Un dossier documenta l’aumento della repressione degli attivisti in Brasile / 6 aprile 2011

  • Il documento lanciato oggi dal PAD* presenta gravi casi di violazioni dei diritti e conferma l’aumento della violenza nei confronti di organizzazioni della società civile e movimenti sociali. Il documento viene diffuso contemporaneamente in Brasile e in Europa (Norvegia e Germania) e consegnato a rappresentanti di organismi internazionali per la difesa dei diritti umani e ad alcune chiese.
  • In Brasile è stato consegnato alla ministra dei Diritti Umani  Maria do Rosário. La delegazione che sta denunciando gli abusi è formata da dirigenti contadini, indigeni, senza-terra e persone colpite dalla costruzione delle dighe, tutti componenti del PAD. La commissione si recherà anche presso il Consiglio Nazionale di Giustizia e le ambasciate di Finlandia, Norvegia, Germania e Svizzera (alcuni di questi paesi sono sede di imprese denunciate nel documento). 
  •  Il dossier presenta alcuni casi gravi di violazione dei diritti e indica vari meccanismi che lo Stato brasiliano crea per criminalizzare le organizzazioni popolari, favorendo interessi quasi sempre privati. 
  • Per esempio, gli oppositori alla costruzione della centrale idroelettrica di Belo Monte affrontano minacce e accuse da più di venti anni, un milione di persone soffre a causa della costruzione di dighe senza reali compensi. Quando partecipano a proteste vengono arrestati, subiscono processi, vengono pesantemente multati. Decine di contadini sono ancora perseguiti per una manifestazione del 2006, contro la diffusione del deserto verde e per la sovranità alimentare, avvenuta nel sud del paese. Molti sono i tentativi di incriminare militanti del MST, sui quali pendono minacce di decine di anni di reclusione. Uno degli argomenti trattati è quello della violenza contro i popoli indigeni e soprattutto i  Guarani-Kaiowá, senza terre demarcate nel  Mato Grosso do Sul. Negli ultimi 5 anni più di 200 indigeni sono stati assassinati in questo stato, più di 150 si sono suicidati e più di 100 bambini sono morti per denutrizione. 
  • Il documento, oltre alla denuncia, fa delle proposte: far pressione sullo stato brasiliano perché adotti misure che pongano fine alla criminalizzazione dei movimenti sociali e dei difensori dei diritti umani; esigere la democratizzazione del Potere Giudiziario; combattere l’impunità, indagare e punire i crimini contro i dirigenti dei movimenti sociali, contro i contadini senza terra, contro i quilombolas, gli indigeni ecc.; esigere che lo stato agisca per eliminare le cause di queste violazioni promuovendo tra l’altro:
  • • La riforma agraria
  • • La demarcazione dei territori indigeni e quilombolas
  • • L'agricoltura familiare nei confronti dell’agrobusiness
  • Sospenda e cancelli i grandi progetti nocivi per l’ambiente e le popolazioni, tra i quali la centrale idroelettrica di Belo Monte.
  • Dia  risposte alle rivendicazioni storiche di MST, MAB, movimenti delle donne ecc….. e a tutte le rivendicazioni relative ai diritti civili, politici, economici e sociali, culturali e ambientali consacrati dalla Costituzione Federale, dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, ecc.
  • Garantisca  un modello di sviluppo rivolto alla preservazione della vita, dell’ambiente e delle generazioni future
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  • PAD:  Processo di articolazione e dialogo è formato da sei agenzie ecumeniche di diversi paesi e 165 organizzazioni brasiliane. Ne fanno parte anche MST, MAB ecc. 
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