L'industria del legname crea insediamenti di carta

  •  L’INDUSTRIA DEL LEGNAME CREA “INSEDIAMENTI DI CARTA”  14 ottobre 2011, pagina MST
  •  Organismi dell’Incra e addirittura persona legate a organizzazioni ambientaliste registravano famiglie che vivono a più di mille chilometri di distanza dall’area dell’ipotetico insediamento. Queste famiglie venivano registrate e si creava un insediamento nel mezzo della foresta, senza strade vicine, senza scuola senza possibilità di accesso a nessuna infrastruttura, posti di salute ecc. E la maggioranza di queste famiglie non sapeva nemmeno di far parte di un programma di insediamento” Spiega  Márcio Astrini, di Greenpeace. 
  • Nel  2007, Greenpeace ha lanciato lo studio Assentamento de Papel, Madeira de Lei, in cui denuncia questo procedimento che non ha niente a che vedere con la Riforma Agraria sostenuta dai movimenti sociali delle campagne 
  • "Ogni volta che parliamo di disboscamento negli insediamenti dobbiamo verificare com’è questo insediamento e perché è stato collocato in un’area di foresta. E se è stato l’insediamento a realizzare questo disboscamento o se la sua esistenza è solo di carta, ed è stato creato per sfruttare il legname e non per insediare famiglie” dice Astrini. 
  •  “Nel dibattito in corso sul Codice Forestale, per esempio, quel che vediamo è che l’agricoltura familiare e gli insediamenti non vogliono disboscare. La rivendicazione di questo settore è invece nella direzione del recupero delle aree di foresta”.
  •  
  • D- Nelle ultime settimane, la stampa borghese ha associato l’aumento del disboscamento in Amazzonia, soprattutto nello stato  del Pará, con gli insediamenti della regione. Cosa c’è realmente dietro questi numeri?
  • Greenpeace ha fatto uno studio qualche tempo fa sulla relazione degli insediamenti con il disboscamento. In questo studio abbiamo smentito l’idea che gli insediamenti causino disboscamento, proprio perché questi insediamenti erano “insediamenti di carta”, ossia non sono mai esistiti.
  •  C’erano negoziati come per insediare famiglie ma in realtà i cosiddetti insediamenti servivano solo per soddisfare uno schema legato agli interessi dei produttori di legname (madereriros) e a coloro che si appropriano illegalmente di terre (grileiros) di terre (…).
  • Ciò che ci sorprende sono due cose. La prima è che l’Amazzonia è diventata la stanza dei rifiuti degli insediamenti in Brasile. Quasi tutta la politica di Riforma Agraria ora viene fatta in Amazzonia. Per liberarsi di un “problema” e per gonfiare il numero di insediamenti, negli ultimi anni il governo federale – tanto il governo Lula quanto il governo Cardoso – ha creato sempre più insediamenti in questa regione.
  • Il che, poi, non risponde alle rivendicazioni di quanti vogliono la Riforma Agraria. Si crea un insediamento e  lo si abbandona in un’area lontana da tutto, il che rende difficile la sopravvivenza delle famiglie nell’insediamento. 
  • Il secondo aspetto che stupisce sempre è che la stessa legislazione dice che un insediamento non deve essere fatto in area di foresta. Deve essere fatto in un’area già disboscata. 
  • Quel che normalmente dovremmo discutere è come recuperare le aeree nelle quali le famiglie sono state insediate, perché possano, con il riforestamento, utilizzare le aree dal punto di vista economico, anche con attività forestali, con raccolta di frutta e di legname, diversificando l’economia di insediamento dall’agricoltura familiare. E fare che questa terra sia meno soggetta alla pressione dell’accumulazione del capitale fondiario.
  •  
  • D - Questo associare il disboscamento con gli insediamenti in Amazzonia è molto più complicato di quanto non appaia? 
  • Ogni volta che parliamo di disboscamento in insediamenti dobbiamo verificare come sta questo insediamento e perché è stato collocato in un’area di foresta.
  • E se è stato l’insediamento a realizzare il disboscamento o se esiste solo sulla carta, creato per sfruttare il legname e non per insediare famiglie.
  • E se questo insediamento è stato davvero realizzato o se le famiglie sono state messe in un’area senza le minime condizioni per sopravvivere. 
  • In questa discussione sul Codice Forestale, per esempio, vediamo  che l’agricoltura familiare e gli insediati sono contrari al disboscamento. 
  • La rivendicazione di questo settore è invece quella di recuperare le aree di foresta, trasformadola in attivo economico perché possano usarle.
  •  
  • D - E’ possibile ricavare un reddito dalla foresta senza disboscare?
  • Chi lavora su questa questione sa che: quanta più foresta si ha, maggiore è la possibilità di diversificazione dell’uso economico di quell’area. 
  • Quanto più è diversificato l’uso economico, più possibilità ci sono di legare l’insediato a quella zona e minore è la pressione per acquisto di quell’area da parte del capitale fondiario. Così, si riesce a fare in modo che l’insediamento sia economicamente sostenibile.
  • E’ sempre una cosa strana quando si vedono i numeri del disboscamento associato agli insediamenti. O è perché non sta funzionando o perché è stato messo là per sfruttare il legname e non per compiere la sua funzione, è stato creato per un altro obiettivo, non per quello della riforma agraria. 
