Il X Congresso di Agroecologia discute di contadini e sovranità alimentare in America Latina

  • Il X Congresso di Agroecologia (12-15 settembre 2017) discute di contadini e sovranità alimentare in America Latina Por Adilvane Spezia Do Campo Unitário
  • Il X Congresso di Agroecologia 2017 è avvenuto tra il 12 e il 15 settembre 2017 a Brasilia . Durante la terza giornata del maggior Congresso Brasiliano di agroecologia per numero di partecipanti (5000) e lavori tecnico-scientifici presentati si è parlato di Contadini e Sovranità alimentare in America Latina. Hanno partecipato  Peter Rosset di Via Campesina Internazionale, Frei Sergio Görgen del Movimento dei Piccoli Agricoltori  (MPA), Iridiani Seibert del Movimento delle Donne Contadine (MMC) e Glaicon José Sell contadino dello stato catarinense.
  • Peter Rosset ha parlato della nuova congiuntura in cui vivono le campagne, della crescita del Capitale e delle implicazioni che ha questa crescita rispetto alla Riforma Agraria e alla Alleanza tra campagna e città. “Nei Movimenti Sociali siamo in una fase di transizione dalla lotta storica per la Terra alla lotta per il Territorio. Bisogna massificare l’Agroecologia, portarla a scala territoriale e difenderla dalla cooptazione, in questo processo l’autonomia è un elemento chiave, che Agroecologia e Sovranità Alimentare ci aiutano a costruire, autonomia di fronte alla difficile congiuntura che affrontiamo. I Movimenti Sociali stanno dimostrando molta forza, le donne, i giovani e le diversità si mettono in luce in questo processo” sottolinea Peter. La crescita del Capitale finanziario rispetto alle campagne ha capitalizzato o ricapitalizzato molte industrie estrattiviste che stanno avanzando verso i territori dei popoli. “Stiamo parlando dell’Agribusiness, stiamo parlando della Minerazione, stiamo parlando delle imprese che costruiscono grandi infrastrutture, il che significa che noi, i popoli delle campagne, stiamo affrontando una guerra, una guerra per la Terra del Territoiro, una guerra in cui ci sono nuove e vecchie alleanze molto importanti”, spiega Rosset.
  •  La Via Capesina – dice Rosset - ha discusso sul fatto che i poli di investimento dell’Agribusiness nel settore della minerazione sono stati costruiti con l’aiuto dei grandi mezzi di comunicazione che si incaricano di demonizzare le lotte sociali e di minimizzare i problemi delle campagne e così creano le basi per la nascita di nuove destre e dei golpe nei nostri paesi dell’America Latina.
  • “Stiamo vedendo che le industrie estrattive, con l’Agribusiness, con le grandi opere, con la minerazione hanno alleati nei partiti politici e nei governi, perfino nei governi più amici e progressisti. Abbiamo visto una nefasta alleanza anche con l’impero USA, il Capitale finanziario Internazionale da parte di Agribusiness e minerazione, con elementi all’interno degli stati, con forze repressive e con i mezzi di comunicazione. La situazione è molto difficile perché ha conseguenze molto grandi sulla Riforma Agraria e sull’Alleanza Campo/Città”.
  •  Dal 98/99 in poi si è radicato in Brasile e in altre parti del mondo il sistema che noi chiamiamo Agribusiness, non si tratta semplicemente di un logo, di un nome diverso, né soltanto di un avanzamento tecnologico, come loro dicono, in agricoltura, allevamento, suinocultura. Al di là di quanto succede nelle campagne, si tratta di un nuovo patto di potere economico, politico, sociale e mediatico e in questo nuovo patto di potere, lo stesso latifondista assume un altro ruolo, un ruolo secondario nella produzione agricola, nell’ allevamento, ecc. La produzione passa a essere controllata dal Capitale Finanziario Internazionale con i suoi tentacoli, le transnazionali, quelle che noi chiamiamo le transnazionali dell’Agribusiness, sostiene Frei Sergio Gorgen (MPA)
  • “La sfida per i contadini è completamente nuova, non si tratta più di lottare solo per la Terra, la lotta è per il Territorio, per il controllo del mercato. E’ una lotta molto più grande, è una lotta di progetto. Il Campesinato si costituisce come una Classe Rivoluzionaria che non si scontra più soltanto con il latifondista locale o regionale o nazionale, passa a scontrarsi con il Capitalismo Internazionale, con la Classe Borghese a livello internazionale. E da qui nasce un nuovo ruolo per i contadini, il compito di assumere una nuova coscienza, una nuova visione del mondo, il compito di scontrarsi con il Capitalismo dell’Agribusiness dovunque”, chiarisce il dirigente del MPA.
