Lettera aperta al Presidente della CPMI - gennaio 2010

  • Il Mst distribuirà durante il FSM un opuscolo in cui si spiegano le ragioni della criminalizzazione dei movimenti sociali (e del MST in particolare), soprattutto in relazione alla istituzione di una nuova Commissione Parlamentare di inchiesta.   Trovate qui  una proposta di lettera aperta al Presidente della CPMI, ai presidenti di Camera e Senato e al Potere giudiziario (che può essere inviata agli indirizzi sotto indicati) e in altro documento l'introduzione del fascicolo (L'offensiva della destra per criminalizzare i movimenti sociali) e, accluso ad essa,  l'intero fascicolo in portoghese 
  • LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA CPMI, A PRESIDENTI DI CAMERA E SENATO E AL POTERE GIUDIZIARIO
  •  STIMATI SIGNORI,  
  •   Il Parlamento Brasiliano ha installato di nuovo un’altra commissione parlamentare mista di inchiesta (quindi con la partecipazione di deputati e senatori) per indagare sugli accordi firmati tra governo federale e enti e movimenti di lavoratori rurali. E’ la terza commissione di inchiesta con lo stesso obiettivo. 
  •     Anche se il gruppo ruralista e la grande stampa insistono che si tratta di una CPMI sul MST, l’interrogazione in base alla quale è stata creata la Commissione stabilisce obiettivi più ampi, come è detto con chiarezza: “La Commissione è destinata ad appurare le cause, le condizioni e le responsabilità relative a deviazioni e irregolarità verificatesi  in accordi e contratti firmati tra il governo federale e organizzazioni o enti di riforma o sviluppo agrario, indagare sul finanziamento clandestino, sulle eventuali risorse usate per invasioni di terre, ma anche analizzare e valutare la struttura fondiaria agraria brasiliana e specialmente la promozione e realizzazione della riforma agraria”.
  •       Diversamente da ciò che ha divulgato la grande stampa, i reali obiettivi degli autori dell’interrogazione – il gruppo ruralista al Congresso – sono quelli di concentrare l’indagine solo sugli accordi firmati tra il Potere Esecutivo e organizzazioni popolari, criminalizzare i movimenti sociali e specialmente il MST.
  •     Dobbiamo ricordare che negli ultimi sette anni sono state installate due CPI con questo stesso obiettivo. Nel 2003 fu istituita la “CPMI della Terra” che ha operato fino al novembre del 2005, e non ha provato nulla nei confronti del MST o di qualsiasi altra organizzazione contadina. In quella CPMI il Gruppo Ruralista è tuttavia riuscito a respingere la relazione presentata dal deputato João Alfredo (PSOL/CE), allora relatore della CPMI e approvare invece la relazione del deputato  Lupion (DEM/PR) che propose di classificare le occupazioni di terra come crimine odioso.
  •     Nel giugno del 2007, il Senato ha approvato l’istituzione della CPI delle ONGs, destinata a indagare sulla utilizzazione di risorse pubbliche da parte di enti della società civile organizzata. La tesi era simile alla precedente, cioè che le organizzazioni popolari e i movimenti sociali utilizzano risorse pubbliche per fini illeciti. I nemici della riforma agraria tornarono all’attacco chiedendo la sospensione del segreto bancario, fiscale e telefonico degli enti che collaborano con l’  MST. Quella CPI è ancora in piedi, si prevede che terminerà i suoi lavori nel mese di febbraio. Ma oltre ad analizzare l’applicazione legale delle risorse, sarebbe importante analizzare i risultati degli accordi e se gli obiettivi proposti sono stati realizzati.
  •     Ora il Gruppo Ruralista è tornato ad attaccare i movimenti sociali agricoli, soprattutto il MST, con la creazione di un’altra CPMI, alla ricerca di risposte alle pressioni della sua base sociale e utilizzando la commissione come uno strumento per bloccare l’attualizzazione degli indici di produttività. Gli argomenti e la tesi sono sempre gli stessi, ossia i movimenti sociali e le organizzazioni popolari non hanno diritto ad accedere alle risorse pubbliche.
