Video Costruzione della scuola nazionale Florestan Fernandez (2003-2004)

Video Costruzione della scuola nazionale Florestan Fernandez maggio 2003
Con sottotitoli in italiano: Giugno 2004

https://www.youtube.com/watch?v=Txcb3EqlfF8www.youtube.com/watch

  1. "La grandezza di un uomo si definisce dalla sua immaginazione. E senza un'educazione di prima qualità, l'immaginazione è povera e incapace di dare all'uomo strumenti per trasformare il mondo".
    Florestan Fernandes
    (dopo la mistica)
  2. Nel comune di Guararema, a 67 chilometri da São Paulo, cresce sano il seme del cambiamento, lanciato in suolo fertile, coltivato con la forza e l'affetto del lavoro volontario, dell'azione collettiva. Con gli occhi che guardano all'orizzonte, è in costruzione dal 2000, la Scuola Nazionale Florestan Fernandes.
  3. Sidnei Machado do Couto
    "Io sono del Paraná."
  4. Joaquim Eugênio da Rocha
    "Sono mineiro, del Minas Gerais."
  5. José Carlos Santana
    "Sono del Mato Grosso do Sul, insediato nell'insediamento Rio Feio, a Guiolópolis della Laguna."
  6. João Rodrigues da Silva - Espirito Santo
    "Per noi, militanti del Movimento, in qualsiasi luogo si stia lavorando per questa causa, è molto importante, no?
  7. Maria José Araújo - Alagoas
    "Ho conosciuto molte persone qui. Il nostro lavoro è bellissimo. Mi piace molto.
  8. Valdeir Ferreira de Souza - Mato Grosso do Sul
    "Il MST si preoccupa molto di formare i suoi militanti. È da qui che si deve cominciare la lotta. Se si vuole fare una rivoluzione dobbiamo cominciare da noi stessi"
  9. Adelar João Pizetta
    "La necessità del MST di avere una struttura fisica per la formazione di dirigenti e militanti è antica.
    Noi avevamo un centro di formazione a Santa Caterina, ma, con il passare del tempo diventava quasi inutilizzabile, per le distanze e il clima di quello stato che d'inverno è abbastanza freddo.

    MARZO 2000

    Abbiamo pensato di costruire una scuola in cui il processo di costruzione fosse già una scuola. Le persone venissero qua per costruire, ma anche per imparare a costruire.
    E abbiamo cominciato a discutere su come fare. Abbiamo deciso di organizzare brigate di lavoro volontario. Periodicamente ci sarebbe stato qui un gruppo di compagni, militanti, lavoratori, di ciascuno Stato che sarebbe rimasto per un periodo, offrendo così un contributo".
    (parla una persona con la maglietta bianca)

  10. "Quindi, la Brigata arriva e si fa un'accoglienza, una mistica di accoglienza per l'arrivo dei compagni e poi creiamo equipe di lavoro, nuclei ecc.
    I nuclei sono composti da 6 a 10 persone, dipende dalla grandezza della brigata, ogni nucleo ha un coordinatore e poi c'è un coordinatore della brigata
    (uomo con la camicia azzurra)
  11. "Buon giorno compagni. Andiamo a lavorare o no? Andiamo! Allora andiamo! L'equipe del suolo-cemento farà la compattazione della parete numero otto.
    (stesso uomo con maglietta viola)
  12. "La funzione di questa prima brigata sarà aprire il cantiere dei lavori, dare inizio al cantiere. Sarà fare pulizia del terreno, sistemare il luogo per mettere la pietra, la sabbia, queste cose, no?
    Fare una baracca perché si possa cominciare a fabbricare mattoni qui, no? Quindi la funzione di questa brigata sarà creare le condizioni perché chi verrà dopo possa cominciare a lavorare".

    GIUGNO - 2001

  13. A. Pizzetta "L'altro aspetto rilevante di questo processo è la tecnica, il modo in cui si costruisce. È diversa dallo stile tradizionale.
    È una tecnica abbastanza antica, di costruzione con terra e cemento, la tecnica del suolo-cemento, ma per un certo verso sconosciuta e non utilizzata qui in Brasile.
    Quindi, dietro questo procedimento, c'è anche l'intenzione di riscattare questa tecnica, i lavoratori insediati e accampati si appropriano di essa.
    Quindi il periodo di costruzione è un periodo di apprendistato, e quando tornano nei loro stati, possono moltiplicare l'uso di questa tecnica".
  14. Dei circa mille lavoratori senza terra che sono già passati per il cantiere, pochi avevano nozioni e esperienze nel campo dell'edilizia.
    Nei 60 giorni in cui ogni brigata è rimasta nella scuola, i suoi membri hanno appreso la tecnica del suolo-cemento e i vari aspetti della costruzione.
    Il risultato di questo lavoro è evidente: la Scuola Nazionale Florestan Fernandes è già realtà.
  15. "Io non sapevo neanche usare una cazzuola da muratore, non sapevo niente, no? E oggi si può dire che sono quasi un professionista, per l'esperienza che ho fatto qui.
    Anche nella carpenteria, io lavoravo nelle case, sapevo fare piccole cose, ora riesco a leggere le piante, un monte di cose."
  16. Jorge Luiz Hage - Ingegnere
    "Abbiamo affrontato questa sfida di lavorare con equipe che stavano al massimo due mesi, che è un periodo relativamente corto per imparare, cercando di dare continuità al lavoro senza manodopera che avesse esperienza professionale. Molti non conoscevano il mestiere. Abbiamo cercato di migliorare questo, abbiamo formato le persone, molti sono stati formati qui in una brigata permanente".
  17. Gli appartenenti alle brigate hanno potuto anche studiare e riflettere su temi relativi alla congiuntura nazionale e mondiale, con attività notturne sviluppate da militanti MST
  18. Il lavoro di costruzione della Scuola Nazionale Florestan Fernandes, realizzato da lavoratori senza terra venuti da tutto il Brasile, si somma allo sforzo di tanti altri compagni, che nelle campagne e nelle città nel nostro paese e nel mondo, impugnano la bandiera della trasformazione.
  19. Sérgio Ferro - Arichitetto e scultore
    "La bellezza di quel che state facendo è assolutamente straordinaria. Ho passato la vita a discutere dei cantieri, del lavoro, cercando di vedere come è sfruttato il lavoratore brasiliano, quotidianamente, a partire dal più piccole gesto di lavoro. Come è massacrato, disprezzato, sminuito. E voi qui, in modo così spontaneo, bello state creando il contrario di tutto questo, un lavoro collettivo, di mutuo rispetto, nel quale tutti sanno quel che devono fare, come aiutare l'altro fratello".
  20. Adauto e Adailton - Sergipe
    "Stiamo qui per cantare la canzone "Ordem e Progresso", una canzone molto bella del MST. Quindi ora ci presentiamo.
    Mi chiamo Adagilton, sono fratello di Adauto, canteremo una canzone molto popolare del MST".

