Notizie fine marzo/ aprile 2010

  •  
  • 7 aprile  - MARINA SILVA GIRERA' PER IL  NORDEST PER CONTRAPPORSI ALLA TRASPOSIZIONE DEL RIO  S.FRANCISCO (Folha de São Paulo )   Marina Silva sta preparando un giro per la regione più arida del Brasile per sottolineare la sua posizione contraria all'idea che la trasposizione del Rio S. Francisco risolverá il problema della carenza d'acqua dei nordestini. Questa opera, finanziata con 5,5 miliardi di reais, è una delle principali grandi opere rivendicate dal governo Lula e una delle vetrine della candidatura petista di Dilma Rousseff.  L'obiettivo é inaugurare questo anno uno dei due canali del progetto, venduto dalla propaganda ufficiale come la soluzione per l'offerta di acqua, fino al 2025, per gli Stati di Pernambuco, Ceará, Paraíba e Rio Grande do Norte. Il viaggio è previsto per maggio e includerà l'interno del Rio Grande del Nord e il Sud del Ceará, specialmente Cariri. Mentre era ministra dell'Ambiente, Marina non si era mai pronunciata direttamente contro il progetto, che pure dipendeva dalla licenza di Ibama, sottoposto al suo Ministero, dicendo che non c'erano motivi per condannarlo dal punto di vista ambientale. Ora Marina non vede la trasposizione come una soluzione alla carenza di acqua nel Nordeste, soluzione che dipende da un processo completo di rivitalizzazione del fiume. Nella regione, Marina presenterá anche proposte alternative, come la desalinizzazione dell'acqua estratta dai pozzi artesiani (non potabile).La sua visita é anche una forma di propaganda ideologica a favore del Partito Verde, dato che questa regione sarebbe una delle più colpite dal riscaldamento globale. (A.L.)
  •  
  • 5 aprile – DENUNCIA ALL'ONU SU BELO MONTE (dal CIMI). E’ stato inviato all’ONU il 1 aprile un documento di più di 100 movimenti sociali, associazioni, organizzazioni e sindacati che denunciano l’incompletezza dei documenti e le illegalità relative al processo di autorizzazione alla costruzione della centrale di Belo Monte. C’è una forte pressione politica a favore di questo progetto e chi si oppone ha ricevuto anche minacce di morte. Il documento denuncia anche le violazioni dei diritti umani che la centrale porterà con sé. Le comunità colpite non sono state consultate e gli Studi di Impatto Ambientale sono incompleti. Due giorni prima della concessione della licenza, la equipe tecnica dell’Ibama aveva scritto una nota nella quale affermava di non possedere elementi tecnici sufficienti a garantire la sostenibilità ambientale del progetto. Secondo noi, è chiaro che gli interessi del governo e dei grandi gruppi economici si stanno sovrapponendo a quel che dicono la legge e i trattati internazionali ai quali il Brasile aderisce, dice Antonio Melo, uno dei dirigenti del Movimento  Xingu Vivo Para Sempre, che riunisce più di  150 organizzazioni, movimenti sociali e associazioni di abitanti della regione.
  •  
  •  
  •  1 aprile 2010 - COMUNICATO IPEA SULLA NECESSITA’ DELLA RIFORMA AGRARIA.   L’agricoltura familiare è responsabile della grande maggioranza dei posti di lavoro in ambiente rurale se confrontata con tutti gli altri creatori di lavoro, includendo l’occupazione generata dall’agrobusiness. La permanenza di una struttura fondiaria fortemente concentratrice continua quindi ad essere un grave problema per il Brasile. Questa è una delle conclusioni del comunicato n.42 dell’Istituto di Ricerca Economica applicata (IPEA). Il documento lancia un avvertimento relativo alla grande quantità di lavoratori agricoli che sono privi di qualsiasi rapporto di lavoro salariato e costituiscono una sfida alla struttura del sistema di diritti e garanzie sociali.
  •  
  • 1 aprile – LE LOTTA PER LE RIFORME AGRARIA E URBANA DEVONO TORNARE  NELLE STRADE. La rivista Caros Amigos riporta le conclusioni della tavola rotonda su “Conflitti urbani e criminalizzazione dei movimenti sociali” che si è svolta durante il Forum Sociale Urbano a Rio de Janeiro. La ex segretaria per il problema delle abitazioni del comune di San Paolo (durante l’amministrazione di Luisa Erundina) ha detto che  bisogna che riprenda il movimento nelle strade e la sinistra si unifichi per un progetto comune, che contenga la funzione sociale della proprietà. Miguel Bardez ha detto che viviamo in un momento di grave criminalizzazione dei movimenti più combattivi e che la legislazione brasiliana della terre è un “recinto vivo” che impedisce l’accesso dei lavoratori alla terra, formato da giudici, pubblici ministeri e delegati di polizia.  Plinio de Arruda Sampaio ha ricordato che quando fece il progetto di riforma agraria per  João Goulart, c’era l’intenzione di espropriare tutte le proprietà con più di 500 ettari. Oggi il movimento sta chiedendo un limite di 1000 ettari. Non si possono abbassare ancora le richieste. Molti piccoli agricoltori hanno un reddito annuale di soli 1000 reais, ma è proprio la piccola agricoltura che dà più lavoro, produce più alimenti e conserva la terra. Sampaio ha criticato il governo Lula che ha abbandonato la riforma agraria, affascinato dalla prospettiva dell’alcool. 