  •      D’altra parte, l’installazione di questa CMPI, avendo come obiettivo di ricerca l’azione di organizzazioni in ambito rurale, è una eccellente opportunità per indagare, per esempio, la destinazione delle risorse ricevute dal Sistema S. Questa indagine è opportuna, non solo per la quantità di risorse pubbliche coinvolte (tra 2000 e 2009 il SENAR e il SESCOOP, entità controllate dai fazendeiros, hanno ricevuto, solo per quanto riguarda contributi obbligatori più di 2 miliardi di reais) ma per abbondanti prove di una cattiva gestione delle stesse. In vari documenti del Tribunale dei conti dell’Unione, per esempio, queste risorse risulterebbero utilizzate non per educare e formare il popolo delle campagne, ma per mantenere, irregolarmente,  le strutture amministrative delle federazioni padronali.
  •     Oltre a questo, la CPMI può essere un’ eccellente opportunità per indagare sull’ indebita appropriazione di terre pubbliche nei diversi stati della federazione, che la stampa ha denunciato, appropriazione che coinvolge anche parlamentari come la senatrice  Kátia Abreu, nello Stato di  Tocantins o banchieri sospetti, come nel caso dell’acquisto di 36 aziende da parte della banca Oportunity, in soli tre anni, nel sud  del Pará, come denunciato in una indagine della Polizia Federale. O anche l’acquisto di terre da parte di imprese straniere nella fascia di frontiera, come è successo con l’impresa Stora Enso nel Rio Grande del Sud e con la setta Moon nel  Mato Grosso do Sul, oltre alla nota denazionalizzazione delle risorse naturali e dell’agricoltura brasiliana che è sempre più controllata da imprese transnazionali, che impongono la loro logica di lucro e colpiscono negativamente la sovranità alimentare del nostro paese.  
  •    La violenza nelle campagne (e le sue cause) sono un’altra realtà da indagare poiché, negli ultimi anni, sono stati uccisi diversi leader del MST e di altri movimenti contadini. Dalla ridemocratizzazione nel 1985 ad oggi sono state assassinate più di 1600 persone, dirigenti di lavoratori rurali e agenti pastorali, avvocati ecc. Tra questi solo 80 casi sono arrivati ai tribunali e solo 20 sono stati giudicati.
  •     La CPMI deve indagare sui responsabilie e sul perché il potere giudiziario sia così connivente con i latifondisti mandanti di questi crimini.
  •       Raccomandiamo che il parlamento brasiliano indaghi sul perché un vero oligopolio di imprese straniere domina la produzione di pesticidi e ha trasformato il Brasile nel maggior consumatore mondiale di veleni agricoli, che nuocciono alla qualità degli alimenti e alla salute della popolazione.
  •    Riteniamo che questi sarebbero alcuni dei temi che questa CMPI dovrebbe indagare, contribuendo alla costruzione di una società realmente democratica, appoggiando le iniziative popolari, comprese quelle delle organizzazioni e movimenti che, nella conquista di un pezzo di terra, producono alimenti per la popolazione brasiliana.  Restringere i lavori di questa CPMI ad indagare soltanto sugli accordi tra entità collaboratrici del MST rappresenterà solo una iniziativa parlamentare in più di criminalizzazione dei movimenti sociali e non un contributo allo sviluppo e alla democratizzazione delle campagne brasiliane.
  •     Vogliamo manifestare la nostra totale solidarietà al MST  e a tutti i movimenti sociali e organizzazioni che si impegnano nella lotta per una riforma agraria giusta e necessaria.
  •    Il Brasile non sarà mai una società democratica e giusta se non risolverà la vergognosa concentrazione della proprietà della terra nella quale solo 15.000 grandi proprietari possiedono 98 milioni di ettari, come ha denunciato l’ultimo censimento e  meno del 2% del totale delle aziende controllano più del 45% di tutte le terre. 
  •      E chi lotta per la democratizzazione della proprietà non può essere criminalizzato proprio da quelli che vogliono mantenere il monopolio della proprietà della terra.
  • Con rispetto

 

  • FIRMA…..

 

  • Se volete aderire a questa lettera inviatela alla CPMI

 

  •   Presidente da CPMI, senador Almeida Lima 

 <almeida.lima@senador.gov.br>  

  • Relator da CPMI, dep. federal  Jilmar Tatto  

   dep.jilmartatto@camara.gov.br