Appello per Rainha dei parlamentari italiani

Rainha libero
Appello inviato da parlamentari, intellettuali e cittadini italiani al Presidente F.H.Cardoso, al Ministro della Giustizia, al Giudice di Pedro Canario e al Tribunale di Espirito Santo - Brasile
Noi sottoscritti ci rivolgiamo rispettosamente a Lei per manifestare la nostra indignazione in relazione alla condanna del lavoratore José Rainha Junior per i seguenti motivi:

  1. Il Signor José Rainha si è distinto nella lotta per la giustizia, la dignità, il diritto alla cittadinanza per tutti gli esclusi. Ha fatto della lotta per la terra l'obiettivo della sua vita, lavorando sempre a favore della riforma agraria in modo deciso e coerente, cercando di negoziare soluzioni pacifiche per i conflitti agrari.
  2. Proprio durante una di queste trattative, con l'allora segretario dell'agricoltura dello stato del Cearà, in cui cercava una via d'uscita per l'accampamento di Sao Joaquim, José Rainha è stato raggiunto dalla notizia dell' accusa di partecipazione al conflitto di Pedro Canario.
  3. Ci ha sorpreso particolarmente la debolezza dell'accusa, basata solo su indizi ''dubbi e contraddittori'', su testimoni che hanno solo sentito parlare della presenza del Signor José Rainha nel posto del conflitto. Il giudice Dr. José Henrique, rimettendolo in libertà, nel 1990, aveva infatti detto: ''In effetti, da un esame minuzioso degli atti, ho concluso che non ci sono indizi di responsabilità dell'accusato José Rainha relativamente al crimine, ma tanto nella relazione della polizia che nella denuncia, l'accusato è stato nominato di passaggio''.
  4. Tra i componenti del Giuri, alcuni avevano strette relazioni con i latifondisti della regione.
  5. Molti giudici e avvocati famosi, di ideologie diverse, che hanno avuto accesso ai documenti del processo, hanno considerato la condanna irragionevole. Secondo Marcio Thomaz Bastos, della OAB, la condanna è stata una cosa assurda, ''non c'è nessuna prova che leghi Rainha al caso, penso che il Giuri abbia commesso un grave errore'' (Folha di S. Paulo, 12 giugno 1997).
  6. La conferma della condanna darebbe un'immagine negativa del potere giudiziario brasiliano, mentre restano impunite le stragi dei Senza Terra di Eldorado di Carajás e Corumbiara.
  7. Secondo Amnesty International se Rainha verrà arrestato sarà "un prigioniero di coscienza" e verrà richiesta la sua liberazione "immediata e incondizionata". "E' intollerabile che accuse criminali senza fondamento siano lanciate contro José Rainha e altri attivisti rurali come forma di intimidazione" (Folha di S. Paulo 13/6/97).
  8. Ci sembra che la condanna abbia voluto colpire non solo José Rainha, ma tutto il Movimento dei Senza Terra, il cui contributo è, a nostro avviso, indispensabile per la realizzazione di una riforma agraria democratica in Brasile.
Manifestiamo quindi la nostra preoccupazione nei confronti di questa condanna e la nostra solidarietà con il Signor Rainha, sperando che egli possa continuare la sua lotta politica come qualsiasi cittadino di un paese democratico. Poiché la giustizia brasiliana offre la possibilità a coloro che sono stati condannati a più di venti anni di carcere di avere un nuovo processo, ci auguriamo che in questa occasione sia dichiarata l'innocenza di José Rainha. Elenco dei firmatari dell'appello per Rainha

Parlamentari: M.C.Acciarini (Sinistra democratica), G. Alveti (SD), A.Attili (SD), F. Bandoli (SD), V. Bielli (SD), M. Bolognesi (SD), G. Buffo (SD), R.F. Caccavari (SD), L. Castellina (Commissaria Europea), F. Chiavacci (SD), F. Colombo (SD), M. Cossutta (Partito Rifondazione Comunista), G. Gambale, (SD), V. Giannotti (SD), S.Gioacalone (Popolari e democratici), M.Lenti (PRC), G. Malentacchi (PRC), R.Mantovani (PRC), A. Mangiacavallo (Rinnovamento italiano), R. Moroni (PRC), D. Ortolano (PRC), MC. Nardini (PRC), G.Palumbo (Forza italia), G.Pisapia (PRC), G.Pistone (PRC), P. Polenta (PD), A.M. Procacci (gruppo misto), A.Saia (PRC), R. Russo Iervolino, (PD), S. Senese (SD), A.Soda (SD), E. Signorino (SD), A. Strambi (PRC), T. Valpiana (PRC), E.Veltri (SD), A.Vignali (SD),
Intellettuali: Umberto Allegretti, prof. ord Diritto Amministrativo, Univ. di Firenze; Sergio Bassoli, Presidente Nexus - Emilia Romagna; Linda Bimbi, segretaria Fondazione Internazionale "Lelio Basso"; Vittorio Borraccetti, Segretario di Magistratura Democratica; Matilde Callari Galli, prof. ord. Univ. di Bologna; Massimo Canevacci, prof. ord. Antropologia Culturale, Univ. di Roma; Antonio Cervati, prof. ord. Diritto Costituzionale comparato, Univ. di Roma; Franco Ferrarotti, prof. ord. di Sociologia, Univ. di Roma ; Ettore Finazzi Agrò, Univ. di Roma; Giorgio Gallo, prof. ord. ricerca operativa, Univ. di Pisa; Anna Maria Gentili,prof. ord., Univ di Bologna; Giulio Girardi, prof. ord. Filosofia politica, Univ. di Sassari; Enrico Giusti, Presidente ISCOS - Emilia Romagna; Padre David Glenday, Superiore Generale Comboniani; Carmelina Imbroscio, Univ. di Bologna; Maria Immacolata Macioti, prof. ord. Sociologia, Univ. di Roma; Giovanni Marchetti, Univ. di Bologna; Ettore Masina, giornalista, scrittore; Raffaele Minelli, segretario generale SPI CGIL; Patrizio Rigobon, Univ. di Bologna; J. Ramos Regidor, scrittore, teologo; Edgardo Saronne, Univ. di Bologna; Manuel G. Simoes, Univ. di Venezia; Gianni Tognoni, segretario generale Tribunale Permanente dei popoli; Nicola Zingaretti, Presidente International Union Socialist Youth (IUSY); Roberto Vecchi, Univ. di Bologna
Cittadini: Sono inoltre state raccolte oltre 1000  firme