Sgomberi violenti in Parana'

Sgomberi Violenti nel Paraná
http://www.mst.org.br
Novembre 1999

Sembra non avere fine la disattenzione politica, la violenza ed il disprezzo per i diritti umani dei lavoratori e delle lavoratrici rurali dei Sem Terra.
Senza tregue la cronologia della violenza macchia di sangue la storia del Paraná.

27 novembre
Espulsione nel centro cittadino di Curitiba
Violenza, arbitrio e terrore

27 novembre, 3 del mattino, più di mille poliziotti armati con armi di grosso calibro hanno realizzato una megaoperazione di espulsione nell'accampamento di lavoratori del MST che da quasi 6 mesi era montato di fronte al Palazzo di Iguaçu a Curitiba, per rivendicare soluzioni al problema agrario del Paraná. I poliziotti hanno invaso l'accampamento mentre le persone dormivano, puntandogli le armi alla testa e obbligandoli ad alzarsi e ad andare con le mani sopra la testa verso il centro della piazza mentre i poliziotti fotografavano e filmavano le persone.
Hanno poi fatto sedere i sem terra per terra con le mani sopra la testa separando gli uomini dalle donne e dai bambini. I lavoratori sono poi stati caricati su autobus solo con quello che avevano addosso e trasportati verso destinazioni ignote.
Le 800 persone che stavano nell'accampamento vengono abbandonate qua e la sui bordi delle strade del Paranà lontano dai luoghi di origine di ciascuno. Ci sono molti bambini e adolescenti separati dai genitori di cui non si sa più nulla.
Molte persone sono state ferite durante l'operazione, tra loro avvocati, giornalisti e lider dei movimenti popolari che appena hanno saputo dell'operazione si stavano dirigendo verso il centro della città.

L'avvocato picchiato e arrestato
L'avvocato Darci Frigo, della Comissão Pastoral da Terra, è stato aggredito picchiato e arrestato insieme a 7 lavoratori. L'avvocato, venuto a conoscenza di quel che stava avvenendo, insieme con la collega Andressa Caldas (anche lei ferita dalla Polizia Militare) era andato sul luogo dell'espulsione per esercitare la sua professione, ma gli è stato impedito.
Anche a Dom Ladislau Biernaski, vice-presidente della CPT nazionale è stato impedito, con minacce, di avvicinarsi alla piazza.
Mentre tentava di raccogliere informazioni, Frigo, che è anche membro del consiglio dello stato per i diritti umani, è stato ammanettato, aggredito a calci e colpi di manganello. I suoi vestiti sono stati strappati e lui ha escoriazioni su tutto il corpo. Più tardi Frigo è stato liberato, probabilmente a causa della presenza di giornalisti. Più tardi l'avvocato è stato arrestato di nuovo con l'accusa di aver aggredito un poliziotto. Con l'intervento del presidente dell'Ordine degli avvocati dello Stato Frigo è stato di nuovo rilasciato sotto cauzione.

La pulizia della piazza
Questa azione appare come una operazione di pulizia della piazza, dai Sem Terra considerati come immondizia, che sciupava l'estetica della Curitiba-bene. Tutto ciò che apparteneva alle famiglie accampate, il materiale scolastico, i documenti, i soldi, le foto, le coperte, le pentole, il cibo sono stati portati chissà dove e in gran parte distrutti dalla Prefettura compresi i forni della panetteria e l'orto e tutti i materiali di segreteria. Perfino gli abitanti del centro di Curitiba si sono mostrati indignati di fronte alle scene di violenza che hanno visto.

Il Paraná è il luogo di maggior tensione oggi. Nel 1999 ci sono stati 137 arresti di lavoratori rurali, 29 espulsioni violente, che hanno coinvolto circa 2.000 famiglie. 2 lavoratori sono stati uccisi, 3 hanno subito attentati, 20 sono stati minacciati, 5 torturati, più di 50 hanno patito lesioni corporali, 1 è stato sequestrato.

