Violenza in Pernambuco

Violenza in Pernambuco
Agosto 2006
28/8
Jaime Amorim è stato liberato, gli è stato concesso l'habeas corpus.
Grazie a tutti quelli che hanno inviato messaggi

25/8 Senza terra minacciati da pistoleiros
Dopo l'arresto dei due senza terra nell'accampamento Juá, comune di Sertânia (PE), pistoleiros armati stanno continuamente girando intorno a quell'area, a cavallo, minacciando e spaventando gli agricoltori. 25 famiglie vivono lì. Nonostante si siano accampati pacificamente e stiano fuori dalla fazenda, soffrono continue minacce di morte. Secondo membri della ONG Terra dei diritti, i pistoleiros vivono nella fazenda e escono per intimidire i lavoratori. Nello scorso settembre il MST aveva denunciato le minacce, l'amministratore era stato arrestato e poi liberato. Le minacce sono quindi ricominciate e si sono aggravate dopo l'arresto dei due senza terra.
Terra dei Diritti sollecita il pubblico Ministero a investigare sui casi di minaccia e sulla formazione di milizie private. La denuncia chiede anche che si affretti l'insediamento delle famiglie nella regione.

24/8 Manifesto di parlamentari del Pernambuco in difesa dei movimenti sociali
Ieri è stato consegnato al Governatore della stato del Pernambuco Mendonça Filho un manifesto firmato da una ventina di parlamentari.
Il manifesto ripudia la criminalizzazione dei movimenti sociali ed esige dal governo dello stato provvedimenti in relazione alla punizione degli assassini dei due Senza Terra uccisi domenica 20 e alla liberazione di Jaime Amorim e degli altri due militanti arrestati ieri nella Fazenda Juá. Secondo Marcelo Santa Cruz, uno dei parlamentari che firma il manifesto, "L'arresto di Jaime Amorim è meramente político e ha l'obiettivo di sviare l'attenzione dagli omicidi di domenica. Se Jaime fosse libero tutti gli sforzi dei movimenti sarebbero concentrati sulla punizione degli assassini.".

24/8 Arrestati altri due senza terra in Pernambuco.
Il 23 agosto sono stati arrestati nell'accampamento Juá, comune di Sertânia, in Pernambuco, i senza terra José Paulo da Silva e Paulo de Barros da Silva. Non ci sono al momento notizia sul motivo dell'arresto. Nello scorso settembre, in seguito alle denunce del MST di minaccie sofferte dai lavoratori accampati da parte dell'amministratore della fazenda, lo stesso amministratore, nella cui casa erano state trovate armi, era stato arrestato, ma presto liberato.
La fazenda misura 5500 ettari ed è stata occupata all'inizio dello scorso anno da circa 70 famiglie Senza Terra

23/8 Cosa è successo in Pernambuco il 20 e 21 agosto
(Brasil de fato)
Jaime Amorim è stato arrestato il 21 agosto per "cattivo comportamento" durante una protesta contro la visita del presidente Bush, il 5 novembre 2005. Il mandato era stato emesso il 4 luglio, la motivazione per la quale è stato arrestato il 21 agosto è che era introvabile e che rappresentava una minaccia. Ma Amorim è una persona molto conosciuta, che da anni abita con la sua famiglia a Caruaru. Il 22 agosto il giudice relatore del caso Gustavo Augusto Lima ha negato la concessione dell'habeas corpus. (Aggiornamento: il 28 agosto, è stato concesso l'habeas corpus)
Il giorno 20, Josias de Barros Ferreira, di 28 anni e Samuel Matias Barbosa, di 33, sono stati vigliaccamente assassinati nell'accampamento Balança, ai margini della BR-232, nel comune di Moreno (PE), a 28 chilometri da Recife. Cícero Soares de Melo, Luiz Nanai e un adolescente di 16 anni (figlio di Cícero) sono i principali sospettati. Vivevano nell'accampamento ma erano visti dalle altre famiglie come infiltrati, al servizio di un politico della regione, con l'obiettivo di convincere le famiglie ad accettare un indennizzo per disoccupare l'area.
Nell'accampamento di Balança vivono dal 2000, 59 famiglie legate al MST. In gennaio l'impresa Copergás ha iniziato trattative per lo sgombero dell'area con l'intenzione di costruire un gasdotto. Il MST ha posto la condizione di sistemare le famiglie in un altro luogo, fino alla creazione di un insediamento. "Comprendiamo che l'opera è importante per lo stato del Pernambuco e siamo disposti a liberare l'area, ma non possiamo accettare denaro. È contro i principi del Movimento", spiega Joba Alves, del Coordinamento statale del Movimento.
Ferreira e Barbosa, membri della direzione statale del MST sono andati all'accampamento a fare un'assemblea con le famiglie. Un piccolo gruppo, guidato da Cicero, stava facendo pressione perchè le persone accettassero l'indennizzo senza garanzie. Nell'assemblea realizzata la sera del 19 fu stabilito dalla maggioranza che non sarebbe stato accettato l'indennizzo proposto e che si sarebbe continuata la lotta per l'insediamento.
La mattina del giorno 20, secondo i testimoni, Josias e Samuel erano ancora nell'accampamento quando Cícero Soares, Luiz Nani e l'adolescente sono arrivati. Cícero ha ordinato di ritirare la bandiera del MST perchè voleva innalzare una bandiera dei senza tetto. Josias ha risposto che la bandiera sarebbe stata ritirata solo sul suo cadavere. Appena Josias si è girato è stato colpito alla schiena. Samuel ha cercato di soccorrere l'amico e anche lui è stato raggiunto da colpi alla schiena Josias è morto subito, Samuel all'ospedale. Gli assassini hanno infierito sul corpo di Samuel colpendolo e mutilandolo mentre era ancora vivo.
Il reverendo Marcos Cosmo do MTST (movimento dei senza tetto) ha dichiarato che Cicero non è legato al loro movimento e che non esiste nè è mai esistito conflitto tra MST e MTST

