Stedile - Il Pericolo dei trasgenici, gli interessi delle multinazionali e la manipolazione nei media.

Il Pericolo dei trasgenici, gli interessi delle multinazionali e la manipolazione nei media.
di João Pedro Stédile, 13 Giugno 2003
La società brasiliana viene bombardata tutti i giorni da notizie false prodotte dalle lobby delle grandi imprese multinazionali che vogliono imporci semi transgenici come se fossero una necessità, una questione di progresso. Espongono soltanto i pretesi vantaggi e nascondono i pericoli per la popolazione e per la nostra sovranità nazionale ed alimentare. Ma alla fine cos'è in gioco? Da un lato abbiamo gli interessi del profitto e il controllo del monopolio dei semi da parte delle imprese multinazionali come la Monsanto, la Cargill, la Bung, la Du Pont, la Sygenta e la Bayer. Dall'altro gli interessi degli agricoltori onesti e del popolo brasiliano. Questo è il vero scontro che troviamo nella questione dei transgenici.
Le imprese e le loro lobby, nell'ambizione di controllare l'agricoltura brasiliana e avere il monopolio dei semi, specialmente di soia, mais, grano, girasole, e cotone predicano che i transgenici sono più produttivi e lucrosi rispetto ai semi dei loro concorrenti. Se il criterio per praticare l'agricoltura è dedicarsi sempre ai prodotti più lucrosi, dovrebbero stimolare soltanto la semina del tabacco e della marijuana. Gli agricoltori hanno la responsabilità di produrre alimenti. E alimenti sani, garantendo la sicurezza di tutta la popolazione.
Una varietà di mais transgenico è già stata ritirata negli Stati Uniti, perché riconosciuta dannosa per la salute umana e animale. Sulla soia non c'è fino ad ora nessuno studio che dia sicurezza e quindi, in futuro, potremo avere conseguenze negative sulla salute delle persone. È comunque provato che, poiché è necessario utilizzare insieme ai semi transgenici di soia l'agrotossico Roundup, in modo intensivo, con il passare degli anni, questo danneggerà la vita del suolo e dell'ambiente nel suo complesso. E per questo da più di 4 anni c'è un'azione giudiziaria contro la Monsanto che non è riuscita a presentare nessuna prova che dimostri che la sua soia non causa danni all'ambiente brasiliano, come stabilisce la costituzione.
Delle aree coltivate nel mondo, meno del 10% utilizzano semi transgenici e il 95% dei transgenici sono prodotti in tre soli paesi: USA, Canada e Argentina, dove le multinazionali USA controllano il mercato. Perché tutti gli altri paesi preferiscono attenersi al principio di precauzione?
In tutto il mondo, e in modo particolare in Europa e Asia, i consumatori sono contrari al consumo di prodotti transgenici, i cui effetti sulla salute non sono garantiti.
Siamo a favore dell'uso della biotecnologia, così come gli agricoltori l'hanno sempre applicata empiricamente durante la storia dell'umanità. Ma una biotecnologia responsabile di fronte al popolo e al futuro dell'ambiente.
Se possiamo alimentare il nostro popolo con prodotti di altre sementi, più sicure e sane perché rischiare con i transgenici? Solo per garantire il profitto della Monsanto?
La Monsanto sta tentando di indurre in ogni modo la coltivazione di transgenici in Brasile perché è la sua ultima possibilità. Negli USA ha avuto una perdita di più di un miliardo di dollari e le sue azioni sono cadute del 27% nell'ultimo anno. Ha ricevuto la peggiore quotazione nella borsa di New York e ancora ha la faccia tosta di voler riscuotere royalties di esportatori e agricoltori brasiliani, che sono stati indotti a commettere due crimini, piantando illegalmente i suoi semi di soia Roundup portati di contrabbando dall'Argentina. Dovrebbero riscuotere dalla FARSUL l'ente dei latifondisti del Rio Grande del Sud che ha diffuso le sementi transgeniche.

Il Brasile ha bisogno di una legislazione che garantisca il diritto di precauzione rispetto alla salute pubblica e impedisca che le multinazionali abbiano il monopolio dei nostri semi, mettendo a rischio la sovranità nazionale. Per ora è in vigore la misura provvisoria 13 che è già stata approvata dalla Camera e che libera temporaneamente il commercio della soia gaucha di questo raccolto, ma che mantiene la proibizione rigorosa della coltivazione di qualsiasi seme transgenico a fini commerciali. Il Governo sta preparando una nuova legge definitiva per sostituire la MP e inviarla al congresso il mese prossimo.

È necessario che ci sia un'ampia discussione di tutta la società brasiliana, dei consumatori della città e che tutti si esprimano e facciano pressione sul governo e i parlamentari

L'impresa USA Monsanto sta spendendo milioni in lobby, finanziando campagne, pagando viaggi di delegazioni negli USA, facendo propaganda nei media, alimentando giornalisti e commentatori solo per garantire il proprio lucro. Speriamo che il governo e i parlamentari brasiliani lavorino dalla parte del popolo e non al lato del capitale USA. Questo è un discorso relativo alla salute pubblica e alla sovranità alimentare o nazionale. Se il governo e il congresso sbaglieranno la parte con cui schierarsi la storia e il popolo gliene chiederanno ragione.