La Bayer rinuncia alla richiesta di liberazione di riso transgenico

  La Bayer rinuncia alla richiesta di liberazione di riso transgenico  (23/6/2010 L’impresa   Bayer Cropscience informa nella sua pagina internet che ha sollecitato la   CTNbio al ritiro temporaneo del processo di liberazione commerciale del riso Liberty Link (LL 62). La richiesta di liberazione aveva causato una serie di reazioni contrarie da parte di vari gruppi, dai produttori alla comunità scientifica a diverse organizzazioni ambientaliste, di consumatori e movimenti sociali. La Bayer ritiene di dover ampliare il dialogo con settori della catena produttiva del riso in Brasile. I risicultori infatti si sono manifestati pubblicamente contrari alla richiesta della Bayer che comporterebbe il rischio di perdere mercati consumatori in Africa e nella Unione Europea, come già successo negli Stati Uniti dove c’è stata contaminazione nelle colture di riso, il che ha fatto perdere milioni di dollari. Il ritiro è temporaneo, la Bayer cercherà di convincere rapidamente i produttori, escludendo da importanti decisioni sul consumo di transgenici il popolo brasiliano. Tuttavia si tratta di una sconfitta di questo gigante della biotecnologia. A dieci anni dalla liberazione commerciale della soja RR della Monsanto, gli agricoltori conoscono gli effetti nefasti dei tragenici. Il Consiglio Nazionale di Biosicurezza (presieduto da Dilma Roussef) deve assumere le sue responsabilità e non delegare decisioni di estrema rilevanza pubblica se sociale solo a una commissione tecnica come la CTNbio. Il tempo guadagnato con il passo indietro della Bayer deve servire alla società per ampliare la discussione e esigere che il governo Lula si posizioni a favore della salute, dell’ambiente, degli agricoltori e dei consumatori