Il MST scende "nelle strade" per garantire i nuovi indici

Intervista a Stedile

JORNAL DO BRASIL Domenica, 18 ottobre 2009
intervista di Vasconcelo Quadros - traduzione di Antonio Lupo

Domanda: Il governo deve decidere in tempi veloci sui nuovi indici di produttività delle grandi proprietà. Che conseguenze avranno questi cambiamenti sulla struttura fondiaria?
Stedile: L'impatto è piccolo. Ciononostante, i latifondisti, l'agrobusiness e i media conservatori non vogliono che attui la Legge Agraria, che stabilisce una regolare revisione degli indici che oggi vengono calcolati su dati del 1975. Perché hanno tanta paura? Eppure questo non è sufficiente per fare la Riforma Agraria. Bisogna cambiare il modello di Agricoltura e dare compimento al dettato costituzionale, che dice che bisogna espropriare le grandi aree che non svolgono una funzione sociale e non obbediscono alla legge sul Lavoro, aggrediscono l'ambiente e stanno sotto la produttività media. Il censimento dell'IBGE ha concluso che ci sono meno di 15 mila latifondisti con aree maggiori di 2.500 ettari, con un totale di 98 milioni di ettari. È molta terra nelle mani di pochi, che non vivono sulla terra.
Domanda: Il MST confida in una decisione favorevole alla revisione degli indici o pensa che il governo si sottrarrà all'impegno assunto? Come farà il Governo a vincere la resistenza del ministro dell'Agricoltura, Reinhold Stephanes?
Stedile: Quando il governo si è impegnato, già sapeva della reazione dei settori conservatori e della posizione del ministro dell'agrobusiness. Non è una sorpresa. Chi ha vinto le elezioni è stato Lula, non il ministro. Non crediamo che il governo si tirerà indietro. Il cambiamento degli indici è una rivendicazione dei contadini e dei settori progressisti della società. Solamente con la forza dell'appoggio popolare al governo Lula si potranno modificare. E noi siamo pronti a tornare nelle strade per denunciare l'offensiva del latifondo e garantire l'aggiornamento degli indici.
Domanda: In che modo l'oscillazione del governo tra agrobusiness e agricoltura familiare colpisce le azioni del MST? E come il MST riassume i 7 anni del governo Lula? Quali sono i lati più positivi e quelli negativi?
Stedile: Purtroppo il governo non ha fatto la riforma agraria e abbiamo perso un'altra opprotunità storica. Il censimento dimostra che è aumentata la concentrazione delle terre in Brasile, che è il leader in questa vergognosa classifica mondiale. Abbiamo famiglie accampate da sei anni. Il governo è sostenuto da interessi differenti, sotto l'egemonia delle banche, delle transnazionali e dell'agrobusiness. L'agricoltura familiare è più efficiente, produce alimenti con meno terra, dà maggior lavoro, sebbene riceva meno finanziamenti dell'agrobusiness.
Domanda: Le ripercussioni della distruzione di un aranceto in un'area occupata dalla Cutrale e la congiuntura economica faranno in parte modificare la tattica del MST?
Stedile: La ripercussione è stata negativa. C'è stata una manipolazione mediatica e ideologica di un atto di disperazione delle famiglie accampate. Vivere per anni e anni in un accampamento porta ad una situazione limite. Molti atti vandalici compiuti dall'agrobusiness o dal latifondo sono ritenuti leciti dai media. Non possiamo accettare il vandalismo dell'agrobusiness, che usa 713 milioni di litri all'anno di veleni agricoli in agricoltura, degradando l'ambiente, avvelenando le acque e gli alimenti. Dopo diverse occupazioni della fazenda Cutrale, siamo riusciti a denunciare che la maggior impresa al mondo produttrice di succhi d'arancia usa ancora l'antico metodo del grilagem (falsificazione dei documenti di proprietà) della terra. Per le speculazioni della Cutrale, gli agricoltori che avevano piantato arance tra il 1996 e il 2006 sono stati obbligati a distruggere circa 280 mila ettari di aranceti.
Domanda: Questa azione ha aumentato il numero di parlamentari che appoggia una Commissione di inchiesta sul MST? Come reagirete se si farà la Commissione? Lei ha problemi ad andare al Congresso e dare chiarimenti?
Stedile: Questa Commissione d'Inchiesta è contro il MST. La Rete Globo ha costruito uno scandalo contro la Riforma Agraria. Le immagini sono state utilizzate dalla destra, dai ruralisti e dai media per danneggiare il MST e riproporre una Commissione che era già stata bocciata. Già ce ne sono state altre sullo stesso tema. Possiamo dare ogni chiarimento. Ci sono già istituzioni che fanno i controlli sui finanziamenti pubblici alle organizzazioni della Riforma Agraria, come CGU, TCU e MP. Questi parlamentari non hanno fiducia in questi organi? Tutte queste CPI stanno banalizzando questo strumento. La Commissione contro il MST ha motivi elettorali. Ronaldo Caiado, fondatore della UDR, ha confessato che il vero obiettivo della Commissione è accertare che il governo passa denaro affinché il MST faccia campagna elettorale per Dilma. È un'affermazione ridicola per chiunque sia ben informato, se non venisse da una mente improduttiva e reazionaria come tutto il latifondo.
Domanda: Che rapporto ha il MST con quelle ONG che ricevono finanziamenti dal governo e sono indicate come organizzazioni di facciata del movimento?
