Un Codice Forestale senza basi scientifiche (3/8/2010) Sul Codice Forestale: Il MST in difesa della preservazione dell'ambiente

   Un codice forestale senza basi scientifiche -  3   agosto 2010 (da IHU On-line, sintesi di S.R.) La proposta  di modifica del Codice Forestale approvata dalla Commissione Speciale (6 luglio 2010) può portare alla scomparsa di fino a 100.000 specie di animali. Lo dice il professor Ricardo Ribeiro Rodrigues, biologo vegetale, professore all’Università di San Paolo, intervistato da IHU on-line.La proposta di modifica del Codice, dice Rodriguez, non si basa su dati scientifici. Questa critica è stata fatta anche dall’Accademia Brasiliana di Scienza. Se il Codice verrà approvato nella sua forma attuale, ci sarà una grande riduzione di aree naturali in ambiente rurale.  E’ chiaro che oggi la coservazione della biodiversità residua la fanno i proprietari rurali di aree private, mantenendo queste frazioni delle proprietà in condizioni decorose. Questo non va a danno della produzione. Ci sono dati che mostrano come l’agricoltura di qualità possa prosperare nel rispetto delle norme contenute nel vecchio Codice.La comunità scientifica brasiliana non è stata consultata per la revisione del Codice, se non alcune persone che non condividono l’atteggiamento dell’accademia. Non c’è stata una consultazione ampia. La proposta di modifica del Codice risponde agli interessi di pochi gruppi economici che hanno esercitato pressioni Rodrigues ritiene che, in Brasile, si debba espandere la produzione agricola attraverso l’aumento di produttività e non con l’aumento di aree destinate alla produzione.  

  • Cosa cambia con il nuovo Codice Forestale? (approvato in commissione il 6 luglio 2010)

La proposta di riforma del CF che sarà votata dalla Camera dopo le elezioni di ottobre, è stata approvata il 6 luglio dalla Commissione Speciale (relatore Aldo Rebelo  PCdoB-SP). Quali sono le principali modifiche al Codice vigente?> Rispetto alle Aree di Preservazione Permanente oggi è previsto un minimo di 30 metri dai margini dei fiumi, che viene ridotto a  15 metri. Le cime delle colline e le montagne superiori a 1800 metri non saranno più aree protette. Altre aree ancora formalmente protette, se sono state disboscate prima del 2008 e considerate “aree consolidate” non saranno rivendicate dal governo > Sulla riserva legale, fino ad oggi ogni azienda doveva mantenere un minimo di vegetazione nativa. Questo margine variava a seconda del tipo di territorio (Mata Atlantica, Cerrado, Caatinga, Pantanal e Pampas, 20%; nell’Amazzonia Legale, bisognava mantenere il 35% nelle aree di Cerrado e 80% in quelle di foresta. Con la riforma, proprietà fino a quattro moduli fiscali (da 20 a 440 ettari a seconda della regione) non c’è bisogno di recuperare l’area nel caso sia stata disboscata prima della promulgazione della legge…. Sarà permesso compensare l’area dovuta a migliaia di chilometri dal luogo in cui doveva stare….Potrà anche essere sostituita da una somma in denaro > In relazione alla regolarizzazione ambientale e al condonoOggi i proprietari che non abbiano tenuto conto della Riserva Legale o delle APP sono soggetti a multe. Con la riforma, ci saranno cinque anni per mettersi in regola   

  •  La riforma del codice forestale provoca proteste.  7 luglio Adital

Il progetto di  Legge 1876/99, che propone la riforma del Codice Forestale è stato votato e approvato il giorno 6 luglio alla Camera dei Deputati, con 13 voti contro 5.   Attivisti e militanti ambientalisti hanno duramente criticato questo atto. Greenpeace ha affermato che la proposta “uccide le foreste ed è un arretramento storico nella politica ambientale brasiliana”. La riforma infatti annulla le conquiste e riduce le Aree di Preservazione Permanente dei fiumi, per esempio, a 15 metri. Il progetto, secondo gli ambientalisti, favorisce l’agrobusiness, i ruralisti e i latifondisti, ossia chi detiene il maggior potere economico   

  • Sul CODICE FORESTALE 

   21 maggio, Letraviva MST: In difesa della preservazione dell’ambiente

  • I parlamentari della commissione speciale che discute delle modifiche al Codice forestale devono votare, all’inizio di giugno, la relazione finale sui cambiamenti nella legislazione. Denunciamo che la relazione terrà in considerazione solo gli interessi dei ruralisti perchè non c’è stato un ampio dibattito su questo tema. Loro vogliono consolidare il disboscamento che hanno già promosso nel  Cerrado, Mata Atlântica, Pampas e Caatinga e procedere nella distruzione dell’Amazzonia

