La borghesia brasiliana è sempre più simile a quella della Colombia. Int. a Stedile. Aprile 2000

Intervista a Joao Pedro Stedile
di Ana Carvalho dal giornale Oposicao
Aprile 2000

La borghesia brasiliana è sempre più simile a quella della Colombia,
coinvolta in tutto quello che c'è di più marcio

João Pedro Stédile, principale coordinatore del movimento dei Sem-Terra, ha un sogno: un insediamento dove tutti possano lavorare tutto l'anno, possano frequentare la scuola, vivere in case in muratura con antenne paraboliche e un trattore davanti alla porta. Poiché questo non si realizza, riprende il suo stile di un dialogo portato avanti con durezza, attacca la politica economica di Cardoso e afferma l'intenzione di combattere contro le piantagioni trangeniche. Preferisce discutere un progetto per il nuovo Brasile, piuttosto che parlare di candidature. Per Stedile è necessaria una rivoluzione sociale; discutere di nomi è un'arma delle elites che , secondo lui, puzzano di marcio e continuano a tradire il Paese.

I.: L'INCRA dice che le occupazioni della terra diminuiranno, che il governo sta risolvendo il problema della terra. Il MST ha perso spazio?
S.: Il MST è più forte che mai. Stiamo sempre di più organizzando i poveri , perché la povertà sta aumentando nelle campagne. La stampa brasiliana invece è succube della volontà politica del governo. Hanno paura che il MST abbia smesso di essere il movimento dei poveri delle campagne e abbia cominciato a sventolare nella società la bandiera della necessità di cambiare il modello economico del Brasile e del fatto che questo governo sta distruggendo l'economia, la stampa ci nomina solo quando c'è un conflitto sociale e dà una immagine violenta e radicale del movimento.
I. Si tratta di una strategia per indebolire il movimento?
S. Per isolare il movimento dalla società, dato che il governo sa che la grande forza che il movimento continua ad avere che sta , oltre che nell'organizzare i poveri delle campagne, proprio nell'appoggio della società.E'una strategia per disinformare l'opinione pubblica;il governo persiste nelle menzogne e non cerca di convincere.
I. Menzogne di che tipo?
S. Dice che sta facendo la riforma agraria. Il nostro modello economico tende a concentrare sempre di più la terra e il reddito, esclude l'agricoltura dal mercato interno e favorisce solo l'esportazione, ha aumentato la disoccupazione nelle città e nelle campagne.Il governo dice che sta risolvendo questi problemi, ma sono menzogne. Quello che fa, per la pressione di movimenti come il MST , è di espropriare qualche fazenda. Si affanna a divulgare la cifra di 350 mila famiglie che hanno avuto la terra, ma intanto altre 942 mila la hanno perduta e il bilancio è negativo. E' una politica agricola che elimina il piccolo agricoltore.
I. Che cosa si dovrebbe fare ,invece?
S. La riforma agraria, in senso tradizionale, significa democratizzazione della terra e distribuzione del reddito. Non si fa nessuna riforma agraria se nelle città non c'é distribuzione del reddito, in modo che le famiglie possano comprare la produzione. Va di pari passo con una economia rivolta al mercato interno,mentre il governo sta facendo il contrario,sta impiantando un modello economico di concentrazione e dipendente dall'estero. Non basta più occupare le terre, far pressione per gli espropri, non è sufficiente. Bisogna cambiare il modello economico.
I. Dunque l'occupazione della terra non è più l'unico obiettivo? Il movimento ha cambiato orientamento?
S. Questo cambiamento di obiettivo è naturale ed è quello che vogliamo. Dopo aver ottenuto la terra, le famiglie cominciano a produrre. Cerchiamo di organizzare la produzione nella nostra linea di azione, il primo passo è per assicurare la sussistenza, l'ultimo è una organizzazione agro-industriale, che è per l'agricoltore l'unico modo di accumulare il reddito e di uscire dalla povertà.
I. Quanti sono i parlamentari legati al MST?
S. Non contando gli assessori, abbiamo in quasi tutti gli Stati uno o due prefetti e uno o due deputati, nella capitale federale Brasilia ci sono 15 deputati legati al movimento.
I. Quale è la strategia per aumentare i deputati alle elezioni?
S. Il nostro dibattito non si limita al problema elettorale. Noi riteniamo che il Brasile viva una grave crisi politica, che è conseguenza della crisi economica, e una grave crisi morale. Come diceva il poeta Cazuza, la borghesia brasiliana puzza, è marcia , e questo è scritto nella nostra stampa, non solo per il narcotraffico o per il fango in cui si trova la città di San Paolo. Siamo di fronte ad una vera lumpen borghesia, che ha abbandonato un progetto nazionale di sviluppo del Paese e si è aggrappata alla ruberia del denaro pubblico o al traffico di droga.
