Aumenta la repressione del governo Cardoso

Aumenta la repressione del governo Cardoso
MST, Ottobre 2000
Il numero dei lavoratori assassinati nella lotta per la Riforma Agraria è considerevolmente aumentato. Solo negli ultimi mesi sono stati uccisi dieci lavoratori legati al MST, mentre nel 1999 ne sono stati ammazzati cinque. Questo significa la fine dello stato democratico di diritto perché lo stato ha perso il controllo e non garantisce l'elementare diritto alla vita di ogni essere umano. L'impunità dei colpevoli incoraggia i latifondisti ad assoldare pistoleiros Alagoas
Il 2 febbraio il lavoratore José Lenilson da Silva, 27 anni, è stato ucciso con colpi di arma da fuoco presso la fazenda occupata. Accusato dell'omicidio è il figlio del fazendeiro che è latitante Paraná
Il 2 maggio il lavoratore Antonio Tavares de Oliveira, 38 anni, partecipava con altri 1.500 lavoratori rurali senza terra ad una manifestazione nei pressi di Curitiba. La polizia militare del governatore Jaime Lerner ha impedito la manifestazione che si stava realizzando in forma pacifica e ordinata e ha cominciato a puntare le armi contro i lavoratori. Un poliziotto ha puntato l'arma contro l'addome di Antonio Tavares e ha sparato. Soccorso dalle persone che passavano per la Rodovia, Antonio è stato portato all'ospedale, ma non è sopravvissuto. Inizialmente la polizia militare ha negato ogni responsabilità, ma gli esami balistici hanno provato che il colpo era stato sparato da un poliziotto militare e che c'erano ordini del governatore perché tutti i mezzi fossero impiegati per repremere la manifestazione dei lavoratori senza terra. Il poliziotto identificato continua ad esercitare le sue attività nella pubblica sicurezza del Paraná. Pernambuco
Il 25 luglio (giorno del lavoratore rurale), il militante del MST José Marlucio da Silva, stava partecipando ad una protesta contro il governo federale poiché c'era una nave carica di miglio transgenico ancorata nel porto di Recife.
Quello stesso giorno i lavoratori hanno anche realizzato una protesta davanti alla Banca del Brasile, perché il credito per seminare era in ritardo. Di fronte alla Banca del Brasile la Polizia Militare ha ricevuto l'ordine di impedire la manifestazione e ha cominciato a sparare bombe, utilizzare i cani, i cavalli e un poliziotto militare ha rivolto la sua arma contro il lavoratore José Marlucio da Silva. José è morto in ospedale. Il poliziotto che lo ha ucciso continua a svolgere le sue funzioni nella pubblica sicurezza del Pernambuco.

Il 6 ottobre, il militante Ribamar Godim è stato assassinato a Caruarú (PE). La sua morte è legata alla sua militanza nel Partito dei Lavoratori e nei movimenti dei lavoratori rurali. Il crimine è stato eseguito da due uomini che hanno sparato più volte colpendolo con quattro colpi alla testa. Nessuno dei pistoleiros è stato arrestato. Mato Grosso do Sul
Il 30 agosto i lavoratori rurali Silvio Rodrigues e Ronilso da Silva sono stati uccisi nel comune di Rio Brilhante. Secondo le indagini della polizia, il crimine è stato ordinato dalla proprietaria della fazenda Beco do Sossego e eseguito dal proprietario della ditta che si occupa della sicurezza Coes, Cláudio Penhavel. Penhavel e i pistoleiros sono stati arrestati. São Paulo
Il 7 ottobre, nel comune di Suzano, il leader sindacale, militante storico delle cause popolari e del MST Manuel Neto è stato barbaramente assassinato con un colpo mentre dormiva nella sua casa. Manuel Neto aveva aiutato ad organizzare occupazioni di terra nel comune São José dos Campos e la sua ultirma attività era coordinare la campagna del candidato del PT a sindaco del comune di Suzano. Fino a questo momento non ci sono piste relative ad assassini e mandanti Rondônia
L'adolescente Everson Rodrigues dos Santos, 12 anni, è stato ucciso il 19 agosto nell'accampamento Novo Amanhecer, comune di Ariquemes. Il padre del ragazzo è uno dei coordinatori dell'accampamento e, secondo alcune informazioni, questo omicidio, è stato realizzato per "dare una lezione ai senza terra che sono accampati", nel tentativo di spaventarli e disarticolare l'accampamento. Rio de Janeiro
Il 10 giugno, il lavoratore Wanderley Bernardo Ferreira, 31 anni, è stato ucciso con tre colpi di una calibro 38 e un colpo di una calibro 12. L'omicidio è avvenuto nell'accampamento Zumbi dos Palmares e l'accusato è il fazendeiro José Azeredo, che già aveva minacciato di morte molti appartenenti all'accampamento, inclusa la vittima. Ceará
Il giorno 25 luglio il lavoratore rurale, militante del MST Francisco Aldenir, è stato ucciso nel comune di Ocara. Secondo le indagini, la fazendeira Jacinta Abreu de Souza, 78 anni, è la principale accusata di aver contrattato pistoleiros per uccidere il lavoratore. La fazendeira e il capataz della fazenda sono stati arrestati, ma dopo alcuni giorni di carcere sono stati rimessi in libertà. Aumenta il numero di senza terra arrestati
È cresciuto anche il numero di lavoratori senza terra arrestati. Fino al mese di settembre sono stati 258. Oggi ci sono ancora sette persone in carcere (6 a San Paolo e uno in Paraná). Sono considerati prigionieri politici perché accusati di far parte del MST. I motivi del loro arresto sono azioni politiche come "occupazione di terra" nel caso del Paraná, e "proteste al casello della Rodovia Castelo Branco", a São Paulo.