Nota sull'occupazione delle chiuse e l'arresto dei manifestanti in Para'

Nota sull'occupazione delle chiuse e l'arresto dei manifestanti in Pará
Sintesi. 30 aprile 2009
Noi movimenti sociali che eravamo mobilitati nelle chiuse di Tucuruí, vogliamo chiarire alcuni punti relativi alla nostra mobilitazione:

  1. stiamo soffrendo da tempo degli effetti dei grandi progetti della regione (idroelettriche, progetti minerari, pesca illegale realizzata da grandi imprese, disboscamenti illegali che generano appropriazione indebita di terre, criminalizzazione e uccisione di leader ecc). Le nostre lotte servono a mantenere l'attenzione sulle nostre rivendicazioni fino ad oggi inascoltate in gran parte.
  2. ci samo mobilitati ancora una volta per sostenere il nostro programma di rivendicazioni visto che anche quando siamo riusciti ad ottenere degli accordi, questi non sono stati rispettati.
  3. Lo stato del Para è sempre stato segnato dalla gestione di partiti di estrema destra che hanno usato la forza per installare i progetti suddetti senza la partecipazione popolare, ma anzi criminalizzando e uccidendo chi si opponeva. Vogliamo ripudiare l'iniziativa della destra che ha creato una offensiva antidemocratica contro il popolo e l'attuale governo popolare dello stato, cercando di delegittimare la democrazia e il processo in corso nello stato a partire dalle ultime elezioni.
  4. Denunciamo quindi le milizie armate che esistono nello stato che uccidono i nostri leader e criminalizzano i movimenti sociali al servizio di settori che vogliono installare con la forza la loro politica di espropriazione delle ricchezze naturali e realizzazione di straordinari profitti.
  5. Il 24 aprile circa 400 lavoratori e lavoratrici hanno occupato le chiuse del rio Tocantins vicino alla idroelettrica di Tucuruí per protestare contro la violenza nelle campagne e rivendicare gli obiettivi dei negoziati con la Eletronorte (in particolare quelli portati avanti dal MAB, movimento delle persone colpite dalla costruzione di dighe). In questa regione negli ultimi tre anni sono stati uccisi 14 dirigenti impegnati nella lotta per la terra. L'ultima vittima è stata Raimundo Nonato, dirigente della zona di Tucuruí, brutalmente assassinato sulla porta di casa il 16 di questo mese.
  6. Domenica 26 aprile la polizia ha arrestato Odércio Monteiro Silva, Manoel Raimundo Campelo de Lima Cardoso Pimentel, Domingos Ribeiro Garcia, Roquevan Alves Silva, Elzino Lopes Rodrigues, Dolindo Marçal Barros, Vamico Morais Wanzeler, Maria Edna Almeida Moreira, Esmael Rodrigues Siqueira e Aildo Ferreira Gonçalves. Altri 8 lavoratori sono stati portati come testimoni prima nella delegazione di Tucurui e poi a Belem.
  7. Il primo gruppo di prigionieri è stato portato in giro per tutta la città di Tucurui per mostrarli alla gente.
  8. Sono accusati di molti crimini, tra cui sequestro, danneggiamenti, incitazione al crimine, attentato contro la sicurezza di un servizio di pubblica utilità, formazione di banda armata, sabotaggio ecc.
  9. sono stati tenuti a lungo senca cibo e assistenza
  10. Stavano legittimamente rivendicando i loro diritti umani, sociali, culturali e ambientali ignorati da 25 anni dalla Eletronorte, Eletrobrás e Ministero delle Miniere e Energia che beneficiano solo le imprese, mentre la gente comune che vive ai margini del lago Tucurui in gran parte non ha accesso alla energia elettrica. Perché la polizia arresta chi protesta invece di perseguire assini e mandanti delle persone uccise?
  11. I lavoratori del Para hanno bisogno di giustizia sociale e della fine della impunità, quando si parla di danni al patrimonio pubblico bisogna pensare che il maggior patrimonio pubblico sono le persone con i propri diritti rispettati e garantiti.
  12. Esigiamo che governi e imprese compiano il loro compito e rispondano alle richieste garantendo tutti i diritti fino ad ora negati alle persone danneggiate per la costruzione della diga di Tucurui e delle sue chiuse.
CPT - MST - MAB - FETAGRI - STR/Tucuruí
Colônia Pescadores Z32 - MOVIMENTO PESCADORES E MORADORES APA TUCURUÍ - ASSOCIAÇÕES