Violenza nel Paranà

Violenza nel Paranà
Marzo '99

Occupazioni e manifestazioni di Marzo '99    

altre notizie di marzo '99

Violenza nel Paranà.
Il 29 marzo 1999 è stato ucciso Eduardo Anguinoni, 31 anni fratello di Celso Anguinoni, membro della direzione regionale del MST del Paranà. Il MST pensa che obiettivo degli assassini fosse Celso. Celso ed Eduardo erano infatti insieme a casa di Celso quando sono stati sorpresi dagli spari che hanno colpito Eduardo

L'assassinio di Eduardo Anguinoni non è un fatto isolato. Il Paranà è stato protagonista di continue violazioni dei diritti umani praticate dal Governo dello Stato e dal Governatore Jaime Lerner, dalla Polizia Militare, dalla Polizia Civile, dal Potere Giudiziario e dalla UDR. Negli ultimi due anni, a causa dell'aumentare della disoccupazione , le occupazioni di terre improduttive si sono moltiplicate e oggi (aprile 1999) esistono più di 10.000 famiglie accampate.
I fazendeiros sono arrivati all'assurdo di annunciare la utilizzazione di mine contro le occupazioni di terre (Jornal do Brasil 19/3/99).

Cronologia della violenze.
In generale le espulsioni avvengono all'alba. I pistoleiros arrivano con maschere e armi di grosso calibro. La Polizia Militare e la Polizia Civile appoggiano le espulsioni poiché non impediscono che avvengano e successivamente non arrestano i responsabili. Ci sono fondati sospetti che alcuni dei pistoleiros siano poliziotti. I pistoleiros sono mascherati e quindi non è possibile il riconoscimento

  1. Municipio di Santa Isabel , 8 novembre 1995, 90 uomini dell'8° battaglione della Polizia Militare hanno invaso, senza mandato del giudice l'accampamento Fazenda Saudade. Hanno buttato bombe lacrimogene e hanno sparato contro i lavoratori ferendo 17 persone. Ad un lavoratore è stata amputata una gamba. Le baracche sono state bruciate. L'inchiesta aperta dalla Polizia Militare per appurare le responsabilità è stata archiviata.
  2. Municipio di Rio Bonito , 17 gennaio 1997. Circa 10 pistoleiros hanno organizzato una imboscata contro i lavoratori insediati nella Fazenda Giacometti. Nella imboscata sono stati assassinati due lavoratori, Vanderlei das Neves (16 anni) e Josè Alves dos Santos (34) . I testimoni hanno denunciato la Guardia Patrimoniale della Fazenda Giacometti. E' stata aperta una inchiesta della polizia civile e sono stati arrestati due pistoleiros. Dopo 3 mesi sono stati rilasciati. Il processo non si è ancora concluso.
  3. Municipio del Nova Cantu, 16 agosto 1997. Un gruppo di 20 pistoleiros ha invaso un accampamento localizzato nella Fazenda Slabvieiro. Sono arrivati sparando e hanno assassinato un lavoratore. I lavoratori hanno intravisto anche un pattuglia della Polizia Militare.
  4. Municipio di Santa Isabel, 16 settembre 1997. Alle 4 del mattino 80 uomini armati e mascherati hanno invaso l'accampamento nella Fazenda Saudade. Avevano armi tipiche della polizia militare, tra cui fucili e mitragliatrici e portavano giubbotti antiproiettile. Affermavano che stavano cacciando i leader del MST. Hanno sparato molti colpi e bruciato le baracche. I lavoratori hanno denunciato il fatto, ma i Delegato di Polizia si è rifiutato di registrare le deposizioni dei lavoratori.
  5. Municipio di Jardim Alegre, 10 dicembre 1997. Reginaldo de Almeida (25 anni) senza terra è stato ferito da colpi di arma da fuoco. E' stata aperta una inchiesta, ma i colpevoli non sono stati identificati.
  6. Municipio di Marilena, 7 febbraio 1998. Alle 4 di mattina 80 uomini mascherati hanno invaso l'accampamento Sant'Angelo. Durante l'espulsione i senza terra sono stati fatti stendere a terra e picchiati. Un lavoratore, Sebastiao Camargo, è stato colpito alla testa dal comandante di quella operazione, Marco Prochet. Altri lavoratori sono stati feriti e torturati. E' stata aperta una inchiesta ancora non conclusa. I lavoratori interrogati hanno testimoniato il coinvolgimento della UDR in quella operazione. Una impresa di sicurezza, la DEPROPAR avrebbe contrattato i pistoleiros. 7 pistoleiros sono stati arrestati e sono rimasti in carcere per 28 giorni. Dopo l'espulsione i lavoratori sono stati caricati su un camion e portati via. Durante il cammino il camion si è fermato ad un posto di polizia. I lavoratori hanno chiesto invano aiuto ai poliziotti.
  7. Municipio di Colorado, 26 maggio 1998. Circa 50 famiglie accampate nella Fazenda Uniao sono state espulse dalla Polizia Militare. Molti pistoleiros della UDR hanno partecipato distruggendo le baracche. 9 lavoratori sono stati arrestati per due giorni
  8. Municipio di Querencia del Nord, 4 luglio 1998. A mezzanotte circa sono stati arrestati 9 senza terra senza mandato. Sono restati in prigione per quattro giorni sotto l'accusa, non documentata, di furto di buoi e poi obbligati a pagare l'equivalente di un salario minimo ciascuno.
  9. Municipio di Mariluz, 9 luglio 1998. Circa 700 poliziotti militari hanno realizzato una espulsione all'alba, anche se la legge vieta che queste azioni siano realizzati prima delle sei del mattino. 16 lavoratori sono stati arrestati e rilasciati il giorno seguente. I poliziotti hanno distrutto tutte le proprietà dei sem terra e hanno rubato il poco denaro che avevano. I poliziotti hanno utilizzato 15 autobus per trasportare i lavoratori al confine con il Paraguay. Li hanno lasciati lì senza cibo né protezione, solo con i vestiti che avevano addosso dopo che molte famiglie erano state separate. E' stata aperta una inchiesta, ancora non conclusa.
  10. Municipio di Querencia del Nord, 27 novembre 1998. Alle 5 di mattina 15 pistoleiros, mascherati e armati hanno cacciato i lavoratori accampati nella Fazenda San Francesco. Un lavoratore è stato ucciso durante l'espulsione, più di 120 lavoratori sono stati feriti. Dalle frasi che i pistoleiros si scambiavano i contadini hanno dedotto che si trattasse di membri della polizia militare
  11. Municipio di Laranjal, 27 novembre 1998. Uccisione in una imboscata di un lavoratore rurale Josè Rodriguez di 17 anni. I pistoleiros erano stati contrattati da Antonio Martins.
  12. Municipio di Francisco Beltrao, 5 aprile 1999. Il coordinatore regionale del MST, Seno Staat, 43 anni, è stato sequestrato e torturato per 5 ore. I torturatori contrattati da Madeireira Santana, 10 persone, hanno detto che se il MST non smetterà di occupare fazendas lui stesso e le persone indicate nella lista saranno uccisi. Hanno anche fatto riferimento alla morte di Anguinoni dicendo che si tratta solo di un inizio e confermarono che in realtà obiettivo dell'azione era il fratello dell'ucciso Celso. A Staat sono state procurate bruciature sulle braccia con sigarette. La sua testa è stata immersa nell'acqua. E' stato picchiato duramente e sottoposto a tentativi di strangolamento, forti colpi sulle orecchie. Continue minacce di morte con un revolver puntato alla tempia.