CPT e MST denunciano il clima di terrore che è tornato nello stato. 3 espulsioni in una settimana. 150 famiglie cacciate da UDR e Polizia Militare. Tutti gli accampamenti del MST nell'interno dello stato, stanno vivendo in un clima di paura.
L'episodio di oggi avviene dopo una settimana di trattative con l'INCRA e lo stesso governatore Lerner che aveva fatto molte promesse.

Messaggi di protesta
Di fronte alla gravità della situazione i dirigenti MST e CPT del Paraná chiedono di inviare messaggi al governatore Lerner guelmann@pr.gov.br e al segretario di sicurezza pubblica Candido Manoel Martins de Oliveira sesp@pr.gov.br
e messaggi di solidarietà all'avvocato Frigo a CPT e MST cptpr@softone.com.br
Suggerimento di testo.
Acompanhando sistematicamente a situação da luta pela terra no Estado do Paraná, mais uma vez somos obrigados a nos dirigir a V. S. para manifestar nosso repúdio em relação à onda de violência que toma conta do Paraná neste momento: a ação violenta na praça de Curitiba o dia 27, 3 despejos em uma semana com prisões e violência por parte dos fazendeiros e suas milícias e da própria PM do Paraná.
Solicitamos deste governo medidas urgentes para impedir a escalada da violência e garantir a efetivação da Reforma Agrária. Responsabilizamos este governo por qualquer ato de violência que venha ocorrer nas próximas horas.

In questo momento molte associazioni dei diritti umani stanno esaminando la situazione e Dom Thomas Balduino e altre autorità stanno arrivando nello stato.

21 novembre
All'incirca alle 5:00 di mattina, un gruppo di 70 persone armate ed incappucciate entra nella azienda agricola (fazenda) Santa Rosa, di proprietà de Alviho Zoler (nel comune di Marilena) ed organizza uno sgombero illegale delle famiglie dei Sem Terra che erano lì accampate dal giorno prima.
Il gruppo armato spara sistematicamente ed ininterrottamente (con armamento di grosso calibro) contro i lavoratori e le lavoratrici che cercano di schivare i proiettli.
Francisca Pereira dos Santos, una donna di 59 anni, non riesce a fuggire ed una pallottola la colpisce al costato, nella regione lombare, perforandole un polmone. Verrà ricoverata presso la Santa Casa de Paranavaí.
Elmogênio Antunes da Silva, di 47 anni, viene invece ferito alla gamba sinistra in due punti.
I lavoratori che non riescono a scappare vengono invece arrestati dal gruppo armato, aggrediti e liberati dopo gravi minacce.
Dopo che le famiglie si ritirano dal luogo, gli uomini armati incendiano e sparano contro i veicoli (di proprietà dei lavoratori). Nell'eseguire l'azione, però, una delle guardie si lascia identificare da testimoni, dal momento che perde la maschera: si tratta dell'assistente per la Pubblica Sicurezza del comune di Marilena, Daniel Mazole, responsabile della locale sezione di Polizia. Al momento della ritirata dei lavoratori viene poi identificato Henrique Palma (figlio), amministratore della azienda agricola São José e responsabile del gruppo armato.
Nel giungere sul posto l'unico provvedimento della Polizia Militare, è stato quello di impedire che i lavoratori ritornassero sul luogo, con minacce ed aggressioni, senza voler sapere nulla dell'esistenza del gruppo armato.
La UDR (União Democrática Ruralista), realizza quindi un atto davanti alla fazenda Santa Rosa, per celebrare il successo dell'azione. Il prossimo obiettivo dichiarato della UDR: la fazenda Novo Horizonte.

23 Novembre
All'incirca alle 15:30 un gruppo armato, di approssimativamente 150 proprietari terrieri (fazendeiros) e guardie armate (dirette dalla UDR) realizzano uno sgombero nella fazenda Novo Horizonte, nel comune di Mariliana. L'area era sotto decreto di espropriazione e le famiglie lì avevano già perfino segnato i nuovi lotti. L'azione qui non è stata diversa da quella del 21 novembre, con eccessi di violenza: l'utilizzo di cappelli per evitare l'identificazione, l'utilizzo di armamento pesante e l'intimidazione dei lavoratori e delle lavoratrici.
Le guardie hanno distrutto le baracche ed hanno bruciato quanto di proprietà delle famiglie. La Polizia Militare non sembra neanche essersi accorta di quanto accaduto.

