Violenza in Para

Violenza in Pará
Agosto 2006
25/8 La CPT denuncia violenze contro i lavoratori in Pará
Solo nel 2006 sono stati uccisi tre lavoratori rurali in conflitti agrari nel sud e sudest del Pará. L'ultima vittima è stata José Lopes do Carmo, conosciuto come Antônio Capixaba, assassinato il 17 agosto a Itupiranga. Aveva 62 anni e 6 figli. L'agente della CPT a Marabá, Aírton Pereira, ha dichiarato che le 56 famiglie che vivono nell'accampamento del quale Capixaiba faceva parte continuano a ricevere minacce di morte. I pistoleiros girano intorno alle baracche. Molte famiglie stanno lasciando l'accampamento, quelle che resistono sono molto spaventate. Le famiglie vivevano da un anno e sette mesi in un accampamento quando sono state sgomberate il 21 luglio scorso su richiesta del proprietario dell'area (Fazenda Rainah) Wilson Luiz Pereira, e e con l'autorizzazione del giudice Sérgio Ricardo da Costa. I lavoratori stavano coltivando mais, riso, fagioli e banane e avevano 100 capi di bestiame. Antônio Capixaba e le altre famiglie sgomberate hanno montato un nuovo accampamento nel progetto di insediamento Limeira, vicino alla Fazenda Rainha. "Otto giorni dopo lo sgombero, il proprietario ha messo sei pistoleiros a vigilare l'area. Passavano davanti all'accampamento, incappucciati, sparando. Nonostante la CPT abbia denunciato il caso, la Polizia non ha fatto nulla. Allora Antonio, il 17, ha deciso di andare alla fazenda per riprendersi un suo cavallo, ma gli hanno sparato alla testa e al torace con due diverse armi.
Nel Para la violenza cresce e l'impunità continua, ha accusato Pereira

14/8 - COncentrazione di terra e violenza in Pará
(Noticias Planalto)
Nello stato del Pará c'è la dittatura di una minoranza di proprietari agricoli e una maggioranza di persone molto povere che sono represse dalla polizia e dalla lentezza dell'azione del potere giudiziario - dice Charles Trocate, membro della Direzione nazionale del MST. Secondo lui, tutti i 143 comuni dello stato vivono di agricoltura che è basata su un modello di estrema concentrazione della terra.
I dati della ricerca "Atlante dell'esclusione sociale - I ricchi in Brasile", realizzata da economisti di quattro grandi università brasiliane nell'aprile del 2006, mostrano che l'86% della ricchezza del Para sta nelle mani di 8600 famiglie dei comuni di Belém, Marabá e Santarém, il che equivale allo 0,64% della popolazione dello Stato.
Questa concentrazione di terra stimola la violenza contro i lavoratori e questo avviene perchè il modello adottato per lo sviluppo economico dello Stato è quello dell'agrobusiness, che significa grande concentrazione di terra e monocultura di uno o due prodotti per l'esportazione. La base fondamentale del profitto per i proprietari deriva dal non pagamento del salario ai lavoratori. Ossia la ricchezza è frutto del lavoro schiavo, della indebita appropriazione di terre e da crimini contro l'ambiente, questa è la base della violenza. Secondo un'indagine della CPT dello stato, in 86 municipi del Para ci sono stati conflitti agrari e nel 58% dei casi ci sono stati omicidi di lavoratori agricoli legati alla lotta per la terra.

11/8 - indennizzazione solo per 20 vittime della strage di Carajas
(Agencia Planalto)
Negli ultimi 20 anni, in Para ci sono stati più di 800 assassinati. Uno degli episodi più conosciuti è quello di Eldorado. Oltre ai 19 morti (oggi 22) ci furono più di 70 persone ferite gravemente, Dopo 10 anni nessun responsabile del crimine è in galera. All'inizio di agosto 2006, 20 sopravissuti hanno ottenuto un indennizzo di 1,2 milioni di reais dalle autorità. Il valore è meno della metà di quel che era stato stabilito dalla Giustizia e il resto sarà distribuito nel 2008. Si tratta di una piccola vittoria - dice Trocate - dirigente del MST. I feriti erano più di 70 ma solo 20 avevano la documentazione necessaria per chiedere un risarcimento.