    LUGLIO - 2001

     

  21. (Sul discorso di Pizetta): AGOSTO - 2001
    "Allora, questo è il refettorio. Questa parte qui e questa. Ci possono stare 200 persone sedute".
    (quando si vede l'immagine del refettorio che già funziona): MARZO - 2002

    LUGLIO 2002

     

  22. ADAIR FERREIRA DA SILVA - Parana
    "Ci sarà un edificio pedagogico, delle classi, una sala per i computer, qui ci sarà una sala. Non mi ricordo bene il nome. Tipo una plenaria, abbastanza grande."
  23. A. Pizzetta: "Questo edificio pedagogico avrà un'area costruita che sarà il doppio del refettorio.
    Sono più di 2000 metri quadrati di costruzione, ci saranno 6 aule o più per 60/70 studenti, 2 anfiteatri per circa 150 studenti ognuno, ci saranno i laboratori di fisica, chimica, informatica, arti e comunicazione.
    Costruiremo in questo edificio anche la biblioteca. C'è la domanda e la volontà di costruire una biblioteca abbastanza grande che contenga 30.000 libri o anche di più..."

    MARZO 2003

     

  24. Ana Justo - Campagna Internazionale per la Scuola N.F.F.
    "La spinta iniziale sono state le foto di Sebastião Salgado, che lui ha regalato al Movimento, perché questi soldi servissero alla costruzione della Scuola.
    Con queste risorse è stato comprato il terreno e a partire da questo abbiamo cominciato a fare progetti.
    Il progetto più grande che sostiene la costruzione della Scuola è un progetto fatto con Fratelli dell'Uomo e la Caritas tedesca in collaborazione con l'Unione Europea, che è partito nel 2000.
    Ci sono poi altre risorse di amici, anche la divulgazione della campagna che hanno fatto gli amici del Movimento, in vari paesi, non solo ha portato risorse finanziarie ma anche che questo progetto sia ormai molto conosciuto".
  25. Nuove brigate arriveranno da tutte le parti del Brasile. E, in breve, la Scuola Nazionale Florestan Fernandes, potrà compiere la sua funzione essenziale di formare cittadini che contribuiranno alla costruzione di una società giusta, fraterna, democratica e ugualitaria.
  26. Neuri Rossetto
    "La nostra lotta per la Riforma Agraria vuole abbattere tre grandi recinzioni: la prima è quella del latifondo. Forse è la più facile da abbattere, democratizzare la Terra.
    La seconda recinzione è quella del capitale e qui ci sono interessi maggiori. C'è sempre il tentativo di rendere vane le conquiste che otteniamo.
    E la terza recinzione è quella della cultura, democratizzare l'educazione. Quindi la scuola ha un po' questo obiettivo, di coronare la lotta che viene fatta negli Stati."
  27. "Io vengo da una famiglia molto legata al MST. Mio padre è coordinatore là nello Stato, una mia sorella è del settore educazione del Movimento.
    All'inizio qui non mi è piaciuto molto, i primi 60 giorni è sempre difficile. Ma, ora, quando ce ne andiamo via, abbiamo nostalgia di questo posto".
  28. "Non c'è neanche modo di spiegare la quantità di studio, di esperienza che io mi porto via da qui, no?".
  29. Cícero Vieira da Rocha - Sergipe
    "Ho fatto tante cose qui. Tetti, impalcature per muri di pietra, pali, travi, faccio tutto questo. Anche ora sto facendo un tavolo per mangiarci".
  30. Luiz Marcos Ribeira - Parana
    "La cosa importante è che domani o dopo, magari io o un mio figlio, un mio fratello, possiamo venire a studiare qui. Domani o in futuro. Io penso questo."
  31. Dalseni Lázaro Pigatti - Espirito Santo - Coordinatore alimentazione
    "Arriva il 30 e se ne vanno, dopo un po' sto guardando là e quelli non ci sono più, sento la loro mancanza. Già sono arrivati altri, no?
    Quindi viviamo giorno per giorno. Prima arrivavo a piangere quando una brigata se ne andava, ma poi mi sono detto: non devo piangere più, devo essere felice perché so che è una tappa della lotta che si è compiuta, no?".