25 novembre
In Brasile sono le 5 del mattino. I compagni del MST Paranà hanno telefonato alla segreteria del MST preoccupati per la situazione che si sta verificando di fronte al Palazzo del Governo a Curutiba dove da vari mesi hanno un accampamento. Stamattina il governo ha mandato alcuni battaglioni di polizia ad accerchiare l'accampamento. Non possono comunicare. Temiamo che ci sarà molta violenza e che il governo stia aspettando soltanto le ore 7 per espellere in ogni modo le famiglie che si trovano lì.
Visto che brutalità e violenza sono caratteristiche del governatore Lerner abbiamo paura per i compagni che sono li.

Proteste in Paranà per una nuova espulsione
25 novembre
Una nuova espulsione si è verificata il 25 novembre. È stata la Polizia Militare per ordine della Sicurezza Pubblica. Sono state cacciate 33 famiglie dalla Fazenda Contestado nel municipio di Itauna del sud. L'espulsione è stata realizzata alle 5 di mattina.
9 lavoratori sono stati imprigionati: José Salustiano Filho, Wanderelei de Souza, Emídio Machado, Gilberto da Silva, José Silva da Rosa, Ismael da Silva, Zauri da Rosa, Severino Raimundo da Silva, Anderson Aparecido da Silva.
Sono stati accusati di possesso illegale di armi (falci e zappe) e disobbedienza agli ordini giudiziari.
Con questi lavoratori sale a 129 il numero dei lavoratori imprigionati quest'anno nel Paraná.

Paraná, 25 novembre pomeriggio
Circa 800 appartenenti al MST, accampati da circa 6 mesi di fronte al Palácio Iguaçu, stanno manifestando davanti al tribunale dello stato del Paraná mentre una rappresentanza del MST e della CPT presentano una denuncia contro l'UDR che alimenta la violenza creando milizie armate per espellere i lavoratori e accusando la Segreteria di Sicurezza Pubblica per le sue omissioni e la connivenza.
Di fronte alla gravità della situazione i dirigenti MST e CPT del Paraná chiedono di inviare messaggi al governatore Lerner guelmann@pr.gov.br e al segretario di sicurezza pubblica Candido Manoel Martins de Oliveira sesp@pr.gov.br

Suggerimento di testo
Acompanhando sistematicamente a situação da luta pela terra no Estado do Paraná, mais uma vez somos obrigados a nos dirigir a V. S. para manifestar nosso repúdio em relação à onda de violência que toma conta do Paraná neste momento: 3 despejos em uma semana com prisões e violência por parte dos fazendeiros e suas milícias e da própria PM do Paraná.
Solicitamos deste governo medidas urgentes para impedir a escalada da violência e garantir a efetivação da Reforma Agrária, principalmente perante o atendimento das reivindicações dos trabalhadores/as acampados há cerca de 6 meses em frente ao Palácio Iguaçu.
Responsabilizamos este governo por qualquer ato de violência que venha ocorrer nas próximas horas.


Il clima nella regione è teso, e l'UDR ha rilasciato dichiarazioni alla stampa affermando che ci saranno nuovi sgomberi.
Responsabilizziamo il governo dello Stato per essere assente e connivente con l'azione dei proprietari terrieri. La polizia non prende nessun provvedimento, cosa che non deve meravigliare dal momento che si sospetta che la stessa sia legata alle azioni dei gruppi armati.

Esigiamo provvedimenti, che i responsabili siano puniti, che siano disarmati di fatto le milizie della UDR, chiediamo soluzioni concrete per i lavoratori e le lavoratrici, ovvero la realizzazione di una effettiva Riforma Agraria e Giustizia Sociale.

Curitiba, Parana' (Brasile), 24 Novembre 1999
Commissione Pastorale della Terra
Movimento dei Lavoratori Rurali Senza Terra
Rete Nazionale degli Avvocati Popolari del Parana'