Il governo federale non mantiene i suoi impegni, dice Marina dos Santos (MST)

  •  Il governo federale non mantiene i suoi impegni:  Dichiarazione di Marina Dos Santos, del Coordinamento nazionale  del  MST (21 OTTOBRE 2011)
  • La presidenta  Dilma Rousseff corre il rischio di chiudere il suo primo anno di governo senza aver realizzato nessun nuovo esproprio di terra. La presidenta ha ereditato circa 90 procedimenti di esproprio, già elaborati dal punto di vista delle verifiche tecniche, bastava solo la sua firma. Tuttavia, questi espropri non sono ancora stati fatti. Queste lungaggini creano un ritardo nella creazione di nuovi insediamenti che risolverebbero il problema delle famiglie accampate e annulla il lavoro dell’INCRA che ha dichiarato queste aree espropriabili dopo un lungo procedimento di un anno e mezzo/due anni.  “Abbiamo perso ancora un anno per la Riforma Agraria” La lentezza nell’insediare le famiglie accampate e attuare politiche per rafforzare gli insediamenti è una vergogna per un governo che si pone l’obiettivo di eliminare la povertà in Brasile. Senza Riforma Agraria, superare la povertà diventa solo propaganda”.
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  • Investimenti: Il quadro relativo agli investimenti negli insediamenti esistenti non è molto diverso. Una relazione interna dell’INCRA, divulgata dallo Estado de S. Paulo, afferma che solo il  10% del bilancio dell’organismo, destinato a infrastrutture per gli insediamenti, è stato utilizzato. Dei 159 milioni di real messi in bilancio, solo 16 milioni sono stati spesi. Era anche previsto l’investimento di 900 milioni per l’installazione delle famiglie nei loro lotti, in gran parte per costruire case. Ma, fino ad oggi, è stato utilizzato solo il 27% di questa cifra. Nel caso dei contratti di servizio per assistenza tecnica è stata utilizzata la metà del valore previsto per quest’anno. Durante le proteste di agosto abbiamo detto al governo che la Riforma Agraria è ferma. Un esempio di questo è che il governo ci ha messo quattro mesi a nominare il presidente dell’Incra e sei mesi per nominare i sovrintendenti negli stati. 
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  • Insediamenti: La comparazione del numero di insediamenti creati fino ad oggi con quelli creati nello stesso periodo del primo mandato di Lula dimostra la lentezza della Rifroma Agraria. Secondo dati dell’Incra, il governo ha creato 35 nuovi insediamenti di fronte ai 135 dello stesso arco di tempo nel primo governo Lula. Negli otto primi mesi dell’attuale governo sono state insediate   1.949 famiglie, il che corrisponde a circa il 21% di quelle insediate da Lula nello stesso arco di tempo. 
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  •  Lotte: Durante le nostre lotte di agosto, il governo ha ammesso la scarsa attività e su ordine della presidenta Dilma ha firmato impegni che prevedono l’insediamento di 20.000 famiglie accampate durante quest’anno, la creazione di un programma di agroindustria e politiche per l’educazione dei lavoratori insediadi. Con le lotte di agosto, i movimenti sociali sono riusciti a ricollocare la Riforma Agraria come tema centrale per il governo. Il governo si è impegnato a fare un supplemento di bilancio dell’Incra, a elaborare una politca per la riforma agraria (una emergenziale e una di lungo periodo) e a rinegoziare i debiti dei piccoli lavoratori rurali. 
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  • Concentrazione di terre: Mentre non procedono né la creazione di nuove aree di riforma agraria né gli investimenti negli insediamenti, cresce la concentrazione di terre. Secondo l’Incra, ci sono 5,3 milioni di proprietà rurali  registrate presso di loro che insieme sommano  587,1 milioni di ettari di terre. Circa 330 milioni di ettari stanno nelle mani di 131.000 proprietari, il che rappresenta meno del 5%. Ossia, circa il 64% delle proprietà rurali brasiliane appartengono a questa misera fetta del 5%. Il governo ha annunciato che la riforma agraria sarà una priorità discussa nel governo. Speriamo che gli impegni siano realizzati.  Se non ci saranno passi avanti entro la fine dell’anno, faremo occupazioni di terre in tutto il paese e torneremo a Brasilia per esigere il mantenimento degli impegni da parte del governo.