La morte annunciata.
L'assassinio di Eduardo Anguinoni fa parte della strategia della UDR (Unione democratica ruralista) per disarticolare e intimidire l'organizzazione del MST nella regione. Esiste una lista di leader minacciati dalla UDR: Celso Anguinoni, Jaime Calegari, Ademir Dalazen, Antonio Arrepiado, Claimar, Jairo Zatta, Delfino Becker, Pedro Cabral, Seno Staat, Julir das Chagas Martins tra gli altri. Queste persone sono minacciate di morte e le loro vite sono in pericolo. La disattenzione da parte del governo dello Stato è in realtà connivenza e complicità. In molti casi le autorità erano state avvertite sulle minacce e i pericoli di violenza e non hanno fatto niente. Celso Anguinoni ha partecipato all'udienza pubblica nella Commissione dei diritti umani della Camera dei deputati del 2/12/1998 denunciando la situazione di violenza nel nordest del Paranà e avvisando che i dirigenti del MST, lui compreso, erano oggetto di minacce di morte. La Segreteria di Sicurezza Pubblica dello Stato conosceva la lista di persone minacciate dalla UDR e nonostante questo non è stato fatto niente per evitare l'episodio che è culminato nella morte di Eduardo Anguinoni. Il Governatore Jaime Lerner è informato sulla esistenza di polizie private e non fa nulla per impedire le violenze contro i lavoratori senza terra.
La nostra indignazione è ancora maggiore di fronte alla impunità che è quasi sempre garantita a coloro che violano i diritti dei senza terra. Le inchieste sui gravi episodi citati sono tutte ferme.

La pressione della opinione pubblica.
Di fronte alla gravità della situazione chiediamo a tutti coloro che lottano per la giustizia e per il rispetto dei diritti umani che manifestino al governo dello stato e a quello federale il loro ripudio di fronte alle violenze dei latifondisti della regione e rivendichino la fine della complicità tra governo e latifondo. E' necessario che le autorità garantiscano la vita e l'integrità dei lavoratori minacciati e la fina della impunità dei colpevoli.
Il giorno 7 aprile una commissione formata da rappresentanti di MST, CPT, dal vescovo, da deputati dello stato e federali, da rappresentanti di organizzazioni per la difesa dei diritti umani ecc. sono stati ricevuti dal ministro della giustizia Calheiros, da quello della Riforma agraria e da altre autorità alle quali hanno presentato una relazione sulla violenza chiedendo garanzie per la vita dei senza terra.
     Joao Pedro Stedile

 
Le lettere di protesta devono essere inviate:

Occupazioni e manifestazioni di Marzo '99    

altre notizie di marzo '99