 

  • 1 aprile – I RURALISTI RELATIVIZZANO L’IMPORTANZA DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI E SOSTENGONO I TRANSGENICI (IHU ONLINE). La CNA (Confederazione nazionale dell’agricoltura e dell’allevamento)  e l’Embrapa hanno organizzato un Forum Internazionale di studi strategici per lo sviluppo agrozootecnico e il rispetto del clima. Il documento finale, chiamato Carta de São Paulo critica le posizioni degli ambientalisti che puntano alla riduzione della emissione di gas produttori dell’effetto serra, sostenendo che la situazione è molto più complessa rispetto a quella descritta dagli ambientalisti. Una soluzione del problema del riscaldamento potrebbe comunque trovarsi nella sviluppo della tecnologia e in particolare dei transgenici con la creazione di piante con geni che sopportino la mancanza di acqua o tollerino temperature più alte.
  •  
  • 31 marzo – VIA CAMPESINA E CONTAG DENUNCIANO IL DOCUMENTO DELLA CNA La Confederazione di Agricoltura e Allevamento del Brasile (CNA) presieduta dalla senatrice  Kátia Abreu (DEM-TO), famosa per i suoi attacchi al MST, ha approvato un documento che sarà consegnato ai candidati alla presidenza della repupubblica frutto del seminario “Cosa ci aspettiamo dal prossimo presidente”, realizzato nei giorni 24/25 marzo a São Paulo. Rappresentanti di Via Campesina e della Contag affermano che il documento chiede una ancor maggiore concentrazione di terre e incita alla criminalizzazione dei movimenti sociali. Il documento difende il diritto assoluto alla proprietà, esigendo garanzie contro le occupazioni di terre promosse da chi lotta per la riforma agraria e condanna “la pubblicazione di norme che feriscano il diritto alla proprietà”. Un’altra richiesta, in questa stessa direzione, è la revisione della Norma Regolamentatrice n.31 del 2005, che stabilisce gli obblighi dei fazendeiros in relazione alla salute e alla sicurezza dei lavoratori. Il non rispetto di questa norma è uno dei criteri che porta alla definizione dello sfruttamento del lavoro schiavo da parte  dei grandi proprietari rurali. Per il segretario generale della Confederazione Nazionale dei lavoratori dell’agricoltura (Contag) e vice presidente della CTB, David Wylkerson de Souza, "è comprensibile che ogni settore produttivo presenti richieste che vadano nel senso della protezione dei propri interessi (…) quel che non si può ammettere è che la CNA, nel tentativo di togliere l’attenzione alla discussione sull’assurda concentrazione di terra in Brasile, che va aumentando, voglia diffamare i movimenti sociali e sporcare l’immagine di chi continua a sognare e lottare per una reale riforma agraria con giustizia e uguaglianza nelle condizioni di produzione”. Frei Sergio Gorgen, rappresentante di Via Campesina ha detto: “la CNA rappresenta in realtà 47.000 grandi agroimprenditori che, secondo l’IBGE, nel censimento del 2006, realizzano una bassa produzione di reddito per ettaro (R$ 368,00), molto inferiore a quella della agricoltura contadina  ( R$ 677,00 per ettaro) e una bassa creazione di posti di lavoro  (1,7 persone occupate per ogni 100 ettari, contro 15 persone per ogni cento ettari per l’agricoltura contadina). I medi produttori, quelli che hanno tra i 150 e gli 800 ettari, purtroppo non sono rappresentati.” (…) Frei Sergio sottolinea inoltre che la CNA  vuole avere ancora più di quanto non abbia oggi, vuole concentrare ancora di più la proprietà della terra; vuole contributi dallo stato e devasta l’ambiente, mentre gli alimenti per il consumo interno è soprattutto l’agricoltura contadina a produrli (70%) contro un 30% dell’agrobusiness.
  •  
  • 30 marzo – SGOMBERO VIOLENTO DI 75 FAMIGLIE SENZA TERRA NEL RIO GRANDE DEL NORD DA PARTE DELLA POLIZIA MILITARE.  Lo sgombero è avvenuto in un latifondo improduttivo nel municipio de Touros, nella regione litoranea del Rio Grande del Nord.  I 150 soldati del battaglione sono arrivati alle 14, hanno dato fuoco alle baracche con tutto quel che contenevano e hanno ferito 6 persone. Il comando della PM ha presentato un documento falso di reintegrazione di possesso che non era firmato dal giudice. L’anno passato l’Incra aveva stabilito che la fazenda di 950 ettari è improduttiva. Il latifondo era occupato da due mesi dai lavoratori rurali per la seconda volta. La prima occupazione di questo latifondo era avvenuta nel 2003 quando il MST aveva denunciato che l’area non compiva la sua funzione sociale come stabilisce la Costituzione. Attualmente più di 2000 famiglie sono accampate nel Rio Grande del Nord all’interno della lotta per la riforma agraria.
  •  
  • 30 marzo - CASO SYNGENTA: TRANSGENICI, PESTICIDI E VIOLENZA.  L’organizzazione dei Diritti Umani “Terra dei Diritti” ha pubblicato uno studio sulle violazioni dei diritti umani da parte della   Syngenta Seeds,  impresa transnazionale dell’agrobusiness che produce semi transgenici e pesticidi. Le azioni di violazione comprendono omicidi, violenze fisiche e morali contro lavoratori rurali Senza Terra, uso di milizie private armate, realizzazione di sgomberi forzati senza autorizzazione dei tribunali, uso di veleni, contaminazione del suolo con pesticidi, contaminazione della biodiversità con uso di sementi transgeniche, criminalizzazione dei movimenti sociali, tra le altre azioni.

