Sgomberati accampamenti in Para e Santa Caterina

   SGOMBERATI ACCAMPAMENTI IN PARA E SANTA CATERINA   1)         180 famiglie sgomberate nello stato di Santa Caterina 2)        Centinaia di famiglie sgomberate in Para

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  • Famiglie sgomberate non sanno dove andare mentre il fazendeiro distrugge baracche e produzione, cioè tutto il lavoro di 180 famiglie dell’Accampamento  Marcelino Chiarello, nello stato di Santa Caterina    
  •  Dalla pagina del  MST (dicembre 2017)
  • Fino a lunedi 27 novembre le famiglie si svegliavano nelle loro baracche, facevano colazione e andavano ad occuparsi di animali e piante. Il 28 si sono svegliati sentendo i militari a piedi e a cavallo che intimavano loro di uscire dall’accampamento perché avrebbero distrutto tutto. Ora si svegliano nella palestra del comune di  Faxinal dos Guedes/SC, circondati da ciò che è restato delle loro cose. Non sanno dove andare. Il sindaco ha affermato alla radio che ospiterà le famiglie per 15 giorni e poi la responsabilità passerà all’INCRA
  •  Le abitazioni sono state distrutte, gran parte delle cose che contenevano anche, molti animali sono morti, altri sono rimasti nei campi, tutta la produzione è andata persa. La polizia ha fatto pressione sulle famiglie perché se ne andassero rapidamente avvertendo che avrebbero distrutto tutto, che loro fossero riusciti a portar via la roba o no. Pare che il fazendeiro Prezzotto, che rivendica l’area, abbia sparso agrotossici per distruggere la produzione delle famiglie, che chiedono che sia fatta giustizia.
  • Eliana, una delle persone che abitava nell’area dell’Incra, dove era localizzato l’accampamento, ci racconta: “Ho investito il mio assegno di disoccupazione nell’avviare la coltivazione del campo e acquistare animali. Avevo più di cento galline e capre e maiali. Quando le bambine avevano fame, bastava che uccidessi una gallina..” Stava aspettando il raccolto per pagare i suoi debiti. Ha perso il raccolto e gran parte degli animali, le sono restati i debiti.
  •  Le famiglie sono state sgomberate in seguito alla decisione della giudice federale   Heloísa Menegotto Prozenato, di Chapecó, senza potersi opporre o aspettare la sentenza di un processo. Fino ad oggi, la giustizia aveva affermato che l’area era dell’Incra, Prezzotto se ne era impossessato, l’Incra doveva riprendere l’area pagando a Prezzotto le migliorie che aveva apportato. Le famiglie Senza Terra occupavano l’area di più di 1000 ettari da un anno e mezzo rivendicandola al fine della Riforma Agraria.
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  • 2)    Centinaia di famiglie sgomberate in Para
  • Stiamo affrontando una situazione gravissima di ordini di sgombero nella regione di Maraba, nel sud dello stato del Para, contro accampamenti antichi di centinaia di famiglie del MST.
  •  Sono mandati di reintegro del possesso ai proprietari e ordini di sgombero in aree in cui ci sono accampamenti che hanno alle spalle anche più di dieci anni di lotta e resistenza, nei quali le famiglie hanno case in muratura, producono, riforniscono il mercato e ci sono centinaia di bambini che vanno a scuola.
  •  Lunedi scorso, 27 novembre c’è stato un primo sgombero realizzato dalla Polizia militare dello stato del Para, con i suoi battaglioni speciali e sono state cacciate 700 famiglie che appunto occupavano l’area da 8 anni e avevano costruito case che sono state distrutte così come le coltivazioni.
  •  (in questi due siti del MST e di Brasil de Fato, potete trovare altre informazioni sullo sgombero di lunedi 27 novembre e sulla situazione di violenza nello stato del Para , dove quest’anno ci sono già stati 20 morti nei conflitti per la terra http://www.mst.org.br/2017/11/28/pa-mais-de-700-familias-de-trabalhadores-rurais-ficam-sem-ter-para-onde-ir-apos-despejo.html www.brasildefato.com.br/especiais/violencia-no-para-a-parte-que-te-cabe-deste-latifundio)
  •  La maggioranza delle aree a rischio (una ventina, secondo la Commissione Pastorale della Terra) appartengono a un gruppo che possiede decine di fazendas, il Gruppo Santa  Barbara (ha comprato circa 600 mila ettari negli ultimi 5 anni, con il fondo Oportunity, amministrato dal banchiere Daniel Dantas, che gestisce capitali statunitensi) .
  •  Tre anni fa, durante il governo di Dilma Roussef era stato fatto un accordo che prevedeva che l’INCRA (Istituto per la Riforma Agraria) avrebbe espropriato 5 grandi proprietà del gruppo per far fronte ai problemi sociali. Il Gruppo aveva accettato. Tuttavia in questo periodo l’Incra non ha fatto assolutamente niente.
  •  Il Signor Dantas, che vive come un nababbo in una lussuosa residenza a Barra de Tijuca a Rio, come è noto, ha molti legami con la corrotta politica brasiliana, ma purtroppo, nonostante le tante denunce, in particolare della rivista Carta Capital e richieste di arresto è libero grazie all’ habeas corpus concesso da  Gilmar Mendes.
  •  Quindi, la situazione nella regione è molto tesa e molti accampamenti, che hanno più di 10 anni di lotte alle spalle sono intenzionati a resistere.La Polizia Militare è presente nella regione e minaccia di andare di accampamento in accampamento, sgomberando e buttando la gente in mezzo alla strada.
  •  Tutto questo viene portato aventi in seguito ai mandati di reintegro del possesso a favore del   GRUPPO SANTA BARBARA. Gli sgomberi sono autorizzati dal giudice del distretto di   Maraba, Dr. Amarildo Mazzuti,  amarildo.mazutti@tjpa.jus.br 
  • Vi chiediamo (ai movimenti per i diritti umani, alle associazioni, ai singoli) di inviare messaggi al Giudice, chiedendo con forza che egli rispetti le decisioni prese e i diritti umani e che si riaprano i negoziati tra il Gruppo Santa Barbara e l’INCRA.
  •  TEMIAMO CHE POSSA AVVENIRE UN NUOVO MASSACRO, 20 ANNI DOPO QUELLO DI ELDORADO
  • Grazie per la solidarietà!
  • Ayala ferreira, movimento sem terra del para
  • Joao pedro stedile, segreteria nazionale mst