato. In Pará, marcia a Belém. Occupazione dell’ INSS. Blocco della  Transamazônica, in memoria di tutte le donne uccise nella regione. In Paraíba più di 60 organizzazioni hanno partecipato a una mobilitazione a  João Pessoa, contro la riforma della previdenza. Proteste di fronte all’INSS e al tribunale di giustizia, contro la criminalizzazione dei movimenti popolari. A Rio de Janeiro MST, MAB e altre organizzazioni hanno realizzato una manifestazione di fronte alla sede dell’impresa Vale, che non contribuisce come dovrebbe al Sistema di previdenza sociale. Marce di protesta anche in varie zone della Rondonia e nel Distretto Federale.
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