 

  • 29 marzo – Il LATIFONDO RICEVE  25 VOLTE PiU’ DENARO DEL GOVERNO. Lo dice Miguel Carter, un professore statunitense che ha scritto il libro “Combattendo la Disuguaglianza Sociale – Il MST e la Riforma Agraria in Brasile”. Il professore sostiene che le principali organizzazioni ruraliste del Brasile hanno ricevuto 25 volte più sussidi dal governo federale rispetto al MST. La cosa strana è che sulle risorse ricevute dai ricchi nessuno vuole indagare. E il Governo federale sostiene avvocati, segretarie fiere, ogni tipo di attività dei ruralisti. La proprietà agraria in Brasile, anche se modernizzata  e rinnovata, continua ad avere legami forti con il potere e riceve una grossa fetta di risorse pubbliche. Questi sono dati dello stesso Ministero dell’agricoltura. Ancora nel governo Lula, l’agricoltura imprenditrice ha ricevuto sette volte più risorse pubbliche dell’agricoltura familiare, nonostante il fatto che l’agricoltura familiare dia occupazione all’80% dei lavoratori rurali.

 

  • 25 marzo – L’ASSEMBLEA LEGISLATIVA DI SAN PAOLO CREERA’ LA CPI DELLA CUTRALE  per indagare sulla pratica del cartello nel settore del succo di arancia. In totale 36 parlamentari hanno firmato la richiesta di creazione della commissione. Uno degli obiettivi della commissione, secondo il deputato che l’ha proposta   Luis Carlos Gondim (PPS), è tentare di verificare quanti agricoltori sono stati espulsi dal settore negli ultimi anni. “Sappiamo che in città come Pirangi, in cui il 90% delle coltivazioni era di piante di arancia, oggi sono state sostituite per il 70% dalla canna. 

 

  • 22 marzo 2010 - COMMISSIONE PARLAMENTARE MISTA DI INCHIESTA DEL MST – MARZO 2010 (sintesi di un testo di Sergio Sauer relatore diritti umani alla terra, al territorio e all’alimentazione).    Dopo la CPMI della Terra (2003-2005) e la CPI delle ONGs in funzione al Senato dal 2007 e ancora  attiva, il Gruppo Ruralista ha spinto alla realizzazione di una nuova CPMI per indagare sull’uso delle risorse pubbliche nel finanziamento delle invasioni di terre. Anche se gli obiettivi della Commissione sono apparentemente ampi, è già stata ribattezzata la CPMI del MST. In tutte e tre le commissioni di inchiesta si è vista la chiara intenzione di impedire che i movimenti popolari abbiano accesso alle risorse pubbliche. Sono stati inizialmente ascoltati i rappresentanti delle organizzazioni. Nella seconda sessione si è discusso sulla struttura fondiaria, sul censimento del 2006. Erano presenti il presidente dell’IBGE, un rappresentante della CNA e Plinio de Arruda Sampaio, presidente dell’ABRA. Sono state quindi raccolte le testimonianze di rappresentati di organizzazioni agrarie e poi rappresentanti della CONCRAB (confed. Nazionale delle cooperative della riforma agraria) e dell’INOCAR (Ist. di orientamento comunitario e assistenza rurale)  e quindi dell’ANCA (Ass. naz. di cooperazione agricola) e dell’Istituto tecnico di studi agrari e cooperativismo. Mercoledi 17, con una serie di domande si è tentato di stabilire una relazione tra CONCRAB, INOCAR e MST, per dimostrare che queste associazioni si fanno finanziare per poi sostenere le occupazioni. Il 17 marzo è stata annunciata anche la costituzione di una nuova commissione che indaghi sulla situazione fondiaria e l’uso illegale di terre in Amazzonia. (Brasilia 22 marzo)