22/8 Arresto di Jaime Amorim, della direzione nazionale del MST
Il 21 agosto, è stato arrestato Jaime Amorim, massimo dirigente del MST del Pernambuco, mentre tornava dal funerale di un senza terra e stava per andare a quello di un altro: si tratta di due dirigenti locali uccisi domenica in un accampamento: Josias Barros e Samuel Matias Barbosa
" La prigionia di Amorim in questo momento ha l'obiettivo di confondere l'opinione pubblica e distogliere l'attenzione dall'assassinio dei due senza terra", dice la direzione del MST del Pernambuco. "Di fronte a questo esigiamo la liberazione immediata di Amorim e l'arresto degli assassini di Josias e Samuel".
"Al contrario di quel che vogliono far credere la polizia e parte della stampa locale, i due dirigenti dello stato non sono stati assassinati da altri compagni del MST, ma da persone infiltrate nell'accampamento, che volevano smobilitare i lavoratori Senza Terra e demoralizzare il Movimento. Sono stati uccisi mentre difendevano la bandiera della riforma agraria contro la manipolazione politica e gli interessi del capitale".
Ieri, 21 agosto, è stata inviata la richiesta di habeas corpus al Presidente del Tribunale del Pernambuco
Il mandato nei confronti di Amorim, relativo a fatti successi nel novembre scorso, durante la visita di Busch, era noto da tempo, singolare è invece la scelta del momento in cui Amorim è stato arrestato, con la giustificazione che non sapevano dove trovarlo, mentre la sua abitazione è la stessa da molto tempo e lì l'hanno spesso convocato come testimone di altri fatti.

11/8 - L'ONU riceve denunce sulla violenza in Pernambuco
Il 10 agosto il MST e altre organizzazioni come Giustizia Globale, la CPT ecc. hanno inviato una relazione al relatore speciale dell'ONU sull'indipendenza del Potere Giudiziario, Leandro Despouy, e al rappresentante dell'ONU per il Diritti Umani, Hina Jilani. Il documento presenta denunce di violenza e persecuzioni contro i lavoratori rurali e i dirigenti del MST. La situazione si è aggravata con la recente decisione del Giudice di São Lourenço da Mata che ha ordinato lo sgombero a qualsiasi costo delle persone che occupano la fazenda. Circa 300 famiglie di lavoratori rurali occupano dal 2004 l'accampamento Chico Mendes, che sta all'interno di un terreno conosciuto come come Azienda São João. In questo luogo i lavoratori hanno costruito abitazioni, scuole e coltivano la terra con colture di sussistenza, che includono mais, fagioli, ananas ecc.
L'Incra ha già stabilito l'improduttività degli immobili rurali. Secondo il MST l'area è stata abbandonata dal Gruppo Votorantin da più di 17 anni. La tensione e il rischio di violenza da parte delle polizia, già elevato nello stato, sono stati potenziati dall'ordine del giudice José Gilmar da Silva, di sgomberare immediatamente l'area. Questa decisione non ha tenuto conto di un accordo fatto tra Incra, Governo dello Stato e Polizia Militare che un eventuale sgombero fisse successivo a un incontro tra Incra e impresa Votorantim il 15 agosto. Jaime Amorim ha dichiarato che il MST continuerà a trattare nonostante l'arbitraria decisione del giudice. La situazione è estremamente tesa. Nell'accampanto sono anche entrati membri di una milizia privata puntando armi contro i lavoratori. La polizia militare ha soltanto scortato fuori gli uomini armati illegalmente mostrandosi a favore della intimidazione.