Ancora assassini a Parapuebas

Assassinato il principale testimone dell'omicidio di Parapuebas
Nella notte di giovedi 30 aprile 1998 Antonio Vicente Da Silva è stato assassinato vicino a Parapuebas.

Era uno dei principali testimoni dell'omicidio di Onalicio e Valentin. Antonio Vicente Da Silva aveva accusato, insieme a Maria Zilda Pereira Alves, come mandante dell'assassinio, il latifondista Carlos Antonio da Costa.

Strana coincidenza: il giorno 27 sono stati rimessi in libertà gli undici poliziotti che avevano partecipato all'episodio.
Il 4 maggio il latifondista accusato è stato anche lui rimesso in libertà.
Il governo dello stato del Parà e il governo nazionale sono responsabili di questa morte. Il governo brasiliano ha adottato la strategia della criminalizzazione dei movimenti sociali, permettendo così e autorizzando l'uso della violenza da parte degli eserciti privati, contro i contadini senza terra.
Il governatore della stato del Parà, Almir Gabriel, è connivente con i gruppi armati finanziati dai latifondisti.
I poliziotti coinvolti nell'omicidio del 26 marzo sono stati in galera solo 30 giorni. Oggi esercitano di nuovo il loro mestiere nelle strade di Parapuebas.
L'incompetenza e l'impunità sono state fino ad oggi la regola nei governi di Cardoso e Gabriel.
Incompetenza perchè non riescono a sanare le principali piaghe della società brasiliana: disoccupazione e miseria. Impunità perchè tutti i responsabili delle morti di contadini solo liberi (Egidio Brunetto - Direzione Nazionale MST)