La Brigata di Solidarietà Internazionale - 30 giorni in Palestina

18 gennaio 2012 dal Jornal Sem Terra

di Marcelo Buzetto - del Collettivo di Relazioni Internazionali e Componente della Brigata di Solidarietà Internazionale in Palestina-

Un gruppo di 17 militanti del MST, di Via Campesina Brasil, della Consulta Popolare e del Sindacato dei Metallurgici di ABC (regione metropolitana di San Paolo) è stato 30 giorni in Palestina, visitando diversi territori occupati da Israele nel 1948, nel 1967 e in comunità occupate illegalmente dopo gli accordi di Oslo (1994).

I militanti, che sono stati nella regione tra ottobre e e novembre 2011, hanno formato una brigata di solidarietà internazionalista, che ha preso il nome di Ghassan Khanafani, giornalista, scrittore e rivoluzionario palestinese assassinato da agenti israeliani in Líbano nel 1972.

La brigata ha lavorato nella raccolta di olive insieme alle famiglie contadine palestinesi, in una azione di solidarietà contro la violenza praticata dai coloni sionisti-israeliani e dall'esercito di Israele, che tentavano di intimidire e impedire questo loro lavoro.

Il gruppo ha partecipato anche al 1º Incontro di Contadini, Lavoratori Rurali e Pescatori della Palestina, organizzato da entità come l'Unione dei Comitati del Lavoro Agricolo, l'Unione dei Comitati delle Donne Palestinesi, il Centro d'Informazione Alternativa e il Mundubat.

In questo periodo i militanti hanno potuto dialogare con le organizzazioni locali sui passi necessari per costruire Via Campesina nel mondo arabo, oltre ad approfondire la conoscenza sulla situazione economica, politica, sociale e culturale, tramite il contatto con le organizzazioni politiche palestinesi e con i movimenti israeliani che appoggiano questa lotta di liberazione sociale e di autodeterminazione.

La Brigata ha conosciuto la lotta dei lavoratori israeliani per la casa e ha visitato un gruppo di famiglie senza-tetto, che avevano occupato un edificio a Gerusalemme e sono state poi sgomberate dalla polizia .

Queste famiglie hanno fondato il Comitato in Difesa della Casa Pubblica, che fa pressione sul governo israeliano per creare una politica per la casa che dia risposta ai bisogni dei più poveri.

La povertà e la disuguaglianza sociale nelle città oggi controllate da Israele è in crescita .

Nella città vecchia di Gerusalemme, in prossimità del Muro del Pianto, luogo sacro per gli Ebrei, si possono incontrare uomini e donne israeliane che chiedono l'elemosina.

La Brigata brasiliana si è incontrata anche con la Forza dei Lavoratori (FPT), una esperienza concreta di organizzazione autonoma dei lavoratori .

E' una nuova centrale sindacale, nata dalle lotte di lavoratori precari e di altre categorie senza rappresentanza sindacale.

La FPT è in un processo di costruzione, ma ha già ottenuto alcune vittorie importanti, come nello sciopero delle industrie chimiche di Haifa, all'inizio di quest'anno.

Lavoratori israeliani e arabo palestinesi si stanno sindacalizzando, un fatto inedito dalla fondazione dello Stato di Israele, il 15 maggio 1948.

Durante la visita a Hebron, abbiamo conosciuto la parte della città occupata da Israele dal 1967, dove restano chiuse case e negozi che erano di famiglie palestinesi, espulse per poter trasformare Hebron in una “città giudaica”, l'ossessione dei coloni sionisti che controllano parte della città.

Solidarietà nella lotta
La brigata ha partecipato alla mobilitazione del Comitato Popolare di di Bi´lin, comunità della Cisgiordania conosciuta perché tutti i venerdì viene fatta una manifestazione contro il muro dell'apartheid, costruito per separare il villaggio dall'insediamento ebreo-sionista creato dopo gli accordi di pace del 1994.

Come a Bi´lin, diverse zone palestinesi della Cisgiordania sono state occupate militarmente da Israele per dar continuità al progetto espansionista-colonialista, cosa che ha fatto aumentare le critiche popolari agli accordi firmati tra l'Autorità Palestinese e Israele.

Dato che Israele non ottempera alle risoluzioni delle Nazioni Unite e alle deliberazioni degli Accordi, i palestinesi parlano ormai di fine e morte del processo di pace iniziato con i negoziati diretti con Israele.

La lotta e la mobilitazione popolare guadagnano forza come principali strumenti per sconfiggere l'occupazione israeliana.

Nella manifestazione a Bi´lin, soldati israeliani hanno buttato lacrimogeni contro i palestinesi e gli internazionali del Brasile, Venezuela, Francia, Irlanda del Nord e Inghilterra.

In una azione di legittima difesa di fronte agli attacchi delle forze colonialiste israeliane e dei coloni che hanno preso le loro terre, dei giovani palestinesi hanno risposto con delle pietre all'aggressione subita.

Violenze simili erano avvenute contro la brigata e i contadini palestinesi nel villaggio di Jalud, durante la raccolta delle olive nell'Area C, territorio palestinese della Cisgiordania sotto totale controllo delle truppe israeliane.

Dei Coloni israeliani hanno sparato con fucili e aggredito gli internazionali, subito dopo è arrivato l'esercito con il cosiddetto “armamento non-letale”.

La Brigata Internazionalista Ghassan Kanafani é un esempio concreto della lotta di lavoratori e lavoratrici per costruire una società più giusta, democratica e veramente umana: la società socialista, che supererà le frontiere create dal mondo del capitale.

(traduzione di Antonio Lupo)