  •  
  • D - Come agisce praticamente questo gruppo che sembra una specie di mafia?
  •  Di fatto è una mafia. Gli organi dell’Incra e anche persone legate a organismi ambientalisti registravano persone che vivono a più di mille chilometri di distanzia dall’area di insediamento.
  • Queste famiglie entravano in un registro e si creava l’insediamento nel mezzo della foresta. Senza strade vicine, senza scuola, senza accesso a nessuna infrastruttura come un ospedale ecc. E la maggioranza di queste famiglie neanche sapevano che stavano in questo programma di insediamento. Erano registrate senza saperlo. Abbiamo trovato varie situazione di questo tipo. 
  •  E poi non sono mai state realmente insediate. Quindi si usa l’immagine dell’insediamento per rendere disponibile quell’area per lo sfruttamento del legname. Invece degli insediati, quel che realmente c’era là era l’industria del legname e questi finivano per procurarsi un titolo di proprietà falsificato, firmato dal presidente della comunità degli insediati, per esempio o da prestanomi. Molte volte questo imbroglio, fatto in nome degli insediamenti, serviva per procurare la documentazione per accompagnare legname preso da altre regioni.
  • Tutto lo schema era falso. Prendevano la documentazione del legname come se provenisse da quella regione per far viaggiare invece legname proveniente da altre zone, che viaggiava come fosse legale, nonostante l’insediamento in sé sia illegale e inappropriato.
  •  
  • D - E gli pseudo-insediamenti si trovavano nel mezzo della foresta….Quello che ha cominciato a attirare l’attenzione è che questi insediamenti erano realizzati nel mezzo della foresta e sappiamo che la riforma agraria non può essere fatta nel mezzo della foresta.
  • Che condizioni di vita potevano avere queste persone? Un insediamento deve nascere in un luogo con infrastrutture. Si tratta di persone, di nuove popolazione che hanno bisogno di una rete integrata di assistenza sociale e della possibilità di vendere i propri prodotti. In un’area remota della foresta non è possibile fare questo. Abbiamo analizzato 99 insediamenti in questo studio. Tutti con lo stesso tipo di problema, insediamenti organizzati da questa mafia. Dopo questo studio gli insediamenti sono stati sospesi e il Pubblico Ministero lo ha utilizzato per tentare di frenare questa mafia.  Sappiamo che non sarà così che questo schema finirà, ma almeno è uno strumento che getta luce su un problema gravissimo in Amazzonia che mette in discussione questi numeri che associano il disboscamento agli insediamenti.
  •  
  • D – Come i produttori di legname manovrano gli insediati?
  • C’è ogni tipo di perversioni in questo modello. Molti insediati arrivano in alcune aree portati dai “madereiros”. Questi si fanno pagare dagli insediati il trasporto, l’alimentazione, costruiscono una scuola nel villaggio, un ambulatorio. Poi il debito deve essere pagato con il legname. Quindi gli insediati pagano il debito autorizzando i madereiros a prelevare il legname e le altre risorse all’interno dell’insediamento. Ossia, c’era realmente una mafia che esiste ancora nella regione dell’Amazzonia. E questo è solo il primo passo di tutta una catena di sfruttamento….
  •  C’è lo sfruttamento del legname e l’appropriazione indebita di terre. Sono intimamente associate. Molte volte il “grileiro” (chi si appropria indebitamente di terre) è lo stesso che sfrutta il legname. Il ciclo del disboscamento nell’Amazzonia è proprio questo: comincia con uno sfruttamento selettivo del legname e così si comincia a rendere fragile il suolo, per poi procedere al disboscamento totale.  Potano il resto degli alberi che stanno ancora lì – legname non commercializzabile – danno fuoco a quel che resta e entrano con il bestiame. Il bestiame è l’agente economico e quello che giuridicamente permette al grileiro  di chiedere il possesso di quell’area. (…) L’industria del legname, l’appropriazione indebita di terre e il bestiame  - con un’indice di produzione molto bassa, poiché il bue non è produttore di carne, ma di latifondo. Il bue è il guardiano della terra. Con il grilagem che si stabilisce sulla terra, si crea una infrastruttura e la terra passa ad assumere, con il tempo, un valore per l’agricoltura, in particolare ci si coltiverà la soia. 
  •  
  • Come si comporta lo Stato in questo processo?
  • C’è un’assenza vergognosa. Esiste una popolazione che ha bisogno di assistenza, che è portata nell’area di insediamento. Ma queste persone non sono trattate con lo stesso entusiasmo con cui il governo presenta i numeri della riforma agraria. Il governo presenta un numero di famiglie insediate, la quantità di insediamenti creati, ma quando si guarda con attenzione a questi dati si verifica che sono solo numeri. Manca la politica, mancano le infrastrutture, manca il trasferimento di tecnologia per la produzione, manca il finanziamento.  Succede che il governo finisce per abbandonare queste persone umili nelle mani di quelli che si approfittano della situazione di omissione del governo, della fragilità sociale delle persone coinvolte, appunto per promuovere l’estrazione delle risorse naturali. E’ allora che vengono fuori questi numeri relativi al disboscamento, che sono legati all’abbandono del governo nei confronti di queste aree. Queste foreste sono disboscate con la connivenza del governo federale.