I. Quale può essere l'uscita da questa situazione?
S. La discussione. Non basta eleggere un consigliere comunale o un prefetto, o discutere di quali saranno i candidati nel 2002. Dobbiamo discutere un progetto alternativo al modello attuale, discutere quale è il Brasile che vogliamo.
I. Ma questo non passa per i nomi e i partiti?
S. Al Brasile non serve un salvatore della patria.Al paese serve che il popolo si organizzi e lotti per un progetto. La cosa importante è discutere una via, non quali saranno i messia di questo percorso,questa sarà una conseguenza.Forse che il percorso di questi 500 anni non è stato tutto un seguire questo messianismo? La nostra riflessione è più profonda di un dibattito elettorale.
I. Come è possibile realizzare un progetto senza l'appoggio del potere legislativo?
S. Anche questo verrà dopo. In Brasile il parlamento è solo una cassa di risonanza della società; è un'illusione eleggere i deputati e pensare che essi possano realizzare questa trasformazione. Quello che trasforma un paese è il popolo organizzato.
I. Come valuta il MST la candidatura di Marta Suplicy per il PT alla Prefettura di San Paolo?
S. La candidatura di Marta è molto positiva e la sua figura va oltre una scelta di partito.La città di San Paolo aspetta un governo onesto. D'altronde , nelle prefetture, un governo onesto è già una buona cosa. Ma in Brasile abbiamo bisogno di una rivoluzione sociale,non in senso dottrinario,sovversivo,ma nel senso in cui la sostiene il professor Caio Prado Júnior. É necessario cambiare le strutture economiche e sociali in modo che la nostra società non sia più così diseguale.Questo è possibile solo con una rivoluzione.
I. Lula dovrebbe nuovamente concorrere alla Presidenza per il PT?
S. Questa è una decisione sua ,è ancora il candidato della sinistra con maggior seguito elettorale. Ma ripeto quello che ho detto: discutere dei nomi è una strategia delle elites per svalutare il vero dibattito. Secondo i giornali avremmo discusso se il nome migliore è Ciro Gomes, poi appare Garotinho che si arrabbia perché vuole candidarsi e dentro il PT si avanza Cristovàm Buarque. Questa è l'astuzia delle elites, creare i salvatori della patria. Io sto difendendo una politica dal punto di vista dei poveri.
I. Ma non sono i poveri che amano i salvatori della patria?
S. Quanto più sono poveri, tanto più sono ingannati. Non possiamo discutere sulla testa dei poveri con la tattica della destra. Per salvarli bisogna renderli coscienti.
I. Lei ha detto che una rielezione di FHC trasformerebbe il Brasile in una Colombia. Siamo già diventati come la Colombia?
S. Dalla parte degli oppressi ancora no, ma da quella della borghesia sì. L'elite brasiliana è sempre più simile a quella colombiana, è sempre più coinvolta in tutto quello che c'è di più marcio. Anche per quanto riguarda l'interferenza degli Stati Uniti. Per nominare il presidente della Banca Centrale FHC ha consultato il direttore generale del Fondo Monetario,siamo diventati una colonia. Ha nominato Francisco Gros presidente del BNDES, quando è debitore di questa banca e proviene dalla Morgan Bank. Siamo diventati un consolato degli Stati Uniti e questo è molto simile alla Colombia.
I. Il rapporto tra il MST e il governo continua a essere un dialogo condotto con durezza?
S. In nostro non è un problema personale o di partito, ma di modello di sviluppo. Non ci interessa discutere con Jungmann (ministro della Riforma Agrária), che è stato cooptato dalla destra. E' solo il portavoce di un modello di sviluppo che non pensa al Brasile come una nazione indipendente, rappresenta questa classe dirigente che dominata dall'Estero, dalle illusioni della globalizzazione e che ha tradito questo paese.
I. Il nuovo obiettivo del MST é bruciare le piantagioni trangeniche?
S. Questa non è una invenzione. L'anno scorso, nel Rio Grande do Sul abbiamo occupato varie aree con soia e riso trangenici, li abbiamo estirpati e abbiamo bruciato tutto. Per fortuna il governo dello Stato ha preso la decisione eroica di escludere i prodotti trangenici dallo stato.
I. Ma questa non è una manifestazione di radicalismo?
S. Non, non lo é. Qui i prodotti trangenici sono proibiti. La popolazione ha reagito, ha vietato la piantagione per mezzo dell'Istituto del Consumatore; così è stato stabilito un limite, che ci dà l'autorità morale e legale per orientare la nostra base. C'è un inganno delle multinazionali, principalmente della Monsanto, per subordinare gli agricoltori ai loro interessi.Questa mutazione genetica è stata fatta per produrre una soia con cui si possono usare solo i diserbanti prodotti da loro, ma nessuno conosce gli effetti collaterali sulla salute. Gli Stati Uniti vogliono trasformare la nostra agricoltura marcia.