Tutti i giorni il popolo è avvelenato. Chi sono i responsabili?

 di Joao Pedro Stedile (da Caros Amigos nov.2010)

  • Il Brasile è diventato dal 2007 il maggior consumatore mondiale di veleni agricoli. Nell'ultimo raccolto le imprese produttrici hanno venduto non meno di un miliardo di litri di veleni agricoli, cioè una media annuale di 6 litri per persona o 150 litri per ettaro coltivato. 
  • Una vergogna. Un indicatore incomparabile con la situazione di altri paesi o agricolture.
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  • C'è un oligopolio da parte di alcune imprese transnazionali che controllano tutta la produzione e ne stimolano l'uso, come la Bayer, la Basf, la Syngenta, la Monsanto, la Du Pont, la Shell chimica, etc
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  • Il Brasile possiede la terza maggiore flotta mondiale di aerei per la polverizzazione agricola. Solamente questo anno sono stati addestrati 716 nuovi piloti. E la polverizzazione aerea è la più contaminante e compromette tutta la popolazione.
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  • Ci sono diversi prodotti che si usano in Brasile, che sono già stati proibiti nei loro paesi di origine. La ANVISA è riuscita a proibire l'uso di un determinato veleno agricolo. Ma le imprese sono riuscite a ottenere dal “neutrale potere giudiziario” brasiliano, di ritirarlo entro 3 anni... e chi sarà il responsabile per le conseguenze durante questi 3 anni ?
  • Secondo me il responsabile è lo stesso giudice che ha autorizzato le imprese a tenere le sue scorte.
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  • I fazendeiros dell'agrobusiness usano e abusano dei veleni, come unica forma che hanno di mantenere il loro modello basato sulle monocolture e senza usare mano d'opera. Uno dei veleni più usati è l'essiccatore, che è applicato al momento della raccolta  per uccidere le  piante e così poter fare una raccolta meccanizzata tutta  nello stesso tempo. Questo veleno essiccatore va anche nell'atmosfera e poi ritorna con la pioggia, colpendo democraticamente tutta la popolazione, compresa quella delle città vicine.
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  • Il DR.Vanderley Pignati dell'Università  Federale del Mato Grosso ha fatto varie ricerche che dimostrano l'aumento di aborti e altre conseguenze tra la popolazione che vive nell'ambiente dominato dai veleni della soia.
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  • Diversi ricercatori dell' Istituto Nazionale del Cancro e dell'Università federale del Ceara hanno già dimostrato l'aumento di cancro nella popolazione brasiliana, in conseguenza dell'aumento dell'uso di agrotossici.
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  • La  ANVISA – responsabile per la vigilanza sanitaria in Brasile -, ha scoperto e distrutto più di 500 mila litri di veleni adulterati, solamente quest'anno, prodotti dalle grandi multinazionali. 
  • Ossia, oltre ad aumentare l'uso di veleni, esse falsificano la composizione autorizzata, per aumentare la potenza del veleno, e così illudere ancora di più l'agricoltore.
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  • Il Dr. Nascimento Sakano, consulente di salute, della insospettabile rivista CARAS, ha scritto che in Brasile si verificano annualmente almeno circa 20 mila casi di cancro dello stomaco, per la maggior parte conseguenti ad alimenti contaminati, e 12 mila di questi casi sono mortali.
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  • Questo avviene tutti i giorni.  E nessuno dice nulla.
  • Forse per la collusione che c'è tra le grandi imprese ed il monopolio dei mezzi di comunicazione.  Al contrario, la  propaganda sistematica delle imprese produttrici che hanno guadagni astronomici, è che è impossibile produrre senza veleni. 
  • Una  grande menzogna. L'Umanità si è riprodotta per 10 milioni di anni senza usare veleni.
  • Stiamo usando veleni solo da dopo la seconda guerra mondiale, come  riconversione delle fabbriche di bombe chimiche, per ammazzare animali e vegetali.
  • Il potere della Monsanto è iniziato producendo il Napalm e l'agente arancione, usato largamente in Vietnam. Ed ora le sue fabbriche producono il glifosato. Quello  che ammazza le erbe ed i piccoli animali contamina le acque e finisce nello stomaco.
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  • Speriamo che nella prossima legislatura, con parlamentari più progressisti  e con un nuovo governo, negli Stati e a livello federale, riusciamo a fare una pressione sufficiente per proibire i veleni, proibire l'uso dell'aviazione agricola, proibire qualsiasi pubblicità dei veleni e responsabilizzare le imprese per tutte le conseguenze sull'ambiente e sulla salute della popolazione .
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  • (*)João Pedro Stedile, membro di via campesina Brasile.
  • (traduz. di Chiara De Poli)