 

  • IL CODICE Forestale è una barriera alla crescita dell’agrobusiness perché impone limiti alla devastazione ambientale nell’attività agricola, con l’applicazione della Riserva Legale e delle Aree di Preservazione Permanente. La riserva legale è dell’85% nell’Amazzonia, del 35 % nel Cerrado e del 20 % nelle altre zone.
  • Gli impatti della distruzione dell’ambiente sono sentiti dovunque non solo nelle regioni direttamente distrutte. Esempio recente è la morte di più di 200 lavoratori e lavoratrici delle regioni più povere di Rio de janeiro in seguito alle forti piogge che hanno colpito lo stato all’inizio di aprile. Le principali vittime fanno parte di famiglie che vivono nelle baraccopoli in collina per la mancanza di un programma di costruzione di case che risponda alle necessità dell’insieme della popolazione. Le conseguenze degli squilibri ambientali ricadono principalmente sui più poveri.
  • Lo squilibrio climatico e i disastri naturali hanno le loro radici nella forma di organizzazione della produzione nella società. Le conseguenze degli squilibri ambientali ricadono soprattutto sui più poveri.
  • Lo squilibrio climatico e i disastri naturali hanno radice nella forma di organizzazione della produzione nella società, sotto l’egemonia delle grandi imprese transnazionali e del capitale finanziario. Queste attività non sono in sintonia con la natura e debilitano gli ecosistemi per garantire una maggiore accumulazione del capitale.
  • La flessibilizzazione della legislazione ambientale, difesa dal gruppo ruraliste , interessa all’agrobusiness, alle imprese transnazionali dell’agricoltura e del capitale finanziario. Il Codice Forestale Brasiliano è stato creato nel 1934, dal governo Vargas, come forma per  dare regole all’espansione dell’economia agricola per le aree di foresta. Nel 1965 il codice è stato riformato dal governo militare per porre limite al disboscamento provocato dal loro programma di colonizzazione dell’Amazzonia. 
  • Nel 2001, con una Misura Provvisoria, il governo FHC ha fatto un’ultima grande riforma del Codice, permettendo la creazione di grandi opere di interesse del capitale. Tuttavia restarono norme relative alle Aree di Preservazione Permanente e alla Riserva Legale. Ora l’agrobusiness vuole eliminare questi strumenti legali dal suo orizzonte.
  • Il Codice preserva anche le aree lungo i fiumi o qualsiasi corso d’acqua; intorno alle lagune, ai lagni e riserve d’acqua naturali o artificiali; sulla cima delle colline, delle montagne, delle catene montuose e al di sopra dei 1800 metri, qualsiasi sia la vegetazione esistente.
  • Il Codice Forestale è rimasto vivo fino ad oggi grazie alle lotte dei brasiliani che difendono l’ambiente e la natura, che è un bene strategico del popolo.
  • Anche così, per quanto sia nella legge, non è mai stato rispettato dai governi e dall’agrobusiness. Fino ad oggi, il settore ruralista agisce così: ignora ciò che dice il Codice a proposito di distruzione delle foreste; quando sono presi con la motosega in mano accusa la rigidità della legislazione in vigore e infine mobilitano i loro parlaementari per abbattere questi “ostacoli”.
  • La Via Campesina ha definito proposte per un  programma ambientale per le campagne brasiliane. Prima di qualsiasi misura sosteniamo che va mantenuto il Codice Forestale, che deve essere rispettato in modo da realizzare una agricoltura contadina sostenibile. Partecipiamo alla campagna “Disboscamento Zero” per interrompere la devastazione della foresta subito. Per le aree di Riforma Agraria abbiamo proposto ai governi un ampio programma di riforestazione con alberi nativi, la costruzione di agroforeste e un programma di educazione ambientale.
  • Gli interessi dei ruralisti che vogliono passare con i loro trattori sopra le foreste e la creazione della CPMI contro la Riforma Agraria sono due lati della stessa moneta. Mentre lavorano con impegno per flessibilizzare la legislazione ambientale, per espandere rapidamente il capitale sul nostro territorio, mantengono uno strumento politico efficiente per portare avanti una lotta ideologica contro i movimenti sociali, paralizzare la Riforma Agraria  e impedire qualsiasi resistenza al loro progetto.
  • Ci stiamo organizzando con altri movimenti sociali e ambientalisti per impedire che anche questa manovra contro l’ambiente sia approvata dai settori conservatori. Sosteniamo l’integrazione tra le foreste e la produzione di alimenti sani per la popolazione del nostro paese. 
  • Secretaria Nacional do  MST