  • Frei Sergio fa un confronto tra l’immagine dei soggetti rivoluzionari e i contadini. “C’era quella immagine del rivoluzionario con il fucile in spalla, ma oggi un contadino, una contadina con un pugno di semi in mano e tanto rivoluzionario quanto quello che aveva il fucile in spalla”. Secondo lui questo porta a una nuova sfida, “i contadini diventano i soggetti politici e sociali più importanti della lotta per l’Agroecologia. La discussione sull’Agroecologia nell’università è molto importante, ma non è sufficiente per trasformare questa realtà, ci vuole molto di più, un nuovo tipo di impegno, un nuovo tipo di presenza, anche fisica”.
  •  É importante che capiamo che l’Agroecologia non è solo una nuova tecnica o una nuova scienza, è un nuovo paradigma, una nuova visione del mondo, una nuova maniera di guardare la reatà, un nuovo punto di vista e una nuova cosmovisione, è modificare lo sguardo, è così che l’Agroecologia diviene uno strumento fondamentale per i contadini, con il ruolo di trasformare la realtà in cui vivono per fare una transizione agroecologica di massa e non solo quella delle arance da mettere in mostra, non solo creare piccole isole, è molto importante che si veda realmente l’  Agroecologia come nuova visione del mondo, spiega Frei Sergio.
  • Per il MPA, “l’Agroecologia deve costruire un nuovo progetto di nazione in modo solidale con tutti i popoli del mondo, con un nuovo progetto di pianeta e per questo non basta solo proporre pezzi della nuova realtà che vogliamo costruire, è necessario avere un progetto rivoluzionario e alternativo per la questione agraria, che il MST ha elaborato e che si chiama Riforma Agraria Popolare e che noi del MPA chiamiamo Piano Contadino, una proposta globale per rivoluzionare il modo di essere, di vivere, di produrre e di esistere dello spazio delle campagne, modificando le relazioni tra campagna e città. L’agroecologia non può essere solo una proposta tecnico-scientifica, deve essere una proposta globale nell’insieme e all’interno di un altro progetto per il paese, per alimentare il mondo, in una forma diversa, in un altro modo, con altri tipi di alimenti, con una diversa qualità sia nutritiva che sociale”, afferma Frei Sergio.
  •  E dice infice, “c’è bisogno di costituire, forse si tratta del compito più rivoluzionario di questo momento, una nuova generazione contadina. Il contadino e la contadina del futuro devono essere un po’ biologi, un po’ agronomi, un po’ di tutto, se sono solo una cosa non riusciranno a risolvere niente, bisogna essere un po’ di tutto, uno scienziato del campo che possieda anche una visione olistica e sistemica. Una nuova generazione contadina che non sia patriarcale, che abbracci l’ecologia con un’attenzione particolare alle relazioni dell’uomo con la natura, l’acqua, la terra, la luna, tutto il cosmo. Questa nuova generazione contadina con i piedi per terra e lo sguardo verso l’orizzonte, il futuro, il socialismo, un altro tipo di mondo ..è importantissimo che si ricostruisca qui e che i contadini possano essere realmente rivoluzionari”.
  • Iridiane, del Movimento delle Donne Contadine, ha parlato dell’importanza della produzione di conoscenze che sono state realizzate storicamente nell’Agroecologia dai contadini e dalle contadine, anche prima che esistessero università, ricerche e computer.  E avverte, “l’Agroecologia non è un affare, non può essere venduta, non è una merce”.
  • La dirigente contadina denuncia ancora: “bisogna fermare il massacro di contadini e contadine, popoli indigeni in America Latina, fermare la consegna delle risorse naturali che il governo Temer vuole fare, fermare l’abolizione della riserva naturale della RENCA, in Amazzonia, fermare la violenza nelle campagne. L’ Agroecologia, il Movimento Agroecologico deve prendere posizione su tutto questo”.   “Senza Democrazia non c’è Agroecologia, senza Agroecologia non c’è Democracia!”.
  • Il X Congresso di Agroecologia 2017 è la realizzazione simultanea del VI Congresso Latino-americano di Agroecologia, del X Congresso Brasiliano di Agroecologia e del V Seminario di Agroecologia del Distretto Federale. Promossi dalla Società Scientifica Latino-americana di Agroecologia (SOCLA) e dall’Associazione Brasiliana di Agroecologia (ABA-Agroecologia) con l’appoggio di organizzazioni e movimenti popolari, tra cui  Via Campesina.  (vedi il sito X Congresso de Agroecologia)