Sesto dirigente contadino ucciso quest’anno in Para. “Saremo i prossimi a morire”, afferma Trocate, dirigente MST

  • Il 25 agosto è stato ammazzato un dirigente dei lavoratori rurali del Para,   Valdemar Oliveira Barbosa, di 54 anni, alle 10 del mattino, con colpi di pistola indirizzati al volto e al collo, nel quartiere  São Felix, alla periferia di Maraba. I colpi sono stati sparati da un uomo a bordo di una moto, guidata da un'altra persona. Entrambi erano a volto coperto. 
  • Conosciuto come  Piauí, Valdemar è il sesto dirigente contadino della regione ucciso quest’anno da pistoleiros. Nel mese di maggio Valdemar ha denunciato che era stato minacciato di morte da Vicente Correa, proprietario della fazenda California, nel  municipio de Jacundá, dove Valdemar aveva guidato una occupazione nel 2010. Nello scorso settembre la fazenda è stata sgomberata. Valdemar tuttavia progettava di occuparla di nuovo e probabilmente per questo è stato ucciso.
  • L’avvocato della CPT della regione, José Batista, sottolinea che la morte di  Valdemar e degli altri lavoratori rurali nella regione non sono casi isolati. Alla base dei crimini c’è il clima di alta tensione creata dai conflitti di interesse tra latifondisti, imprese minerarie e famiglie senza prospettive. “Questa è una regione di espansione dell’agrobusiness e degli interessi minerari. Questo provoca una immigrazione molto consistente soprattutto di famiglie del Nordest, ma non ci sono politiche pubbliche di riforma agraria e di inclusione per queste famiglie. Le alternative che restano loro sono solo le occupazioni urbane o rurali” sostiene l’avvocato.Le occupazioni rurali in particolare sono state oggetto di intense repressioni da parte dei latifondisti. Ci sono omicidi sui quali in genere non si indaga. E’ chiaro cho l’impunità incoraggia il diffondersi della violenza. 
  • “Viviamo in una situazione di ansia, pensando che saremo i prossimi a morire” si sfoga Charles Trocate, dirigente del MST, che accusa i piani del governo contro la violenza di scarsa efficacia e l’attuale gestione del governatore   Simão Jatene (PSDB-PA) di scendere a compromessi con il latifondo e di utilizzare la repressione invece del dialogo. La precedente governatrice Ana Julia – continua Trocate – non aveva un progetto di politica agraria ma dialogava con i movimenti contadini, “non c’era allora fuoco incrociato su di noi”.   (S.R.)
  • 26 agosto 2011
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