Stedile: Le organizzazioni della Riforma Agraria lavorano negli insediamenti del MST e di altri movimenti sociali e sindacali, prestano servizi nelle aree di produzione agricola, assistenza tecnica e educazione. Contrattano professori e agronomi per lavorare negli insediamenti. Fanno quello che dovrebbe fare lo Stato. Lo stato è stato dilapidato dal governo Cardoso, che inventò queste convenzioni con le Ong. Noi chiediamo che lo Stato riprenda a svolgere i sevizi di natura pubblica, tanto negli insediamenti che in tutto il Paese. Non utilizziamo mai denaro pubblico per fare le occupazioni della terra. Se i nostri nemici sono preoccupati per il denaro pubblico, perché non investigano sui soldi destinati agli impresari del sistema S, di SENAR e SESCOOP? E le fiere di agroesposizione per far propaganda? Ha idea di quanto paga il Tesoro Nazionale all'anno per gli interessi delle rinegoziazioni dei debiti dei latifondisti? Sono più di 2 miliardi di reais!
Domanda: Come valuta le reazioni di esponenti del governo, specialmente del presidente Lula, che hanno condannato l'atto di "vandalismo"? E' rimasto sorpreso dalla veemenza con cui persone, che lavorano per la Riforma Agraria dentro il governo, ad esempio il ministro Guilherme Cassel e il presidente dell'Incra, Rolf Hackbart, hanno criticato l'azione?
Stedile: Anche noi condanniamo il vandalismo. Il presidente Lula e i ministri non conoscono la versione delle famiglie accampate e del ministro della Sicurezza Istituzionale generale Félix. Le famiglie ci hanno detto che non hanno rubato nulla. Da quando le famiglie sono andate via fino a quando è entrata la stampa, lo spazio della fazenda è stato preparato per produrre immagini di forte impatto. La destra ha utilizzato ripetutamente queste immagini contro la Riforma Agraria, attraverso i media. Non abbiamo mai visto denunciare il grilagem né il supersfruttamento dei lavoratori fatto dalla Cutrale. Il vandalismo della violenza sociale nelle grandi città provocata dall'esodo dalle campagne non pare scandalizzare i media. Voi di Rio non assistete ai vandalismi delle forze di repressione negli sgomberi dei senza tetto? La polizia di San Paolo ha usato cingolati per distruggere le baracche di una favela. Questo é vandalismo contro il popolo brasiliano.
Domanda: Che analisi fa del censimento della terra fatto dall'IBGE?
Stedile: È un ritratto della situazione agraria brasiliana, quando i ricercatori vanno a vedere di persona tutte le situazioni, i dati dimostrano quello che avevamo già denunciato: negli ultimi 10 anni c'è stata una brutale concentrazione della proprietà delle terre in Brasile. Le proprietà con più di mille ettari controllano non meno del 43% di tutte le terre del paese. Le proprietà con meno di 10 ettari hanno solo il 2,7% delle terre. Il censimento ha confermato che l'agricoltura familiare e contadina impiega il 75% della manodopera e produce il 75% di tutti gli alimenti, sebbene riceva minor finanziamento pubblico rispetto all'agrobusiness. Ha dimostrato che l'agrobusiness è un modello per produrre commodities, provoca concentrazione della terra e esodo dalle campagne, aumento della povertà e avvelenamento degli alimenti e della nostra natura. È uno scandalo!
Domanda: E della ricerca della CNA/Ibope sugli insediamenti?
Stedile: È stato un piccolo sondaggio di opinione in nove insediamenti, che non ha nessuna rilevanza. É una perdita di tempo. Ci sorprende che Ibope e la stampa perdano tempo in una cosa del genere. Uno studio significativo e necessario dovrebbe comparare la situazione di un'area prima e dopo la creazione di un insediamento, anche in questa situazione sfavorevole alla piccola agricoltura e agli insediamenti.
Domanda: Quale é la realtà degli insediamenti rurali in generale, specialmente di quelli organizzati nelle lotte del MST? Quali sono le maggiori difficoltà delle famiglie insediate?
Stedile: Molti insediamenti affrontano ancora grandi difficoltà nelle aree della infrastruttura pubblica e del credito per la produzione. Ma gli insediati non sono più degli sfruttati, hanno lavoro, cibo e la scuola per i figli. La maggioranza ha una casa migliore di quando erano senza-terra. La difficoltà maggiore è che gli insediamenti non marciano da soli, se non si da' priorità a un nuovo modello agricolo. Abbiamo bisogno di un programma per impiantare agroindustrie, sotto forma di cooperative, perché si aggreghi valore, i lavoratori aumentino il reddito e ci sia lavoro per i giovani. È necessario costruire scuole, formare professori a tutti i livelli, perché i giovani non vadano via in città. È necessario un programma per lo sviluppo di tecniche agroecologiche, che facciano aumentare la produttività senza usare veleni, producendo così alimenti salubri e a buon prezzo per la città.
Domanda: Tra i candidati alle Presidenziali, chi piace di più al MST e ai suoi militanti? La ministra Dilma Rousseff può contare sull'appoggio del movimento nel 2010? La congiuntura politica post-Lula può far modificare qualche tattica del movimento?
Stedile: Abbiamo sempre preservato la nostra autonomia. I nostri militanti partecipano alle elezioni come cittadini brasiliani. Certamente votano per i candidati a favore della Riforma Agraria e dei cambiamenti sociali. La nostra volontà politica è di impedire il ritorno del neoliberismo e discutere un progetto popolare di sviluppo per il paese, che faccia cambiamenti strutturali per risolvere i problemi del popolo. Purtroppo, la destra, in periodo elettorale, si eccita e si mette a usare tutti gli espedienti per tentare di impedire qualsiasi cambiamento.