Lula arrestato. Le ultime dichiarazioni

 

  • LULA ARRESTATO ALLE 18.30 (ora Brasilana, 23.30 in Italia) DEL 7 APRILE
  •  
  • LE ULTIME DICHIARAZIONI Ora per Ora
  •  
  • (ore 18.30 Brasile - 23.30 Italia do dia 7 de abril)
  • LULA ARRESTATO. La presidente del PT ha chiesto alla folla di permettere che uscisse per evitare che la situazione si potesse aggravare anche rispetto alla possibilità di discutere gli habeas corupus la prossima settimana.  
  • Stamattina aveva detto ha criticato il mandato di prigione emesso dal giudice della prima istanza, Sérgio Moro. “Quando sono stato a deporre lá in Curitiba ho detto a Moro: Lei non mi può assolvere perché la Rete Globo esige che lei mi condanni" ha detto dimostrando assoluta mancanza di stupore per la decisione di Moro.
  • "Probabilmente questo è il momento di maggior indignazione nella mia vita" (...). Lula ha poi detto che la decisione di consegnarsi alle autorità non mette in discussione la sua convinzione di proseguire nella lotta.
  • “Quello di cui non si rendono conto è che quanto più mi attaccano più cresce il mio rapporto con il popolo brasiliano. Ho commesso lo sbaglio di mandare i poveri all'università, i negri all'università, di permettere che i poveri viaggiassero in areo, praticassero la piccola agricoltura, avessero una propria casa. Se questo è il crimine che ho commesso, dico: Continuerò a essere un criminale in questo paese perché farò molto di più.
  •  
  • 7 aprile ore 23 (ore 18 in Brasile).Un'ora fa Lula ha tentato di uscire dal sindacato dei metalmeccanici, ma la folla dei suoi sostenitori glielo ha impedito. E' quindi rientrato nella sede del sindacato.
  • "LA MORTE DI UN COMBATTENTE NON FERMA UNA RIVOLUZIONE"
  • ha detto oggi Lula
  • "Non serve tentare di evitare che io possa muovermi liberamente in questo paese, perché ci sono milioni di Lula, Boulos, Manuele e Dilme che camminano per il Brasile" ha affermato l'ex-presidente, durante la manifestazione di questo sabato al Sindacato dei metalmeccanici, a Sao Bernardo do campo/Sao Paulo
  •  
  •  
  •  
  •  
  • 7 aprile ore  12.30 Brasile -  17.30 Italia
  • Stedile spiega i motivi per cui Lula si consegnerà. Con speranza nella giustizia e negli habeas corpus da discutere la prossima settimana. Movimento e popolo restano in mobilitazione permanente.
  •  
  •   
  • 6 aprile ore 20.30 Brasile (  1.30 del 7 aprile in Italia)
  • DICHIARAZIONE DI JOAO PEDRO STEDILE alle 1.30 di stanotte ora italiana (il Brasile è cinque ore indietro)
  •  
  • Lula non ha commesso nessun crimine ma vogliono arrestarlo per allontanarlo dalla campagna elettorale. Per questo si tratta di un golpe, un golpe del potere giudiziario contro il popolo brasiliano. Arrestare Lula è arrestare il popolo. Compagni e compagne, stiamo assistendo oggi ad un altro atto del golpe che gli interessi del capitale internazionale sommati agli interessi del capitale nazionale, ha messo in atto a partire dall' aprile, quando hanno allontanato la nostra presidente legittimamente eletta. 
  •  
  • Tuttavia il golpe può completarsi soltanto con l'impedimento della candidatura di Lula alle prossime elezioni. perché la borghesia e i suoi preposti sanno che Lula rappresenta gli interessi della classe lavoratrice brasiliana, di un nuovo progetto di paese che metta al primo posto gli interessi del popolo, le condizioni di vita della nostra popolazione.
  •  
  • Già durante questa settimana abbiamo visto come hanno agito nel STF e con la mano insana della signora Rosa Weber e del signor Facchin, che non si sono vergognati e  hanno sancito la condanna ingiusta del Presidente Lula senza che ci sia nessuna prova che egli abbia commesso un crimine.
  • D'altra parte era già successo nel caso di Dilma. Fino ad oggi non sono riusciti a provare che avesse commesso un crimine. Ora ripetono questa farsa giuridica con le toghe, con l'appartato, con un linguaggio giuridico che le persone non capiscono,  per condannare un innocente.
  • Lula deve presentarsi domani (ormai oggi 6 aprile, nel pomeriggio). E noi che faremo? Staremo a braccia incrociate aspettando che si compia la decisione di un potere giudiziario che non rappresenta nessuno? L'unico vero giudice di Lula deve essere il popolo. Lasciate che il popolo lo giudichi nelle urne.
  •  
  • Quindi compagni e compagne siamo al centro della crisi politica ed è necessario che la militanza del nostro popolo entri in azione per impedire che si realizzino ingiustizie più grandi. Invitiamo tutti gli abitanti di San Paolo a venire nel quartiere di San Bernardo, a partire dalle 14 (19 in Italia), l'ora che volete. Andiamo al sindacato dei metalmeccanici a dare un abbraccio a Lula per mostrare che non stanno arrestando Lula, vogliono arrestare la classe lavoratrice, vogliono impedire che la classe lavoratrice sia rappresentata nelle prossime elezioni.
  • Vi invitiamo a fare riunioni urgenti nelle capitali degli stati ed a organizzare atti pubblici, nel pomeriggio, nelle capitali e nelle città più grandi.
  • Andiamo negli spazi pubblici che frequentiamo abitualmente nelle piazze, nelle assemblee, davanti agli organi del potere giudiziario, alle sedi della globo e manifestiamo la nostra indignazione. Riempite i muri di messaggi: Lula è innocente, le elezioni senza Lula sono una frode, è importante che manifestiate la vostra indignazione.... 
  • E durante il fine settimana invito la nostra gioventù e tutte le persone di buona volontà a manifestare davanti alle sedi della Globo. La Rete Globo è la madre di questo golpe. Ed è stata creata nell'epoca della dittatura militare proprio  per questo,  per essere la portavoce ideologica,  per essere la lingua dei golpisti e questo è il ruolo che è tornata a svolgere in questo golpe, dal 2016 a oggi. 
  • Quindi manifestate, protestate davanti alla Globo perché il popolo sappia che la Globo è golpista, che è la coordinatrice politica di questo ingiusto processo contro il presidente Lula. Non ci riposeremo fino a quando per le vie giuridiche ci sia un nuovo habeas corpus e il nostro presidente sia libero per discutere sulle idee con il popolo che è l'unico che può giudicarlo. Andiamo alla lotta, compagni! Un abbraccio a tutti