“Ci sono forze del capitale più potenti del governo” -

  • 8 febbraio 2011 - da Cinform – Sergipe – Intervista a Stedile
  • Stedile fa un bilancio negativo dell’attivita’ svolta dal governo Lula rispetto ai problemi agrari e alla distribuzione di terre in Brasile
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  • Cinform – Cosa si aspetta il MST da Dilma Rousseff? Sembra che faccia un discorso più duro contro le occupazioni di terra.
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  • João Pedro Stedile – I governi riflettono le forze sociali che li hanno eletti. Noi ci aspettiamo che il governo di Dilma  rappresenti in maniera più ampia l’appoggio delle forze popolari che ha ricevuto. Lula comunicava direttamente con le masse, grazie al suo carisma. Dilma ha bisogno di dialogare di più con i movimenti sociali e le forze popolari per realizzare gli impegni presi di fare un programma di lotta alla povertà. (…) 
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  • Cinform – Com’è oggi la situazione del MST in numero di accampati e insediati nel paese e qual è la situazione nel Sergipe?  
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  • JPS – Purtroppo la situazione è negativa perché il programma di Riforma Agraria nell’ultimo mandato di Lula non è andato avanti. Abbiamo oggi in Brasile circa 60.000 famiglie accampate. Alcune sono in questa condizione da quattro anni. In Sergipe ci sono circa 2000 famiglie accampate. Noi proporremo alla presidente che faccia il Terzo Piano Nazionale di Riforma Agraria e stabilisca un obiettivo minimo di 100.000 famiglie insediate all’anno, attraverso i processi di esproprio.
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  •  Cinform - E’ giusto affermare che durante il Governo Lula ha vinto l’agrobusiness?   
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  • JPS - Quel che sta succedendo è che ci sono forze  del capitale più potenti del governo. E la logica del capitale è arrivata all’agricoltura attraverso l’acquisto di terre e aziende negli ultimi cinque anni. In soli tre anni, il 33% di tutto il settore zucchero/alcool è stato snazionalizzato e questo ha portato una maggiore concentrazione nella proprietà della terra e nella produzione agricola, una controriforma agraria. Il governo Lula è stato il governo della conciliazione tra classi, non ha colpito gli interessi dei capitalisti, che come lo stesso presidente ha detto “non hanno mai guadagnato tanti soldi come con il mio governo” e ha adottato misure di compensazione sociale per i poveri. Siamo andati poco avanti negli espropri e molto nelle politiche come il ‘Programma Luce per tutti’ e il Programma di acquisto degli alimenti da parte della Conab. Siamo andati avanti nella costruzione di case nel Programma di Merenda scolastica che prevede l’acquisto del 30% dei prodotti dall’agricoltura familiare. Si tratta di misure necessarie, ma palliative perché non colpiscono la struttura della proprietà della terra. 
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  • Cinform - Oggi il  MST è più passivo nella sua funzione iniziale di agire per la conquista di terre ? Nel Governo Lula, il MST è diventato ostaggio del Governo?  
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  • JPS – No. Le statistiche della Unesp rivelano che abbiamo mantenuto la stessa media, intorno a 400 occupazioni all’anno. Queste aumentano o diminuiscono a seconda dell’esistenza di latifondi improduttivi nella regione e alla presenza di molti senza-terra. Naturalmente il senza-terra in un momento o in un altro, con il MST o senza di lui, occuperà questo latifondo. Poiché il governo non ha accelerato gli espropri, i senza-terra hanno capito che la Riforma Agraria andrà per le lunghe e, per questo, la nostra base si è un po’ scoraggiata. Un altro fattore è che l’agrobusiness ha comprato molte aree. Prima un’azienda in fallimento  l’Incra la espropriava. Usciva dalla monocultura della canna e diventava insediamento. Ora  una multinazionale compra e l’Incra non ha il coraggio di espropriare.
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  • Cinforrm – Che debito ha il  MST con l’ambiente? Le occupazioni rispettano gli spazi naturali?
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  • JPS – Non abbiamo debiti con l’ambiente. Al contrario: denunciamo continuamente le aggressioni del latifondo all’ambiente. Tanto che loro vogliono cambiare il Codice Forestale e noi no. Pensiamo che il codice è giusto e necessario, soprattutto per esigere la riforestazione lungo le rive dei torrenti, sulle cime delle montagne e la manutenzione delle porzioni di riserva legale. Latifondisti e ruralisti vogliono ridurre l’Amazzonia Legale e questo vuol dire aggredire la natura, è distruggere le foreste perché loro abbiano un maggior profitto. Noi presenteremo al Governo Dilma un programma di riforestazione che chiameremo ‘Borsa Foresta’. Vogliamo un programma di governo che incentivi la riforestazione, per lo meno di due ettari per famiglia insediata perché la maggioranza sono insediate in aree degradate che hanno bisogno di una ricomposizione della copertura vegetale. 
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  • Cinform – com’è la situazione dei debiti degli insediati ?
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  • JPS – Questo è un grave problema perché l’oscurantismo del Ministero dello sviluppo agrario  non ha permesso che ci fosse un negoziato. Il Pronaf non serve all’agricoltore povero, né per l’insediato perché è un protrarre il pagamento. L’agricoltore finisce per usare i soldi per sopravvivere e non riesce a pagare la banca. Dobbiamo cambiare modello di credito perché il Pronaf serve solo  per quell’agricoltore medio che è integrato nell’industria e nel mercato. Il governo anteriore  non ha voluto discutere su questo. Tutta la propaganda elettorale del governo per la piccola agricoltura era che avrebbero aumentato il Pronaf e se avessimo detto che bisognava cancellare i debiti sarebbe stato un attestato che il Pronaf non serviva ai poveri. Ora, i movimenti sociali del campo si mobiliteranno per mettere in programma l’amnistia dei debiti del piccolo agricoltore. Se vogliono continuare con il Pronaf continuino, ma serve slo a 500.000 famiglie integrate nel mercato. I 3 milioni di poveri del campo non possono e non accedono al programma.
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  • Cinform – Qual è l’obiettivo politico del MST oggi? Nel 2012, volete lanciare candidati a sindaco o solo a consigliere e dove?  
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  • JPS – Il futuro appartiene a Dio. Il MST non è un partito politico, è un movimento sociale. E’ chiaro che in tutte le elezioni noi cerchiamo sempre di appoggiare quei candidati a consigliere o a sindaco che siano a favore della Riforma Agraria. Questa linea politica continuerà nel 2012. La nostra base identifica in ogni municipio quali sono i nostri alleati e noi cercheremo di eleggerli.
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